Guardia di Finanza: ti spiego come sporgere denuncia!

La Guardia di Finanza è l'organo appartenente alle Forze dell'Ordine che si occupa principalmente della lotta all'evasione fiscale e di altri reati come traffico di droga, riciclaggio di denaro e terrorismo. Nel mondo del lavoro, il tenere i dipendenti a nero è una situazione molto diffusa e per questo ti spiego come sporgere correttamente la denuncia.

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Immagino che tu sia un ragazzo o una ragazza che per sostenere i propri studi stia portando avanti qualche lavoro per sostenere i costi delle tasse dell'università oppure i costi dei libri.

Forse sei un parente di questa persona, o magari sei un suo genitore e dunque comprendi benissimo l'impegno che quel ragazzo o quella ragazza stiano portando avanti.

Ciononostante le cose si fanno sempre più difficili, perché l'ambiente lavorativo non è proprio il massimo da cui ci si può aspettare.

Man mano che si va avanti per i ragazzi il lavoro diventa sempre più precario, perché non solo gli stipendi sono sempre molto bassi mentre i costi della vita sono abbastanza elevati, ma anche perché sempre più aziende lavorano a nero.

Questo è un problema sociale di grande rilievo, perché la mancanza di un contratto non permette il pagamento di contributi e meno contributi si versano, tanto minore sarà la pensione che il lavoratore giovane di oggi riceverà quando sarà senior.

Non solo, la piaga del lavoro a nero mette in disparte tutta una serie di diritti che il lavoratore può esercitare, come le ferie e la malattia retribuita.

Il tutto succede perché i datori di lavoro si trovano a loro volta in una condizione abbastanza complessa, in particolar modo le attività locali.

La difficoltà sta nel fatto che le piccole aziende stanno avendo sempre più difficoltà a sostenere le spese e si cerca sempre di risparmiare laddove è possibile.

Guardia di finanza: il lato oscuro del lavoro a nero

Se questo da un lato è qualcosa di comprensibile, dall'altro è anche vero che tanti titolari di aziende tentano di sfruttare questa situazione per spremere i propri lavoratori come dei limoni.

Infatti, il fatto che un lavoratore non abbia un contratto permette al datore di lavoro di mettersi in una posizione di superiorità e magari fa leva sul bisogno economico del lavoratore per sfruttarlo a dovere.

Si tratta di una triste realtà che al giorno d'oggi è sempre più diffusa in Italia e non è un caso se i dipendenti sono sempre più difficili da trovare e sempre più giovani italiani si trasferiscono all'estero.

Tu che stai leggendo questo paragrafo potresti identificarti in questa situazione, oppure potresti pensare al tuo conoscente o familiare che sta lavorando senza contratto per un datore di lavoro che se ne approfitta abbondantemente.

Dunque, gli unici due modi per fronteggiare al meglio questa circostanza difficoltosa sono:

  • Lasciare il lavoro e trovarne uno migliore
  • Denunciare il datore di lavoro alla Guardia di Finanza

Potrebbe esserci anche una terza possibilità, che include entrambe le azioni.

Nonostante il fatto che il datore di lavoro possa esercitare il suo potere sul lavoratore nel caso in cui non abbia un contratto, quest'ultimo può farsi valere chiedendo l'intervento della Guardia di Finanza.

L'articolo che ti presento è suddiviso in tre fasi

Nella prima ti spiegherò le differenze giuridiche tra "esposto, querela e denuncia".

Nella seconda fase ti dirò come sporgere correttamente la segnalazione (questo metodo vale per Carabinieri, Guardia di Finanza ecc.).

Nella terza e ultima parte ti parlerò nello specifico della cosiddetta "denuncia anonima".

Prima di proseguire con la lettura, ti consiglio di guardare questo video dell'Avvocato Angelo Greco, che spiega con grande chiarezza la differenza tra querela e denuncia. 

Tratterò questo stesso argomento nel paragrafo seguente.

