Paura per la scossa avvertita ieri in Italia e proveniente dalla Bosnia. La scossa, di magnitudo 6.1, ha generato grande inquietudine per gli abitanti della zona dei Balcani e, soprattutto, nella Dalmazia. Mentre in Italia si è registrata solo una lieve scossa, anche se perfettamente percepibile in alcune regioni, in Bosnia, invece, il terremoto ha causato molti danni.

In particolare, in Bosnia il terremoto ha mietuto una vittima e diversi feriti. La scossa, di magnitudo 6.1, è stata avvertita nelle isole spalatine, in Croazia, come Mijet, Korcula e Lastovo. In questi luoghi la scossa è stata davvero forte, generando panico tra gli abitanti. 

In Italia, la scossa è stata avvertita chiaramente lungo tutto il versante adriatico, da Nord a Sud, ma è riuscita anche a raggiungere Roma e Napoli. Il presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Carlo Doglioni, ha voluto spiegare cosa è successo ieri sera, alle ore 23 circa.

Ieri sera, infatti, molte zone d’Italia da Nord a Sud hanno tremato e tante sono state le segnalazioni inviate alle forze dell’ordine ieri sera, intorno alle 23, quando la terra in Bosnia è iniziata a tremare. L’epicentro è stato registrato proprio in quella regione e le scosse hanno raggiunto persino il versante adriaco dell’Italia.

Il presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha spiegato che “non si tratta di una scossa anomala» e «non è escluso che ci possano essere altre scosse. Il fatto che si sia avvertita fortemente anche in Italia è perché un terremoto di magnitudo 6 è in grado di rilasciare un'energia tale da essere sentita fino a centinaia di chilometri, un pò come avvenuto qualche anno fa a Amatrice, anche se per fortuna non ha provocato gli stessi danni.

La scossa è stata avvertita persino a Trieste e le segnalazioni sono arrivate anche da Bari, ma anche da Napoli, Roma e Trento. Fortunatamente non ci sono stati danni a persone o cosa, anche se stessa cosa non possiamo dire per la Bosnia. Lì i cittadini sono morti non solo di paura. Il terremoto ha causato diversi danni anche a diverse strutture. Si sono calcolati anche un morto e alcuni feriti.

Doglioni parla a Fanpage, e aggiunge - “La scossa fa parte del margine orientale dell'Adriatico dove la litosfera (la crosta più il mantello terrestre) adriatica scende sotto le Dinaridi (catena montuosa che attraversa tutta l'ex Jugoslavia, ndr), cosi come scende al di sotto dell'Appennino.

Ma non è stato questo un evento isolato, infatti, prosegue dicendo che:

Pochi anni fa c'era stato un altro evento simile a Durazzo, in Albania, fa parte dello stesso sistema. Si tratta di strutture che si chiamano sovrascorrimenti, cioè delle zone dove la crosta si raccorcia. La convergenza tra l'Adriatico e le Dinaridi è di circa due tre millimetri all'anno e quindi ogni due o tre secoli, in vari segmenti, ci sono terremoti di questa magnitudo.

Il presidente dell’INGV puntualizza anche che non è detto che dopo le scosse di assestamento, non vi siano anche delle scosse a Nord o a Sud dell’epicentro. Purtroppo, i terremoti non sono ancora prevedibili, per cui il presidente Doglioni comunica prudenza e avverte che “La Terra ha tempi che non sono quelli dei nostri orologi.

Tutto può accadere da un momento all’altro.



La dinamica del terremoto in Bosnia

Come abbiamo detto in apertura, la forte scossa di terremoto è stata registrata alle ore 23.07, nella regione meridionale della Bosnia, a Ljubinje. Secondo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, la scossa è stata di magnitudo 6 e l’epicentro è stato localizzato a 10 chilometri di profondità.

La scossa è stata avvertita in maniera distinta anche a Mostar, una città che si trova a circa 42 chilometri dall’epicentro, tant’è che i cittadini sono dovuti scendere in strada e la città è rimasta tante ore senza elettricità.

Le fonti locali, in particolare, confermano quanto rilevato dall’Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia, riferiscono che l’epicentro è stato localizzato a una ventina di chilometri a est di Stolac. La scossa, come abbiamo detto, ha causato diversi danni in Bosnia a cose a e persone.

In particolare, raccontano i media, un macigno sembra aver colpito un edificio residenziale e proprio questo ha causato la morte di una ragazza di 28 anni, mentre i genitori della ragazza sono rimasti feriti. 

La scossa sembra essere stata avvertita persino a Sarajevo, nella Dalmazia, nelle isole spalatine e a Makarska, fino ad arrivare addirittura in Montenegro. Qui, la scossa è stata avvertita in diverse località del paese.

Secondo il Gazzettino https://www.ilgazzettino.it/, in particolare, la scossa è stata avvertita nella seconda città del paese, a Podgorica e a Niksic, fino ad arrivare nelle località costiere di Bar, Hercel Novi e Cattaro.

Gli abitanti del Montenegro ricordano ancora vividamente le conseguenze catastrofiche che il terremoto del 1979, di magnitudo 7.0, ebbe sul paese: in quell’anno a causa del terremoto morirono circa un centinaio di persone.

Secondo alcuni media locali, la scossa di terremoto è stata avvertita anche in diverse regioni della Serbia. In passato anche diversi paesi dei Balcani hanno subito alcune forti scosse di terremoto, come l’Albania e la Macedonia del Nord.

Terremoto in Bosnia, le segnalazioni dall’Italia

La scossa, come anticipato in apertura, è stata avvertita anche in gran parte delle regioni italiane, senza creare, fortunatamente, disagi o danni a cose o a persone. La parte più “colpita” è stato il versante dell’Adriatico.

Le segnalazioni sono arrivate da ogni regione, sia del nord che del sud. In particolare, queste, sono arrivate dal Veneto, fino giù in Puglia. Le scosse sono riuscite a giungere anche il versante tirrenico dell’Italia: diverse segnalazioni sono arrivate da Roma e da Napoli.

Su Twitter, i vigili del fuoco assicurano:

“Giunte alle sale operative dei #vigilidelfuoco numerose richieste di informazioni. Al momento nessuna segnalazione di danni”

Terremoto avvertito anche in Abruzzo: segnalazioni da Pescara e dall’Aquila

La scossa di terremoto è stata avvertita anche in Abruzzo, in particolare nel versante costiero e ai piani alti degli edifici. Secondo le fonti locali, le segnalazioni sono arrivate da

“numerose città, da Pescara a Chieti, da Giulianova a Vasto. Diverse le chiamate ai centralini dei Vigili del Fuoco. In tanti segnalano di avere avvertito la scossa sui social network.”

Ma non solo. Anche dalla città di Napoli sono arrivate moltissime segnalazioni. La preoccupazione della popolazione ha causato addirittura un picco delle visualizzazioni del sito dell’Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia, che è stato preso praticamente d’assalto.

Sono stati solamente degli attimi di paura. Certamente non si può dire lo stesso della Bosnia. I video amatoriali che sono arrivati fino a noi, riportavano le immagini di abitazioni danneggiate e blocchi alle strade adiacenti causati dalla caduta di alcuni cornicioni.