Enel e A2A sono buy: focus su alcune news di stampa

Enel e A2A sotto la lente sulla scia di alcune indicazioni riportate dalla stampa: ecco su quale tema.

A dispetto dell’andamento poco mosso del Ftse Mib, che ha terminato le contrattazioni a ridosso della parità, la seduta è stata vissuta in positivo dalle utility che nel complesso hanno mostrato più forza dell’indice di riferimento.

Enel si ferma sulla parità

Non è stato così per Enel che, dopo aver guadagnato circa tre quarti di punto ieri, non è riuscito ad allungare il passo oggi.

A fine seduta, il titolo si è fermato a 6,275 euro, con un frazionale calo dello 0,03% e oltre 20 milioni di azioni passate di mano, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 23 milioni.

A2A chiude in rialzo

Diversa la conclusione di A2A che, dopo aver archiviato la sessione di ieri con un frazionale rialzo dello 0,21%, oggi è riuscito a performare meglio.

Il titolo ha terminato gli scambi a 1,68 euro, con un vantaggio dello 0,93% e quasi 7,2 milioni di azioni trattate, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 11 milioni.

Enel e A2A: cattive notizie dai BTP, mentre cala lo Spread

A2A ed Enel, al pari delle altre utility, non si sono lasciati condizionare dai segnali contrastanti arrivati dal mercato obbligazionario.

Lo Spread BTP-Bund è calato dello 0,2% a 162,75 punti base, mentre è andata male per i BTP che hanno visto il ritorno delle vendite, con conseguente risalita dei tassi, tanto che il rendimento del titolo decennale ha chiuso in rialzo dell’1,21% al 4,048%.

Enel e A2A: focus su produzione idroelettrica in Italia

Intanto, A2A ed Enel sono finiti sotto la lente dopo alcune indicazioni riportate dalla stampa che hanno richiamato l’attenzione su entrambi i titoli.

Secondo il Sole 24 Ore, la produzione idroelettrica in Italia nei primi 5 mesi dell’anno è salita del 7% rispetto al 2022, anno colpito dalla siccità, ma è inferiore del 36% rispetto alle medie 2020-2021.

Il 2023 era partito peggio del 2022, ma ad aprile e maggio la neve e le piogge hanno migliorato la situazione.

A2A: la produzione nei primi 5 mesi del 2023

Per A2A, la produzione nei primi 5 mesi dell’anno è in linea con il 2022 nonostante le abbondanti precipitazioni di maggio, perché il gruppo ha privilegiato l’accumulo di acqua negli invasi in vista del periodo estivo.

L’acqua invasata sarebbe in linea con le medie storiche nonostante un calo del 40% delle precipitazioni nevose.

Riflettori su Enel Green Power ed Edison

Per Enel Green Power, controllata di Enel, il livello degli invasi a fine maggio è del 15% superiore al 2022.

Infine, per Edison la produzione al 15 giugno sarebbe del 25% superiore al 2022 e sull’intero anno è attesa una producibilità del 37% superiore al 2022 e del 21% inferiore al 2021.

Enel e A2A: il commento di Equita SIM

Secondo gli analisti di Equita SIM, si tratta di indicazioni confortanti sulle stime per l’intero 2023, in quanto gli esperti assumono una produzione idroelettrica per A2A di 3,3 Twh, il 21% inferiore al 2021, e di 15,3 twh per Enel, l’11% inferiore rispetto al 2021.

Nessuna modifica viene apportata dalla SIM milanese alla strategia suggerita per A2A ed Enel, con la conferma di una view bullish per entrambi.

Per i due titoli, infatti, la raccomandazione “buy” resta invariata, con un prezzo obiettivo a 6,9 euro per Enel e a 1,88 euro per A2A.

Davide Pantaleo
Davide Pantaleo
Davide Pantaleo da quasi un ventennio si occupa di Borsa e Finanza. Dopo aver svolto per diversi anni l'attività di promotore finanziario in Italia e all'estero, nel 2005 entra nel team di Trend-online con l'incarico di redattore.
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