Perché Telegram è stato bloccato in Spagna: potrebbe accadere anche in Italia?

Inaspettatamente, un tribunale spagnolo ha imposto il blocco di Telegram in Spagna per violazione di copyright: potrebbe succedere anche in Italia?

La recente azione giudiziaria in Spagna che ha bloccato temporaneamente Telegram ha acceso i riflettori su una questione di rilevanza globale: il bilanciamento tra la tutela dei diritti di proprietà intellettuale e la libertà di espressione nell’era digitale.

L’episodio, innescato dalle accuse di violazione del copyright da parte di quattro influenti gruppi mediatici spagnoli, evidenzia le sfide che le piattaforme digitali affrontano nel navigare le complesse acque delle leggi sulla proprietà intellettuale.

In questo articolo riportiamo le domande e risposte più chieste dalla nostra comunità.

Sommario:

  1. 1.

    Telegram bloccato in Spagna: ecco perché

  2. 2.

    Come faccio a sapere se sono stato bloccato su Telegram?

  3. 3.

    Come evitare di essere contattati su Telegram?

  4. 4.

    Come si blocca un utente su Telegram?

Telegram bloccato in Spagna: ecco perché

Telegram è quindi temporaneamente vietato in Spagna, su ordine del giudice Santiago Pedraz del Tribunale Nazionale, a seguito delle accuse mosse da quattro grandi gruppi mediatici del Paese (Mediaset, Atresmedia, Movistar ed Egeda) per la condivisione non autorizzata di contenuti protetti da copyright.

La decisione, definita dal giudice come “necessaria, appropriata e proporzionale“, segnala una tensione crescente tra la libertà di espressione online e la protezione dei diritti di proprietà intellettuale, ma si presenta anche come un monito sull’importanza della cooperazione internazionale in materia di regolamentazione digitale – come abbiamo già visto con le varie regolamentazioni europee nel Digital Markets Act.

La misura adottata dalla Spagna, sebbene temporanea, segue una serie di blocchi imposti a Telegram in altri paesi come Cina, Pakistan, Thailandia, Iran e Cuba, per vari motivi che spaziano dalla censura politica alla lotta contro la condivisione illegale di contenuti.

Se Telegram è principalmente nota per la sua forte enfasi sulla privacy e sull’anonimato – lo stesso Pavel Durov, fondatore di Telegram, ha sempre difeso la privacy come diritto fondamentale – caratteristiche che hanno attratto una vasta base di utenti, contemporaneamente, hanno facilitato l’uso improprio del servizio per attività illecite.

Sebbene la situazione in sia specifica per ogni contesto, molti utenti si stanno chiedendo se una decisione simile potrebbe presto arrivare anche nel nostro paese.  Tuttavia, le autorità italiane, al momento, non hanno indicato una propensione verso un blocco simile.

Come faccio a sapere se sono stato bloccato su Telegram?

Ci sono diversi segnali che possono suggerire se sei stato bloccato da un altro utente su Telegram.

Innanzitutto, una delle indicazioni più evidenti è la mancanza di aggiornamenti dello stato online della persona che sospetti possa averti bloccato. Se prima potevi vedere quando l’utente era online o l’ultima volta che lo era stato, e improvvisamente questa informazione scompare senza lasciare traccia, potrebbe essere un indizio.

Un altro elemento da considerare è l’invio dei messaggi. Quando invii un messaggio a un utente che ti ha bloccato, vedrai solo un segno di spunta, indicativo del fatto che il messaggio è stato inviato dal tuo dispositivo, ma non ne vedrai un secondo, che invece confermerebbe la ricezione del messaggio sul dispositivo del destinatario.

Inoltre, se tenti di chiamare l’utente tramite Telegram e la chiamata non va mai a buon fine, questo potrebbe essere un altro segnale. Le chiamate su Telegram non si connettono se l’utente che stai cercando di raggiungere ti ha bloccato.

Anche la visualizzazione dell’immagine del profilo può fornire indizi. Se un giorno non riesci più a vedere l’immagine del profilo dell’utente e non appare nessuna foto, potrebbe essere un segno che ti ha bloccato.

Infine, se hai un amico in comune che può verificare lo stato, l’ultima apparizione online o l’immagine del profilo dell’utente in questione e scopri che per loro queste informazioni sono visibili mentre per te no, ciò potrebbe confermare i tuoi sospetti.