Siedo sulla schiena di un uomo, soffocandolo, costringendolo a portarmi. E intanto cerco di convincere me e gli altri che sono pieno di compassione per lui e manifesto il desidero di migliorare la sua sorte con ogni mezzo possibile. Tranne che scendere dalla sua schiena

Lev Tolstoj

Guardia di finanza: esposto, querela e denuncia

Partiamo dall'esposto. Nel video non viene descritto quest'aspetto perciò dovrai fare affidamento solo su ciò che ti scrivo. Per gli altri due termini puoi fare il confronto tra l'articolo e il video.

Dunque, l'esposto non è altro che l'intervento delle forze dell'ordine per risolvere un conflitto.

Qui non si parla di reato necessariamente, ma le forze dell'ordine vengono chiamate dai protagonisti di un dissidio per mantenere l'atmosfera calma ed evitare che la situazione possa degenerare nella violenza.

Questa è una situazione che si verifica con grandissima frequenza nei casi d'incidenti stradali.

Un altro esempio importante di esposto riguarda le risse, anche se in situazioni del genere, dato che c'è di mezzo la violenza, si potrebbe incorrere molto probabilmente in un reato.

Che questo reato sia civile o penale dipende dalla gravità della situazione.

Passiamo adesso alla querela. Generalmente questo tipo di azione viene messa in pratica quando ci sono situazioni di scontro verbale o di diffamazione (il famoso "parlare alle spalle").

In questo caso le forze dell'ordine non intervengono allo scopo di mettere pace, ma per punire colui o colei che ha commesso il reato.

Ti ho fatto l'esempio delle liti a voce, dalle quali emergono parolacce, bestemmie o malauguri, ma le situazioni possono essere diverse.

Il concetto principale che ruota attorno alla querela è il seguente: il reato è personale e non è pubblico.

Questo significa che il danno è stato commesso solo a un soggetto e non alla comunità intera

Grazie a questa caratteristica, è possibile ritirare la querela e si può anche decidere di non sporgerla proprio. Il termine tecnico che si utilizza per indicare il ritiro di una querela è remissione.

Ci sono solo due casi in cui la querela non si può annullare. Il primo è quello della violenza sessuale, mentre il secondo è il rapporto sessuale con minorenni.

Per presentare la querela ci sono dei limiti di tempo. Per quanto riguarda la violenza sessuale e l'abuso di minori ci sono 6 mesi di tempo disponibili per fare la querela, a partire dal momento in cui si viene a conoscenza del fatto accaduto.

Se invece si è proprio vittima del reato è bene che ci si muova immediatamente.

Per tutti gli altri tipi di reato il limite è di 3 mesi.

L'ultimo step è la denuncia

Il concetto è identico a quello della querela, solo che la differenza sta nella gravità.

Mentre la querela si può ritirare e si può decidere di non sporgerla proprio, la denuncia invece non può essere ritirata e dev'essere segnalata obbligatoriamente.

Il concetto è che il reato denunciato è pericoloso per l'intera comunità.

Nella lingua parlata si utilizza sempre il termine denuncia perché nel linguaggio colloquiale assume anche un significato simile a quello di querela. 

Nella terminologia giuridica, invece, le differenze sono nettissime ed è importante che lo tieni a mente.

Ti riporto un link del sito ufficiale della Guardia di Finanza, in cui sono elencati i vari Moduli di segnalazione.

Guardia di finanza: come sporgere la segnalazione

Col termine segnalazione voglio indicare sia la situazione della denuncia, sia della querela. Il discorso sull'esposto da adesso non c'entra più nulla, perché stiamo entrando nell'area delle sanzioni.

Le modalità sono tre.

La prima possibilità a tua disposizione è chiamare al numero 117. Il numero è completamente gratuito ed è disponibile h24.

Il secondo metodo consiste nella denuncia scritta.

Per noi cittadini non è richiesto un modello in particolare. Tuttavia ci sono degli elementi fondamentali che devono essere inseriti all'interno della denuncia.

Prima che ti presenti l'elenco ci tengo a precisarti che non è necessario che tu indichi le leggi violate. Quello è il compito degli agenti della Guardia di Finanza o di qualsiasi altro corpo.

