Borse: cosa sta accadendo? Una rivoluzione!

L’argomento del video odierno è talmente importante che ovviamente non possiamo limitarci a trattarlo in un semplice video di dieci minuti.

L’argomento del video odierno è talmente importante che ovviamente non possiamo limitarci a trattarlo in un semplice video di dieci minuti, dovremo parlarne e riparlarne semplicemente perché si tratta del nostro futuro, e soprattutto del futuro dei nostri figli.

Sapete che spesso vi ho detto di rivolgere il vostro interesse anche ai mercati finanziari, ed in particolare di porre la vostra attenzione a quel che accade a Wall Street, ossia la più importante piazza finanziaria del mondo.

Non vi davo questo consiglio per invitarvi ad investire sui mercati finanziari, non volevo consigliarvi di diventare dei trader, tutt’altro, ma per un motivo molto più importante.

Perché guardando i mercati finanziari si può, a volte, capire dove sta andando il mondo.

Attenzione, sia ben chiaro che la maggior parte delle situazioni diventano chiare solo dopo che si verificano, quindi non è facile capire dall’andamento dei mercati finanziari quel che sta succedendo, ma una cosa si può certamente dire, se sui mercati sta accadendo qualcosa di anomalo, entro un certo lasso di tempo ne capiremo il perché.

Sto girando attorno all’argomento che tuttavia è veramente fondamentale per il futuro dell’umanità, ed attenzione non sto esagerando.

Faccio un’altra precisazione prima di entrare proprio nell’argomento. Spesso per capire quel che sta accadendo si fanno dei raffronti con il passato, perché spesso nel passato troviamo condizioni analoghe a quelle del presente, tuttavia non sempre si possono fare raffronti col passato, soprattutto quando nel frattempo è avvenuta una vera rivoluzione.

Fate attenzione sto parlando di una vera rivoluzione, non di un’evoluzione tecnologica. Mi spiego.

Che differenza c’è fra un’automobile di oggi ed una di cento anni fa, apparentemente una differenza enorme, ma nella realtà la grande differenza sta negli optional che troviamo oggi a bordo di una automobile, come ad esempio il navigatore satellitare o l’aria condizionata.

Ma ciò non ha a che vedere con l’automobile, possiamo avere un navigatore satellitare o l’aria condizionata senza possedere un’automobile.

Di fatto, invece l’automobile di oggi è del tutto simile a quella di 100 anni fa perché oggi come cento anni fa l’automobile funziona allo stesso modo, ossia bruciando carburante, il che permette di muovere dei pistoni che a loro volta fanno girare le ruote e quindi fanno avanzare l’automobile.

Io non mi riferisco quindi ad un semplice progresso tecnologico, ma ad una rivoluzione in campo scientifico/tecnologico.

Ed a mio avviso ne posso citare due, la scoperta della corrente elettrica e la diffusione della rete internet.

Nei due casi da me citati non si tratta di una semplice evoluzione tecnica o tecnologica, ma dei veri e propri balzi in un nuovo mondo che rende il passato totalmente superato.

Le aziende, le società che hanno saputo imporsi durante le rivoluzioni tecnologiche sono diventate le maggiori società al mondo.

Fra i trenta titoli che compongono l’indice di Borsa Dow Jones, il più vecchio indice di Borsa al mondo, fino al 2018 un solo titolo era stato presente fin dalla nascita dell’indice ed era General Electric.

Ma ecco arriviamo a noi, oggi tutte le più grandi aziende al mondo sono legate al fenomeno internet.

Ebbene queste aziende continuano a diventare sempre più grandi, ora sono letteralmente gigantesche, le loro capitalizzazione di Borsa hanno raggiunto livelli inimmaginabili, al punto che dobbiamo chiederci tutti quale futuro ci aspetta?

In particolare si trattava di cinque aziende per le quali fu coniato il nuovo acronimo FAMGA acronimo di Facebook, Apple, Microsoft, Google ed Amazon.

Pochi anni fa una società per la prima volta nella storia arrivò ad avere una capitalizzazione di Borsa pari ad un trilione di dollari, ossia mille miliardi di dollari, si trattava di Apple.

Poteva sembrare una valutazione siderale ed esagerata.

