Pirelli a galla. Gli analisti alzano stime e target

Pirelli ieri ha scansato le vendite grazie alle indicazioni degli esperti che vedono rosa: quali prospettive?

Tra le blue chips che ieri sono riuscite a sottrarsi alle vendite, mostrando più forza del Ftse Mib, troviamo anche Pirelli.

Pirelli batte il Ftse Mib

Il titolo, dopo aver archiviato la sessione di mercoledì con un calo di oltre due punti percentuali, ieri è riuscito a mantenersi a galla.

Pirelli si è fermato a 5,872 euro, con un frazionale rialzo dello 0,07% e quasi 2,3 milioni di azioni passate di mano, poco sopra la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 2,15 milioni.

Pirelli: Equita SIM aggiorna le stime del settore auto

Il titolo ieri è finito sotto la lente di Equita SIM che ha diffuso un report dedicato al settore auto, con un aggiornamento delle stime. 

Il consensus si aspetta un miglioramento della produzione globale di auto nel corso dell’anno supportata dall’aumento della nuova capacità produttiva dei chip-makers.

Gli analisti di Equita SIM riducono l’attesa dei volumi 2022 di vendite globali dal 6% al 5% su base annua, avendo ben chiaro che il primo semestre sarà ancora debole, mentre la ripresa nella seconda metà dell’anno necessita di conferme.

Il 2022 sarà anche penalizzato da venti contrari sul fronte macro, ma i produttori di pneumatici continueranno a beneficiare di caratteristiche più difensive. Il riferimento è all’esposizione all’after market e alla disciplina dei prezzi sempre rispettata da tutti.

Pirelli: 1° trimestre difficile come per tutti

Alla luce dei risultati di alcuni concorrenti, gli analisti di Equita SIM ritengono che Pirelli sia in grado di confermare il raggiungimento delle guidance 2021 nell’estremo superiore come indicato nell’ultima call.

Gli esperti alzano anche le stime 2022, ritenendo che i volumi in crescita e soprattutto price-mix ancora positivo possano contribuire ad un miglioramento dei margini in valore assoluto, come percentuale sul fatturato potrebbe essere penalizzata dall’aumento dei prezzi per compensare le RM.

Sia Michelin che Goodyear hanno registrato un buon quarto trimestre, ma annunciato una guidance 2022 di free cash flow inferiore alle attese a causa di maggiori capex per nuova capacità o recupero di quanto non fatto negli ultimi 2 anni e di ulteriore assorbimento del capital circolante netto.

Pirelli subirà inevitabilmente un effetto NWC, se non altro per il maggior costo medio delle scorte, mentre nel rispetto del business plan presentato a marzo 2021 dovrebbe avere un aumento più contenuto dei capex.

Per questo motivo gli analisti ritengono che un free cash flow sia raggiungibile intorno a 400 milioni di euro sia nel 2021 che 2022.

Da sottolineare anche che per Michelin la miglior divisione è stata quella del CAR che ha registrato il secondo miglior ROS della storia, con i principali driver che gli analisti ritengono valgano anche per Pirelli, dichiarandosi fiduciosi di riuscire a mantenerlo ad un livello elevato.

Pirelli: Equita SIM alzano stime e target price

Tutti i produttori di pneumatici che hanno fatto call di recente hanno ribadito ancora una volta che sono pronti ad effettuare ulteriori aumenti di prezzo se fossero necessari.

Nel 2022-2023 gli analisti di Equita SIM hanno aumentato in media l’EBIT del 5% e l’utile netto del 7%.

Il contesto macro è complicato, ma l’esposizione all’after market e la disciplina sui prezzi rispettata da tutti i principali concorrenti rendono i produttori di pneumatici più protetti da eventi sfavorevoli.

Confermata la view bullish su Pirelli che per Equita SIM merita una raccomandazione “buy” e un prezzo obiettivo alzato dell’8% a 7 euro.  

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