Come evitare di essere contattati su Telegram?

Telegram offre vari strumenti per proteggere la privacy degli utenti, ma richiede un’attenta configurazione e un utilizzo consapevole.

Innanzitutto, è fondamentale gestire con attenzione le impostazioni di privacy relative al proprio numero di telefono. Telegram consente di decidere chi può vedere il numero di telefono associato all’account, offrendo opzioni che vanno da Nessuno” a “I miei contatti, permettendo così di limitare questa visibilità solo alle persone che si ritiene affidabili.

Un altro aspetto cruciale è la gestione delle “chat segrete, una funzionalità che Telegram mette a disposizione per garantire una maggior sicurezza attraverso la crittografia end-to-end.

Le chat segrete non sono accessibili da altri dispositivi, non vengono salvate sui server di Telegram e consentono di impostare un timer di autodistruzione per i messaggi, riducendo ulteriormente il rischio di esposizione indesiderata.

La configurazione delle impostazioni relative a chi può aggiungerti ai gruppi è altrettanto importante. Selezionando “I miei contatti” si impedisce a utenti sconosciuti di aggiungerti a gruppi o canali senza il tuo esplicito consenso, limitando così le possibilità di essere contattati da persone non desiderate.

È anche saggio essere cauti nell’usare il proprio username. Sebbene l’username permetta agli altri utenti di trovarti e contattarti senza conoscere il tuo numero di telefono, renderlo pubblico può aumentare il rischio di essere contattati da sconosciuti. Considera di utilizzare un username che non rivelino direttamente la tua identità reale se desideri mantenere un alto livello di anonimato.

Come si blocca un utente su Telegram?

Bloccare un utente su Telegram è un processo semplice che ti permette di proteggere la tua privacy e limitare le interazioni indesiderate. Ecco i passaggi per farlo, ricordando che l’interfaccia potrebbe variare leggermente a seconda del dispositivo utilizzato (Android, iOS o desktop).

Prima di tutto avvia l’applicazione Telegram sul tuo dispositivo. Dopodiché, per bloccare un utente, devi prima trovarlo. Ci sono vari modi per farlo:

  • se hai una conversazione aperta con l’utente, vai direttamente a quella chat;

  • se l’utente non si trova nelle tue chat recenti, puoi usare la barra di ricerca in alto per cercarlo digitando il suo nome o username;

  • se l’utente ti ha inviato un messaggio da un gruppo, puoi cliccare sul suo nome nel messaggio per aprire il suo profilo.

Una volta trovato l’utente, clicca sul suo nome o foto profilo per aprire la sua pagina di profilo.

Su Android, troverai tre puntini verticali nell’angolo in alto a destra del profilo dell’utente. Su iOS, invece, dovresti vedere un’icona rappresentante un tasto di opzioni. Cliccaci sopra.

Tra le varie opzioni disponibili, seleziona “Blocca utente o una dicitura simile. Questa azione potrebbe variare leggermente a seconda del dispositivo ma sarà comunque intuitiva.

Dopo aver bloccato un utente, non riceverai più notifiche da parte sua e non potrà vedere né i tuoi aggiornamenti di stato online né i tuoi ultimi accessi, a meno che non decidessi di sbloccarlo in futuro. Se mai volessi gestire o rivedere l’elenco degli utenti che hai bloccato, puoi farlo nelle impostazioni di privacy del tuo account Telegram.

Francesca Di Feo
Francesca Di Feo
Copywriter SEO e Social Media Manager per piccole e medie imprese, classe 1994. Ho studiato Scienze Politiche e Sociali presso l'Istituto Federico Albert. Grazie al mio ruolo di Project Manager e Writer nell’ambito del programma Erasmus + ho sviluppato un forte interesse sui temi della Transizione Ecologica e Digitale. Appassionata da sempre di scrittura e tecnologia, ho continuato a formarmi autonomamente su come farne un lavoro attraverso il Marketing Digitale. Attualmente sono redattrice per Trend Online e Social Media Manager per due piccole aziende, e sto lavorando per costruire Valade D’Lans, Travel Blog sulle Valli di Lanzo, gioiello montano piemontese.
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