Un aggiornamento su Xiaomi, Redmi e Poco ha mandato in blocco i telefoni: cosa fare?

Un aggiornamento rilasciato erroneamente dalla casa madre ha mandato in blocco molti smartphone Xiaomi, Redmi e Poco, che vanno in riavvio continuo.

Gli aggiornamenti continui sono da anni il cuore pulsante degli smartphone, consentendo di rimanere al passo con una tecnologia che avanza veloce e di non farli diventare obsoleti troppo in fretta. Tant’è che gli utenti, ormai, guardano a quanti anni di aggiornamenti ci sono in un telefono prima di comprarlo. Ma a volte gli update peggiorano anche le prestazioni o causano conseguenze più gravi. Come questo aggiornamento di Xiaomi che ha mandato in blocco un mucchio di telefoni Xiaomi, Redmi e Poco: vediamo cos’è successo e come si potrebbe risolvere.

Aggiornamento sbagliato: telefoni Xiaomi, Redmi e Poco in blocco

L’incidente tecnologico è avvenuto all’inizio di marzo 2024 e le conseguenze si sono protratte nel tempo. Xiaomi aveva reso disponibile per parecchi telefoni un nuovo aggiornamento, pratica estremamente comune e che gli utenti non considerano pericolosa.

Il problema è che quell’aggiornamento era sbagliato. Era stato realizzato per il nuovo sistema operativo HyperOS 1, mentre non era compatibile con i vecchi sistemi. Eppure è arrivato anche su questi ultimi, causando un vero disastro.

L’update, per la precisione un plugin, è stato rilasciato per errore anche su diversi modelli di Xiaomi, Redmi e Poco che non avevano HyperOS, ma ancora la vecchia MIUI. Mancando del tutto la compatibilità, questi telefoni si sono completamente bloccati.

Chi ha avuto la sfortuna di beccare e installare quel plugin si è ritrovato col telefono che continua a riavviarsi all’infinito, il cosiddetto “bootloop”, cioè un ciclo interminabile di riavvii. Gli smartphone sono diventati semplicemente inutilizzabili, poiché impossibilitati ad accendersi.

Xiaomi ferma l’aggiornamento, ma per alcuni è già tardi

In casa Xiaomi hanno subito ricevuto le segnalazioni del blocco, quindi si sono accorti prontamente dell’errore. L’aggiornamento è stato ritirato dopo poche ore, per cui non c’è più pericolo di incapparvi.

Chi ha lo smartphone ancora perfettamente funzionante non dovrebbe correre alcun rischio nel caso di update futuri. Il danno, però, era stato più che fatto: molti utenti di dispositivi Xiaomi, Redmi e Poco, con numerose testimonianze anche in Italia, si sono ritrovati con il ciclo infinito di riavvii e nessuna soluzione.

L’unico modo per risolvere definitivamente tutto ciò sarebbe fare un hard reset del telefono, ma questa azione cancellerebbe tutti i dati su di esso presenti, perciò è quasi sempre da evitare.

Come si risolve il blocco dovuto all’aggiornamento Xiaomi?

La stessa Xiaomi, ha rilasciato un comunicato che evidenzia la gravità del problema. Si menziona che il team tecnico ci sta lavorando “con alta priorità” e addirittura si raccomanda agli utenti di astenersi dall’eseguire azioni personali, per evitare danni ancora maggiori e forse irreparabili.

Alcuni utenti hanno ugualmente segnalato di essere riusciti a risolvere in modo indipendente, ma è necessario un computer. Hanno utilizzato il software ufficiale Mi PC Suite su PC e scaricato l’ultima versione recovery di HyperOS in versione zip. Hanno poi collegato lo smartphone al PC con la funzione MiAssistant e caricato il file recovery col pulsante “choose a local flash package”.

Ci sono da dire però due cose. La prima è che la procedura potrebbe non funzionare su tutti i telefoni: La seconda è che richiede un PC e più di un pizzico di esperienza.

Qualora si fosse poco esperti, il brand consiglia di rivolgersi a un centro di assistenza certificato Xiaomi. Attenzione però, parlate con chi si occupa del vostro telefono e verificate se utilizza la procedura che cancella tutti i dati o il rimedio potrebbe rivelarsi peggio del male.

Ivan Cunzolo
Ivan Cunzolo
Copywriter e SEO Web Writer freelance, classe 1993. Sono nato e vivo a Napoli, amando la mia città. Sin da piccolo ho sempre scritto senza fermarmi mai, prima sulla carta, poi al computer. Al desiderio di diventare giornalista ho unito il nascente interesse per marketing e tecnologie. Mentre iniziavo con tonnellate di articoli in progetti sul web di pura passione, mi sono laureato in Culture Digitali e della Comunicazione alla Facoltà di Sociologia dell'Università Federico II. Da 6 anni sono Copywriter e Web Writer freelance, specializzato nella scrittura SEO.
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