Busta paga, come cambia nel 2023 lo stipendio per chi percepisce tra 1.000 e 1.400 euro

Busta paga, come cambia nel 2023 lo stipendio per chi percepisce tra 1.000 e 1.400 euro, gli esempi con il nuovo taglio del cuneo fiscale al 3%.

busta paga come cambia stipendio da 1.000 a 1.400 euro

La busta paga dei lavoratori cambierà nel 2023, in particolare grazie al nuovo piano attuato dal Governo Meloni relativo al taglio del cuneo fiscale. In questo articolo, nello specifico, andremo a scoprire come cambia lo stipendio per chi percepisce tra i 1.000 e i 1.400 euro.

Busta paga, come cambia nel 2023 lo stipendio per chi percepisce tra i 1.000 e i 1.400 euro

Per calcolare come cambia nel 2023 lo stipendio per chi percepisce tra i 1.000 e i 1.400 euro occorre menzionare il nuovo piano del taglio del cuneo fiscale che ha approvato in Legge di Bilancio il Governo Meloni. Nello specifico, si parla di un taglio fisso, come quello approvato dal precedente esecutivo Draghi, al 2% per chi ha redditi tra i 20 e i 35 mila euro, che aumenta al 3% per chi ha redditi inferiori ai 20 mila euro.

Ecco, infatti, quanto si legge nel Disegno di Legge presentato lo scorso 29 novembre 2022 dal Ministro dell'Economia e delle Finanze:

"Al fine di ridurre la pressione fiscale si conferma e rafforza, anche per il periodo dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023, la misura già adottata dalla legge di bilancio 2022, prevedendo un esonero complessivo pari al 2 per cento sulla quota dei contributi previdenziali per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore, fermo restando il limite retributivo mensile di 2.692 curo, con un incremento dell'esonero di un ulteriore punto percentuale, portandolo complessivamente al 3 per cento, per i lavoratori dipendenti con un reddito mensile fino a 1.538 curo (al netto degli effetti fiscali circa 3,5 miliardi nel 2023 e 0,8 miliardi nel 2024)."

In poche parole, chi ha stipendi compresi tra i 1.000 e i 1.400 euro lordi e che ha un reddito da lavoro non superiore a 20 mila euro, potrà godere di un maggior taglio del cuneo fiscale, pari al 3%. Gli aumenti mensili per chi guadagna tra i 13 mila e 18.400 euro oscillerà tra i 20 e i 30 euro nel 2023.

Cos’è il cuneo fiscale, come cambia nel 2023 lo stipendio

Cos’è il cuneo fiscale? Il taglio del cuneo fiscale non è altro che la differenza tra il lordo e il netto in busta paga del lavoratore, ovvero il totale delle imposte e dei contributi che sono legati al salario e che, mediamente, lo “abbassano” di 300, fino a 700 euro. Se volessimo semplificare ancora di più, potremmo dire che il cuneo fiscale della busta paga media di un lavoratore è così formato:

  • 15,3% del lordo connesso alle trattenute fiscali (IPREF, ed addizionali regionali e comunali)

  • 31,2% dai contributi previdenziali, che sono ripartiti tra datore di lavoro e lavoratore nella misura del 24% e del 7%.

In sostanza, come cambia lo stipendio tra 1.000 e 1.400 euro nel 2023? La busta paga dei lavoratori varierà a seconda dei tagli ulteriori al cuneo fiscale, che ridurrà le tasse e differente in base ai redditi, dunque:

  • 2% per redditi entro i 35 mila euro, con busta paga di 2.692 euro max.

  • 3% per redditi entro i 20 mila euro, con busta paga di 1.538 euro max.

Gli aumenti saranno differenti: ad esempio chi guadagna 15 mila euro all’anno (1.150 euro) riceverà circa 29 al mese in più.

Busta paga, non solo aumenti: cambio aliquote Irpef

Dopo aver visto come cambia lo stipendio per chi percepisce tra i 1.000 e i 1.400 euro, grazie al taglio del 3%, ricordiamo che oltre all’aumento in busta paga ci sono novità importanti riguardanti la tassazione, che riguarderebbero una nuova revisione delle aliquote Irpef che, con il precedente Governo Draghi sono passate da 5 a 4 e che ora, con il Governo Meloni, potrebbero arrivare a 3.

Ecco le aliquote Irpef esistenti prima delle modificazioni apportate dal Governo Draghi, dunque, nel 2021:

  • redditi entro 15 mila euro – 23%  

  • da 15.001 a 28 mila euro – 27%

  • da 28.001 a 55 mila euro – 38%

  • da 55.001 a 75 mila euro – 41%

  • da 75.001 mila euro in poi – 43%

Ecco, invece, le aliquote attive nel 2022:

  • fino a 15 mila euro – 23%

  • da 15.001 a 28 mila euro – 25%

  • da 28.001 a 50 mila euro – 35%

  • oltre 50 mila euro – 43%

Secondo quanto trapelato in questi ultimi giorni, l’Irpef potrebbe essere ulteriormente modificata per il 2023, con tre nuove aliquote, anche se al momento non abbiamo alcuna certezza. Secondo le ultime ipotesi, le aliquote saranno al 23%, 27% e 43%.

Come cambia lo stipendio per chi percepisce tra i 1.000 e i 1.400 euro con il nuovo piano

Come cambia lo stipendio per chi percepisce tra i 1.000 e i 1.400 euro con il nuovo piano del Governo Meloni? Le detrazioni per figli a carico da zero a 21 anni sono già state eliminate, con l’introduzione dell’Assegno Unico, che hanno fatto in modo che le buste paga aumentassero (non di molto), ma nel nuovo anno sono previste:

  • detrazioni al 19% sempre in busta paga

  • altri bonus che darebbero diritto ad ulteriori detrazioni.

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