Trump trionfa, Biden preoccupa

Super Tuesday come nelle previsioni, con Trump e Biden che stravincono, entrambi infatti hanno prevalso in 14 dei quindici Stati.

Super Tuesday come nelle previsioni, con Trump e Biden che stravincono, entrambi infatti hanno prevalso in 14 dei quindici Stati che ieri andavano al voto.

Come sappiamo tutti Biden non aveva contendenti, tuttavia curiosamente ha perso in uno Stato, le Samoa americane, un arcipelago disperso nel Pacifico.

Ad imporsi nelle Samoa americane un certo Jason Palmer fino ad oggi sconosciuto, naturalmente stiamo parlando di un piccolo Stato con pochissimi abitanti circa 50.000 persone, l’aspetto più curioso è che lo stesso Palmer abbia confessato di non essere mai stato in quelle isole che si trovano addirittura a 5 ore di volo da Honolulu.

Anche Trump ha perso in uno Stato, seppur di pochissimo, Nikki Haley, quella che fino a ieri era rimasta la sua sola contendente, ha prevalso nel Vermont.

Per il resto la vittoria di Trump è stata schiacciante, lo Stato nel quale si è imposto con il minore scarto è stato il Massachusetts, nel quale comunque si è imposto con un distacco di oltre venti punti percentuale.

In Alaska il distacco fra Trump e la Haley è arrivato ad 80 punti percentuali, ma più o meno un plebiscito simile lo ha avuto anche in Alabama ed in Oklahoma.

Insomma anche nel Super Tueday la vittoria di Trump è andata ben oltre le più rosee previsioni.

Come avevo già anticipato nel video da me pubblicato l’altro ieri, questa tornata elettorale sarebbe stata l’ultima per Nikki Haley che a questo punto si è ritirata dalla competizione elettorale.

I suoi sponsor democratici hanno così sperperato centinaia di milioni di dollari, ed il flop è stato clamoroso.

Nel discorso col quale la Haley ha annunciato il suo ritiro, ha detto che Trump dovrà meritarsi i suoi voti.

Anche questo comportamento era stato previsto dai siti specializzati in sondaggi e tendenze politiche statunitensi, PolMatters, ad esempio, aveva anticipato che nel discorso col quale annunciava la sospensione della campagna elettorale la Haley non avrebbe dato l’endorsment a Trump, come avevano fatto altri candidati come ad esempio Ron DeSantis, ma …

si prevede che l’endorsment arrivi in occasione della convention.

Parliamoci chiaro negli Stati Uniti, dopo le elezioni, non cambia solo un Presidente, cambia un’Amministrazione, il che significa decine, anzi centinaia e forse migliaia di incarichi pubblici.

Anche la Haley quindi dovrà ricordare a Trump di trovare una certa collocazione alle persone che le sono state vicine in questa campagna elettorale.

Ovviamente Trump ha già chiesto i supporters della Haley ad unirsi al suo movimento ed alla sua campagna elettorale. Questo è chiaro, e d’altronde non è solo il gioco delle parti, è anche una contrattazione.

Non facciamo finta di ritenere la politica qualcosa che si basa solo sulle idee ed i principi, si basa anche sulla contrattazione.

Ma se in casa repubblicana, certo le cose erano chiare da tempo, ma per l’ufficializzazione abbiamo voluto aspettare questo cinque marzo, dopo questo Super Tuesday, in casa democratica, le cose non sono assolutamente chiare, anche se al momento i media si ostinano a non trattare seriamente il problema Biden.

Le ultime immagini, quelle poche che sono state fatte trapelare sono veramente inquietanti, la decadenza fisica e psichica di Biden prosegue ad una velocità impressionante.

Oggi la salute di Biden è estremamente peggiorata non rispetto a qualche anno fa, ma rispetto a qualche mese fa e c’è chi giura rispetto a poche settimane fa, insomma sembra proprio che l’aggravamento della salute dell’attuale Presidente sia inesorabile.

Ribadisco, non si tratta dell’età avanzata, anche se occorre ribadire che Biden detiene già il record si Presidente più anziano della storia, ma il problema è proprio la salute fisica e mentale, un problema quindi non solo associato all’età.

L’ultimo video è impressionante, andate a vederlo su Twitter, è un video di sole alcune ore fa, dopo l’esito del Super Tuesday, Biden è al cospetto di un certo numero di giornalisti.

Prima dice qualche parola, non al microfono, e per la precisione dice “Ho un sacco di domande” poi prende in mano il microfono e dice “Meglio non iniziare con le domande, potrei mettermi nei guai”.

A quel punto i giornalisti gli chiedono tutti di specificare meglio quelle parole, cosa intendeva dire.

Ebbene, lui li guarda con sguardo fisso, totalmente assente, ansimando, come una persona che non è in sé.

Quel video è veramente impressionante, al punto che Peter Daou,  ex consigliere elettorale del Partito Democratico, quindi al di sopra di ogni sospetto, posta il video su Twitter corredandolo con la scritta: “Oh my Lord. This man is not well”. Ossia “Oh mio Dio. Questo uomo non sta bene”.

Ripeto, Biden è impressionante non quando parla, ma quando guarda i giornalisti con un’espressione del volto da persona, ripeto, che non è in sé.

Ovviamente i democratici conoscono perfettamente i problemi del Presidente, ed avranno già stabilito un piano B destinato, io ritengo a breve, di tramutarsi in un piano A.

E’ evidente che personalmente non sono a conoscenza di questo piano B destinato a diventare piano A, anche se l’assidua presenza di Barack Obama, ormai da mesi, alla Casa Bianca faccia ritenere che in una qualche maniera la soluzione del problema Biden passerà da lui o comunque dal suo entourage.

Questo repentino peggioramento delle condizioni di salute di Biden, mi fa ritenere che presto si possano avere importanti novità in casa democratica.

Non ci resta che attendere gli eventi.

Giancarlo Marcotti
Giancarlo Marcotti
Giancarlo Marcotti è laureato in Scienze Statistiche ed Economiche all’Università di Padova. Nella sua attività professionale ha collaborato con importanti Istituti Finanziari, ricoprendo diversi ruoli. Giancarlo Marcotti è Direttore Responsabile di Finanza In Chiaro, oltre che curatore della rubrica I Mercati e redattore della sezione portafoglio nella quale, giornalmente, riporterà le scelte di investimento effettuate. Giancarlo Marcotti cura la trasmissione Mondo e Finanza su Youtube di Money.it.
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