Ebbene successivamente ai FAMGA si aggiunsero altre due società in rapida crescita, si trattava di Tesla e Nvidia.

Visto che non si poteva aggiornare l’acronimo oggi li chiamano i Magnifici sette.

Dicevo, la valutazione di mille miliardi di dollari poteva apparire siderale, esagerata ed invece alcuni mesi fa volevo fare un video che riguardava appunto queste aziende con quotazioni stratosferiche e quindi mi sono messo a calcolare quale capitalizzazione di Borsa avessero raggiunto.

Da rimanere allibiti. Queste le capitalizzazioni: Apple 3.000 miliardi di dollari, Microsoft 2.700 miliardi di dollari, Google 1.700 miliardi di dollari, Amazon 1.500 miliardi di dollari Nvidia 1.200 miliardi di dollari.

Non so se riuscite a comprendere queste cifre, ma attenzione, non ho aggiornato le valutazioni ad oggi, ma certamente visto l’andamento delle Borse sono aumentate tantissimo, per quanto riguarda Nvidia poi, non ne parliamo.

Ovviamente il primo pensiero che può sovvenire è che queste valutazioni siano dovute ad una enorme bolla speculativa, in particolare per quanto riguarda Nvidia, ma attenzione.

Dopo aver visto salire il titolo in maniera impressionante la nuova impennata si è avuta a seguito dell’annuncio dei risultati di bilancio del 2023.

Il fatturato di Nvidia che già era stratosferico, nel 2023 è più che raddoppiato, passando da ventisette a sessanta miliardi di dollari.

Ebbene non si era mai visto nella storia una azienda che già fattura circa 30 miliardi di dollari raddoppiare in un solo anno il proprio fatturato e portarlo a 60 miliardi oltre a far crescere gli utili del 250%.

La capitalizzazione del titolo, così, nel giorno in cui ha comunicato i dati di bilancio è aumentata di 273 miliardi di dollari, record assoluto!!!

Mai nella storia un titolo aveva visto crescere la propria capitalizzazione di Borsa di 273 miliardi di dollari, ripeto in un giorno solo!

Sapete tutti il perché di questo boom, questo boom si chiama intelligenza artificiale.

Naturalmente vedendo quel che sta accadendo in particolare sul comparto tecnologico viene spontaneo chiedersi se siamo all’interno di una gigantesca bolla speculativa.

Per chi, come me, segue i mercati finanziari da diversi anni è chiaro che la mente va direttamente all’anno duemila, anno nel quale scoppia la cosiddetta bolla dei titoli tecnologici.

Viene spontaneo chiederci se ci sono analogie, ma la cosa più incredibile è che, almeno all’apparenza non ci sono analogie, o meglio per capirlo occorrerà attendere lo sviluppo degli eventi.

Naturalmente seguiranno da parte mia alcuni altri video sull’argomento che oggi ho solamente tratteggiato, ciò che mi preme, però, è che ciascuno di voi non dica la solita frase “che me ne frega della Borsa”.

Guardate che è una frase senza senso.

Avete presente quel che è accaduto nel 1929? Ebbene la vita non è cambiata solo per coloro che investivano in Borsa, che oltretutto al tempo era una esigua minoranza di persone, le conseguenze del crac di Wall Street sono risultate drammatiche soprattutto per coloro che non sapevano neppure cosa fosse la Borsa.

Persone che però si sono ritrovate di colpo a fare la fila per avere un mestolo di minestra.

Tutte le crisi finanziarie prima o poi si superano, ma prima di superarle si subiscono ed a subirne le conseguenze è tutta la popolazione, meglio quindi tenersi informati.

Alla prossima.

Giancarlo Marcotti
Giancarlo Marcotti
Giancarlo Marcotti è laureato in Scienze Statistiche ed Economiche all’Università di Padova. Nella sua attività professionale ha collaborato con importanti Istituti Finanziari, ricoprendo diversi ruoli. Giancarlo Marcotti è Direttore Responsabile di Finanza In Chiaro, oltre che curatore della rubrica I Mercati e redattore della sezione portafoglio nella quale, giornalmente, riporterà le scelte di investimento effettuate. Giancarlo Marcotti cura la trasmissione Mondo e Finanza su Youtube di Money.it.
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