Tumore benigno al cuore: i sintomi a cui prestare grande attenzione

Il tumore benigno al cuore è molto raro: ecco quali sono le cause, l'incidenza, la cura e i sintomi a cui prestare molta attenzione.

Forma tumorale molto rara, il tumore benigno al cuore colpisce 2 persone su 100.000 ogni anno. Tra queste c’è Flavio Briatore, che proprio negli ultimi giorni è stato operato presso l’Ospedale San Raffaele di Milano. Vediamo quali sono i sintomi della malattia, le cause e le cure.

In questo articolo riportiamo le domande e risposte più chieste dalla nostra comunità.

Sommario:

  1. 1.

    Tumore benigno al cuore: i sintomi a cui prestare attenzione

  2. 2.

    Come accorgersi di un tumore al cuore? Ecco 6 sintomi

  3. 3.

    Quali sono i tumori cardiaci?

  4. 4.

    Come si capisce se un tumore è benigno?

  5. 5.

    Cosa fare con un tumore benigno?

Tumore benigno al cuore: i sintomi a cui prestare attenzione

Prima che Flavio Briatore raccontasse di essere stato operato per un tumore benigno al cuore, solo gli addetti ai lavori e i pazienti colpiti conoscevano questo tipo di malattia oncologica. Si tratta, infatti, di una patologia molto rara, che colpisce ogni anno 2 persone ogni 100.000.

Come suggerisce il nome, il tumore cardiaco interessa il cuore. Può essere sia primitivo, quindi avere origine proprio dall’organo, oppure metastatico, ossia essere partito da metastasi che provengono da un cancro localizzato in un’altra parte del corpo. Quando la malattia è primitiva, nell’80% dei casi è benigna, mentre il restante 20% è maligna. Questi ultimi, è bene sottolinearlo, sono molto rari.

Per quanto riguarda la localizzazione, la massa tumorale può insorgere in varie strutture dell’organo cardiaco, interessando: miocardio (muscolo cardiaco), endocardio (membrana che riveste le cavità del cuore) oppure pericardio (membrana che riveste esternamente il cuore). La forma più comune è quella che interessa il miocardio, mentre la più rara è all’endocardio.

I sintomi causati da un tumore benigno al cuore sono chiari e, nella maggior parte dei casi, inducono il paziente a chiedere un parere medico. In rari casi, la patologia è completamente asintomatica.

Come accorgersi di un tumore al cuore? Ecco 6 sintomi

I sintomi del tumore al cuore, in alcuni casi, possono facilmente essere confusi con altre malattie cardiache. Tra i disturbi più comuni che indicano certamente la presenza di una massa tumorale abbiamo:

  • disfunzione valvolare;

  • versamento pericardico con tamponamento;

  • ostruzione del flusso sanguigno all’interno del cuore;

  • aritmia (alterazioni del battito) o scompenso cardiaco;

  • insufficienza cardiaca congestizia (ridotta efficacia nella sua funzione di pompa);

  • dolore toracico.

Il tumore al cuore può essere associato anche ad altri disturbi, motivo per cui i pazienti si sottopongono ad esami di routine e scoprono di avere la neoplasia. Parliamo di sintomi aspecifici, come: febbre, affaticamento (letargia), dolore articolare e puntini rossi sulla cute (petecchie). Generalmente, i sintomi sono più forti in base a tre fattori: dimensione della massa, posizione anatomica e tasso di crescita e invasività.

Quali sono i tumori cardiaci?

Tra i tumori cardiaci primitivi, quello più diffuso è il mixoma. Solitamente si sviluppa nell’atrio sinistro, a causa di cellule embrionali localizzate nel rivestimento delle pareti dell’organo. Nei neonati e nei bambini, invece, la forma più comune è il rabodmioma, che si sviluppa in gruppi che nascono dalle cellule del muscolo cardiaco e crescono all’interno della parete.

Un altro tipo di cancro al cuore diffuso è il fibroma, comune ad adulti e bambini, che cresce all’interno del muscolo cardiaco e si sviluppa dalle cellule del tessuto fibroso dell’organo. I tumori cardiaci maligni, invece, sono: sarcoma (vasi sanguigni, nervi, ossa, muscoli o cartilagine), mesotelioma (polmoni, colonna vertebrale o cervello) e linfoma (linfonodi, milza o midollo osseo).

Come si capisce se un tumore è benigno?

Davanti ad un sospetto tumore cardiaco benigno, il medico prescrive una serie di esami: ecocardiogramma, tomografia computerizzata (TC) e/o risonanza magnetica per immagini (RMI). La Tc e la RMI consentono anche di distinguere se la massa è benigna e maligna. Generalmente, la biopsia non si effettua perché è molto pericolosa per il paziente.

Cosa fare con un tumore benigno?

In presenza di un tumore benigno al cuore il medico procederà con l’asportazione chirurgica che, nella maggior parte dei casi, è risolutiva. In casi rari, se la massa è troppo estesa, l’operazione non è fattibile. In base ad una serie di fattori, rischio di recidiva in primis, lo specialista potrebbe consigliare radioterapia associata a chemioterapia. Solitamente, l’intervento è mininvasivo e si effettua utilizzando la tecnica endoscopica.

Fabrizia Volponi
Fabrizia Volponi
Copywriter, classe 1985. Laureata in Scienze Storiche presso l'Università La Sapienza di Roma, con una seconda laurea in Scienze Religiose alla Pontificia Università Lateranense, ho una passione per la scrittura e la lettura. Ideatrice di un blog dedicato ai libri, il mio motto è πάντα ῥεῖ, tutto scorre.
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