Chemioterapia preventiva: cos’è e a cosa serve il trattamento

La chemioterapia preventiva è un trattamento consigliato ad alcuni pazienti oncologici: ecco cos'è e perché è diversa dalla chemio tradizionale.

La chemioterapia preventiva è un trattamento che viene consigliato in determinate circostanze, nella cura di alcuni tipi di tumori. Anche Kate Middleton, principessa del Galles, ha confessato che dovrà sottoporsi ad un ciclo di chemio: vediamo cos’è, come si esegue e quali sono gli effetti collaterali.

In questo articolo riportiamo le domande e risposte più chieste dalla nostra comunità.

Sommario:

  1. 1.

    Chemioterapia preventiva: cos’è e perché viene consigliata

  2. 2.

    A cosa serve la chemioterapia preventiva

  3. 3.

    Quando si fa la chemioterapia adiuvante?

  4. 4.

    Qual è la chemioterapia più leggera?

  5. 5.

    Quando si fa la chemio in pillole?

Chemioterapia preventiva: cos’è e perché viene consigliata

Chiamata anche chemioterapia adiuvante o precauzionale, la chemioterapia preventiva è un trattamento farmacologico antitumorale che viene somministrato con lo scopo di assorbire eventuali cellule tumorali che potrebbero essere rimaste nel corpo dopo la rimozione chirurgica del cancro.

Come suggerisce il nome, questo tipo di chemioterapia è precauzionale, ossia mira a prevenire eventuali recidive. Così facendo, si spera di evitare che il tumore possa ricomparire in futuro. Rispetto alla chemio classica, questa tipologia è diversa soltanto per quel che riguarda gli obiettivi. In altre parole, non si pensa ad alleggerire i sintomi o allungare le aspettative di sopravvivenza, ma a ridurre le possibilità di un ritorno della malattia.

La chemioterapia preventiva viene consigliata prendendo in analisi diversi fattori. Innanzitutto, l’oncologo valuta il rischio di recidiva associato alla neoplasia trattata, come: dimensioni del tumore, risultati dell’esame istologico, stadio di avanzamento, organo interessato e interessamento linfonodale. Quando si riscontra un alto rischio, la terapia precauzionale è necessaria.

A cosa serve la chemioterapia preventiva

Per quanto riguarda i farmaci utilizzati, con la chemioterapia preventiva vengono somministrati sia gli stessi medicinali che il medesimo dosaggio. Questo significa che anche gli effetti collaterali potrebbero essere gli stessi: dalla stanchezza alla nausea, passando per vomito, diarrea, aumento del rischio di contrarre infezioni e perdita di appetito.

L’unica differenza tra i due trattamenti sta nella durata: la adiuvante è più breve. Le tempistiche, ovviamente, vengono stabilite in base a diversi fattori: dal tipo di cancro al rischio di recidiva. Generalmente, un ciclo di chemio precauzionale dura dai tre ai sei mesi, a seconda del tipo e dello stadio del cancro rimosso durante l’intervento. Soltanto raramente, i farmaci vengono somministrati per anni.

La chemio preventiva è particolarmente efficace contro il tumore al seno, all’intestino e ai polmoni, ma può essere consigliata anche per altre forme della malattia.

Quando si fa la chemioterapia adiuvante?

La chemioterapia adiuvante si fa quando l’oncologo ritiene che possa esserci un alto rischio di recidiva. Sono altri i fattori che potrebbero suggerire il trattamento, come: dimensioni del tumore, risultati dell’esame istologico, stadio di avanzamento, organo interessato e interessamento linfonodale

Qual è la chemioterapia più leggera?

Non esiste una chemioterapia leggera, ma gli effetti collaterali possono essere diversi da paziente a paziente. Malati oncologici giovani, ad esempio, possono ricevere dosaggi più alti degli anziani perché il corpo è più forte.

Quando si fa la chemio in pillole?

La chemio in pillole, da prendere poco dopo il pranzo e la cena, viene consigliata dal medico in base a diversi fattori. E’ risultata efficace contro il cancro al seno, al colon retto, al polmone, al cervello, all’ovaio, al testicolo e alcune forme di linfoma e leucemia.

Gli effetti collaterali sono meno importanti rispetto alla chemio classica. Nella maggio parte dei casi, i pazienti lamentano: sindrome mano-piede (rossori, sensazione di bruciore a livello dei palmi di mani e piedi), diarrea e nausee.

Fabrizia Volponi
Fabrizia Volponi
Copywriter, classe 1985. Laureata in Scienze Storiche presso l'Università La Sapienza di Roma, con una seconda laurea in Scienze Religiose alla Pontificia Università Lateranense, ho una passione per la scrittura e la lettura. Ideatrice di un blog dedicato ai libri, il mio motto è πάντα ῥεῖ, tutto scorre.
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