Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.

Il Ftse Mib sta vivendo sedute di incertezza e volatilità. Quali i possibili scenari ora?

Il Ftse Mib ha finalmente colmato il famoso gap lasciato aperto tra il 15 e il 16 marzo scorsi in area 23.500.

La seduta di martedì scorso è stata inside rispetto a quella di lunedì e in seguito l'indice ha allungato il passo, salvo poi tornare indietro.

Il Ftse Mib non è riuscito a confermare il superamento del massimo di lunedì scorso, cedendo il passo a una pressione ribassista che dura ormai da diverse sedute.

La view resta quindi lateral-ribassista e c'è la possibilità di vedere ancora giornate negative nel breve per il Ftse Mib.
Ora l'attenzione si sposta su un altro gap, quello aperto tra l'8 e il 9 marzo tra area 22.300 e 22.850 punti.

Si tratta di una bella finestra che presumo l'indice proverà a chiudere, motivo per cui la mia view resta lateral-ribassista, anche perchè, come già anticipato nell'ultima intervista, la visione weekly che ho del movimento non porta a ragionare diversamente.

Secondo me movimenti al rialzo potrebbero anche esserci, ma di piccolo respiro, fermo restando che il trend del Ftse Mib è ribassista.

Il primo target è un approdo sul close dell'8 marzo scorso in area 22.300, previo sfondamento di quota 22.850 punti, corrispondenti all'open del 9 marzo.

L'euro-dollaro si sta letteralmente sgretolando. Cosa si aspetta nel breve?

L'euro-dollaro ha bucato anche il sostegno di quota 1,05/1,048, accelerando rapidamente al ribasso.

La violazione del supporto appena indicato è un segnale negativo e a mio avviso getta le basi per una discesa dell'euro-dollaro fino alla parità.

Questo è il target indicato dall'analisi di Fibonacci, senza dimenticare il sostegno intermedio a quota 1,035, e precisamente a 1,03249, minimo toccato dall'euro-dollaro nell'ultima settimana del 2016.

Immagino che questo primo target possa essere raggiunto anche in tempi brevi, visto che ormai è a portata di mano.   

L'auspicio è che area 1,035 possa tenere e favorire un recupero, anche per scongiurare una discesa del cross fino alla parità.

Cosa può dirci in merito al recente andamento del petrolio e quali le strategie nel breve?

Il petrolio sta lateralizzando e si trova in una sorta di rettangolo che vede un massimo intorno ai 110 dollari e un minimo in area 98 dollari.

L'intenzione dell'oro nero potrebbe essere quella di salire e ritornare sui top delle ultime sedute in area 110 dollari.

Possiamo parlare quindi di un'impostazione lateral-rialzista per il petrolio solo sotto i 100 dollari invierebbe un primo segnale di incertezza, con conferme più puntali sotto i 98 dollari al barile, per un possibile approdo sui minimi del 25 aprile a 95,28 dollari.