Un bonus 1.800€ per tutti, che non prevede limiti di reddito e che si potrà richiedere fino al 31 dicembre 2024? Scopri in questo articolo come richiederlo subito!

Anche per l’anno corrente, il Governo in carica ha confermato varie agevolazioni che non prevedono alcun limite reddituale.

Si tratta delle cosiddette agevolazioni senza ISEE, accessibili a tutti gli italiani, indipendentemente dalla loro condizione economica.

La maggior parte di queste agevolazioni, bisogna dirlo, rientra nell’ambito del recupero del patrimonio edilizio nostrano.

Vengono infatti definiti bonus casa, e si tratta di misure legate alle ristrutturazioni e/o all’ammodernamento degli edifici abitativi.

Anche il bonus 1.800 euro di cui ci occuperemo in questo articolo rientra in quest’ottica.

Definito anche “bonus verde”, concederà ai suoi beneficiari fino a 1.800 euro, purché avvenga un determinato tipo di ammodernamento.

Andiamo a scoprire di cosa si tratta nel dettaglio.

Bonus 1.800 euro: l’agevolazione per giardini e terrazze

Il nome ufficiale del bonus 1.800 euro, in effetti, lascia poco spazio all’immaginazione. Una misura chiamata bonus verde, in effetti, per cosa potrebbe servire se non per la sistemazione delle aree verdi?

Sono proprio queste le spese che verranno coperte dalla misura: quelle relative alla messa a nuovo di zone verdi.

Come vedremo a breve, non sarà una misura pensata soltanto per giardini, ma anche altre aree verdi potranno essere ristrutturare tramite il bonus in questione.

Bonus che è gestito dall’Agenzia delle Entrate e che viene concesso a chi si farà carico delle spese di sistemazione di una zona esterna ad un immobile.

Tale zona deve avere determinate caratteristiche, stabilite a livello normativo. Nello specifico, deve trattarsi di una zona può essere calpestata. Per fare un esempio pratico, interventi su giardini e terrazze sono agevolabili tramite questo bonus.

Bonus 1.800 euro: non per tutte le aree esterne!

Ma attenzione, questo non significa che ogni zona calpestabile potrà essere oggetto di bonus 1.800 euro.

Quando si parla di aree esterne calpestabili, in effetti, si rischia di far confusione con una specifica area, presente in quasi tutte le unità abitative. Ci riferiamo ai balconi.

Tuttavia, pur essendo un’area esterna che si può calpestare, il balcone non è un’area verde. 

Eventuali interventi a questa parte di edificio non sono assolutamente di pertinenza del bonus in questione, neppure nel caso in cui si decida di collocare eventuali piante.

L’agevolazione pensata per i balconi in realtà esiste: si tratta del bonus facciate.

Dunque, nel caso l’area esterna che si vuole ammodernare sia un balcone, il bonus da 1.800 euro che stiamo analizzando non darà alcuna agevolazione.

Bisognerà, in questo caso, rispettare i requisiti del bonus facciate per poter ottenere un bonus per il proprio balcone.

Bonus da 1.800 euro: non vale per la manutenzione ordinaria

Abbiamo citato, ai paragrafi precedenti, gli interventi sulle aree verdi oggetto di bonus 1.800 euro.

A questo punto, però, dobbiamo fare una doverosa precisazione. Sfortunatamente, non tutti gli interventi manutentivi potranno essere inseriti nell’elenco spese del bonus verde.

Anche se realizzati su aree esterne e calpestabili e anche se si dovesse trattare di interventi su zone ammesse, c’è un altro requisito da rispettare rigorosamente.

Ci riferiamo alla tipologia di intervento manutentivo.

Infatti, il bonus 1.800 euro copre solo e unicamente le spese di manutenzione straordinaria, ossia tutti quei lavori che rinnoveranno in maniera radicale tutta l’area interessata.

Interventi ordinari (quali possono essere la potatura e la manutenzione periodica che le aree verdi richiedono) non verranno agevolati.

