Case green, ecco quanto valgono gli immobili di classe energetica alta

Investite in edilizia green in Italia conviene, secondo le ultime indagini, il valore delle case green è superiore ai oltre il 40% rispetto ad altre

Il mercato immobiliare sta evidenziando una distinzione sempre più marcata tra il valore degli immobili di nuova costruzione o recentemente ristrutturati e quello degli immobili più datati, spesso caratterizzati da una classe energetica inferiore. Nonostante i prezzi degli immobili da ristrutturare rimangano sostanzialmente stabili, il valore delle abitazioni più moderne, soprattutto quelle di classe energetica superiore, sta aumentando significativamente.

Prezzi in aumento per immobili di classe energetica alta

La classe energetica di un immobile sta diventando un fattore determinante nel determinarne il valore. Gli immobili residenziali con una classe energetica alta sono valutati significativamente di più sul mercato. Secondo l’ISTAT, la differenza di prezzo tra queste abitazioni e quelle più vecchie e meno efficienti dal punto di vista energetico si sta allargando rapidamente.

Si osserva che la maggior parte degli immobili residenziali disponibili sul mercato è classificata nelle categorie energetiche più basse (E, F o G), che rappresentano oltre il 75% del totale. Al contrario, solo il 12% degli immobili rientra nella classe energetica A. La crescente domanda di abitazioni di fascia alta, combinata alla loro limitata disponibilità, spiega l’aumento dei prezzi. Gli appartamenti costruiti o ristrutturati negli ultimi dieci anni sono quelli che hanno registrato l’incremento più marcato, con un aumento medio del prezzo del 8,9% nel 2023, a fronte di un modesto aumento dello 0,3% per le abitazioni più vecchie e non ristrutturate.

Differenza tra Green e non Green in Italia

Il panorama immobiliare italiano mostra significative variazioni a seconda delle regioni, delle città all’interno delle stesse regioni e tra le zone centrali e periferiche delle città. Nonostante ciò, la tendenza generale su tutto il territorio nazionale vede una maggiore domanda per gli immobili di classe A e prezzi più elevati per questi ultimi rispetto alle abitazioni di classe G.

Le differenze di prezzo tra gli immobili di classe A e quelli di classe G nella stessa area possono variare notevolmente. Milano emerge come la città con il divario più alto, dove la differenza di prezzo medio raggiunge il 38%. Questo rende Milano non solo la città più costosa in Italia per l’acquisto di un’abitazione, ma anche una delle più costose in Europa. Altre città con divari significativi includono Roma, con una differenza del 30%, e Bologna, dove il divario supera il 43%, rendendola la città con la maggiore differenza di prezzo tra gli immobili di classe alta e bassa. Seguono Torino con una differenza del 40% e Firenze al 39%. Napoli, d’altra parte, presenta il divario minore, con una differenza di prezzo del 27% tra gli immobili Green e non Green.

Questa tendenza riflette l’importanza crescente della sostenibilità e dell’efficienza energetica nel mercato immobiliare, nonché l’interesse degli acquirenti per abitazioni che offrano migliori prestazioni energetiche e un impatto ambientale ridotto.

Antonio Coppola
Antonio Coppola
Copywriter, classe 1989. Sono nato a Napoli. Laureato in Storia Contemporanea e specializzato in geopolitica e relazioni internazionali presso l'Università di Pisa, nella vita mi occupo di divulgazione, marketing e comunicazione. Scrivo sul web da oltre 10 anni. Appassionato di scrittura e tecnologia, ho collaborato con diversi portali e riviste di settore nel mio campo e nel 2012 ho avviato un mio progetto di divulgazione storico culturale ed un podcast, grazie ai quali ho avuto modo di stringere collaborazioni con aziende, enti e riviste di settore ed ho avuto modo di esplorare e approfondire il mondo della SEO e del Web Marketing.
Seguici
161,688FansLike
5,188FollowersFollow
774FollowersFollow
10,800FollowersFollow

Mailing list

Registrati alla nostra newsletter

Leggi anche
News Correlate