Ciò che è fondamentale è che tu debba esprimere i fatti con chiarezza e precisione.

Ecco gli elementi fondamentali della denuncia scritta:

  • Intestazione all'autorità (esempio: All'ufficio della Guardia di Finanza di...)
  • Dati personali del denunciante
  • Narrazione precisa e dettagliata dei fatti
  • Dire il nome e cognome della persona a cui si rivolge la segnalazione
  • Richiesta di una sanzione nei confronti della persona segnalata
  • Specifica che ti opponi all'archiviazione del reato (cioè che sei contrario al fatto che il caso rimanga impunito)
  • Includi degli allegati che svolgano la funzione di prova come foto, documenti, contratti...(è fondamentale)
  • Data e firma

Se vuoi avere ancora più chiarezza puoi guardare questo Modello di denuncia scritta per avere un riferimento pratico di quello che ti ho spiegato.

La terza via a tua disposizione consiste in un colloquio di persona nell'ufficio.

Una volta che arrivi lì comunichi l'intenzione di sporgere una segnalazione nei confronti del soggetto che ha commesso reato e a quel punto dovrai solamente raccontare i fatti.

I due elementi importanti sono la chiarezza della tua comunicazione e la presenza di eventuali prove tangibili.

A quel punto l'agente compilerà il verbale in cui scriverà tutto il fatto raccontato e ti chiederà di firmarlo.

Guardia di finanza: denuncia anonima

A questo punto potrebbe sorgere il problema dell'identità, perché soprattutto se si parla di un lavoratore, come quello a nero, potrebbe essere rischioso compromettere la propria posizione col datore.

Questa situazione si verifica soprattutto se non si può rinunciare al lavoro.

La buona notizia è che si può sporgere una Denuncia anonima.

Lo potresti fare quando telefoni al 117, ma personalmente ti consiglio di utilizzare la forma per iscritto. Ovviamente non potrai recarti nell'ufficio perché saresti obbligato a identificarti.

Il problema è che la denuncia anonima non ha la stessa valenza della denuncia firmata.

Quando viene fatta una segnalazione anonima gli agenti non possono dare il via alle attività d'indagine ufficiale, che comprende la perquisizione, il sequestro e le intercettazioni telefoniche.

Se la denuncia anonima non risulta abbastanza credibile, questa viene automaticamente cestinata

Perciò ti consiglio di essere molto preciso e veritiero nella tua comunicazione, per far capire agli agenti che un fondo di verità c'è effettivamente.

Qui le prove giocano un ruolo determinante per la veridicità della tua narrazione e quando gli agenti della Guardia di Finanza capiscono che la denuncia anonima ricevuta è veritiera, iniziano un'attività di ricerca.

Questa ricerca serve per avere la conferma del fatto che ciò che è stato scritto nella segnalazione sia effettivamente reale, per poi procedere ai vari controlli.

Puoi prendere come riferimento il modello scritto che ti ho fornito sia in questo articolo, sia nel link che ho collegato.

Ricordati però di omettere i tuoi dati personali oppure usa un nome di fantasia (specificando che hai deciso di rimanere nell'anonimato).

La lettera va spedita tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, quindi gli agenti sapranno da quale ufficio postale è stata spedita la segnalazione.

Guardia di finanza: il reato di calunnia

In questo brevissimo paragrafo voglio darti un'importantissima raccomandazione, anche se col buonsenso puoi intendere autonomamente il concetto.

Tutto il discorso che ti ho fatto va a tuo favore a condizione che tutto ciò che dici sia l'assoluta verità, soprattutto se fai una segnalazione anonima.

Se comunichi dal vivo con gli agenti, o perlomeno ti fai riconoscere, sei meno propenso a raccontare bugie.

Se resti anonimo potresti avere questa tentazione. Da qualunque posizione tu agisca, racconta sempre la verità, perché il reato di calunnia è punibile penalmente.

Se la segnalazione anonima risulta essere una calunnia, gli agenti inizieranno un'indagine per scoprire l'autore o l'autrice della falsa denuncia, per poi sanzionarlo/a pesantemente.