Interventi e spese ammesse per ottenere il bonus 1.800 euro

Abbiamo parlato degli interventi non ammessi, ma non ci siamo ancora occupati delle spese ammissibili che possono dare diritto al bonus 1.800 euro. Ce ne occuperemo quindi adesso.

Tra le spese che danno diritto all’agevolazione, possiamo inserire in linea generale tutte quelle che rientrano in un piano di ammodernamento straordinario dell’area interessata.

Sono in effetti inseribili in elenco spese per il bonus 1.800 euro quelle relative all’installazione di nuovi pozzi, coperture e relative progettazioni delle nuove aree.

Possono inoltre essere inserite in elenco le grandi sistemazioni che porteranno ad un radicale cambiamento delle aree interessate.

Se facenti parte di un ampio piano di ammodernamento, poi, possono essere inserite in elenco anche potature straordinarie, collocazione di nuove piante (oltre che acquisto delle stesse) e di impianti per l’irrigazione dell’area stessa.

Infine, si possono inserire in elenco spese bonus 1.800 euro anche gli interventi per la realizzazione di un nuovo giardino pensile.

Chi può richiedere il bonus 1.800 euro?

Adesso che abbiamo stabilito nel dettaglio quali sono gli interventi ammessi e quali quelli esclusi, cerchiamo di capire chi sono, con esattezza, i potenziali beneficiari del bonus 1.800 euro.

In generale, abbiamo già detto che la misura non prevede alcun limite reddituale. E potrà essere ottenuta da colui o colei che si farà materialmente carico delle spese per rinnovare l’area esterna a verde.

Questo significa che sono ammessi alla richiesta per il bonus verde sia proprietari che affittuari.

L’Agenzia delle Entrate ha infatti specificato che potrà accedere al bonus “chi possiede o detiene, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile oggetto degli interventi e che ha sostenuto le relative spese”.

Ovviamente, l’abbiamo già specificato, le spese a cui si riferisce l’Agenzia sono quelle relative a ristrutturazione o messa a nuovo dell’area esterna.

Si dovrà quindi trattare di un intervento manutentivo straordinario per poter richiedere la misura.

In ultimo, avvisiamo gli interessati che il bonus 1.800 euro è fruibile anche per aree esterne situate in contesto condominiale.

In questo particolare caso, i condomini suddivideranno il bonus verde in quote, in base alla scala millesimale condominiale.

Sarà compito dell’amministratore ufficialmente incaricato quello di compilare una certificazione delle cifre saldate da ogni abitante del condominio.

Infatti, il bonus 1.800 euro viene riconosciuto, anche in questo caso, solo a chi si è fatto carico del saldo delle cifre per la messa a nuovo.

La questione degli importi: bonus 1.800 euro, ma…

In ultimo, ci sembra doveroso chiarire la questione degli importi relativi al bonus 1.800 euro di cui ci siamo occupati.

In effetti, la quota di 1.800 euro rappresenta il massimo ottenibile da ogni richiedente, ma non si tratta di un importo fisso.

L’agevolazione prevede infatti che vengano agevolate spese di messa a nuovo delle aree verdi con importo non superiore ai 5.000 euro totali.

Di tale importo, verrà agevolato il 36%, per un totale, dunque, di 1.800 euro.

Questo, in altre parole, vuol dire solo una cosa: se le spese di messa a nuovo saranno inferiori a 5.000 euro, i richiedenti otterranno meno di 1.800 euro.

L’importo spettante verrà calcolato sul 36% delle spese inserite in elenco bonus verde e verrà successivamente suddiviso in dieci rate.

Infatti, l’agevolazione in questione viene erogata in dieci rate annuali. Attenzione: i beneficiari non riceveranno un rimborso in denaro o in forma di bonifico.

Potranno però ricevere uno sconto sulle tasse (in dichiarazione dei redditi) fruibile in dieci anni.

Come nel caso della maggior parte dei bonus casa, infatti, anche questa agevolazione viene concessa in forma di detrazione IRPEF.