"Hate watching", quali sono le serie tv che odiamo ma guardiamo lo stesso

In occasione della terza stagione di Emily in Paris, protagonista dell'hate watching, non possiamo che parlare di questo fenomeno, che consiste nell'odiare una serie tv ma continuare a guardarla. Ma perché succede e quali sono i contenuti più odiati?

hate-watching-serie-che-odiamo-e-guardiamo-lo-stesso

Serie tv, personaggi famosi, film, account Instagram, quanti contenuti seguiamo ai quali non siamo realmente interessati, ma anzi non sopportiamo proprio?

Come si chiama questa tendenza e perché la seguiamo?

Hate watching, perché continuiamo a guardare le serie tv anche se non ci piacciono

Fare Hate watching consiste appunto nel continuare ad esempio a guardare una serie tv che giudichiamo noiosa, o priva di contenuti, o male interpretata… ma ci sono anche vari altri esempi: quanti account seguiamo su Instagram ai quali non siamo realmente interessati, o profili che pubblicano roba trash o non istruttiva?

Insomma, tutti noi membri della società 2.0 siamo vittime di questo fenomeno, che ci spinge a seguire un contenuto che disprezziamo, giusto per un intrattenimento disinteressato messo a disposizione per essere criticato. L’hate watching genera soddisfazione a causa della critica di gruppo che avviene con altri amici che guardano gli stessi contenuti. Poter prendere in giro uno show, o un tiktoker, sembra essere divertente benché sia controverso, considerando la perdita di tempo in un qualcosa che poi consideriamo inutile, noiosa e insensata.

A fare da apripista al fenomeno è stata la terza stagione di Emily in Paris, serie Netflix con un seguito assurdo ma circondata da migliaia di critiche negative. Vediamo quali sono tre dei contenuti caratterizzati dal fenomeno dell’hate watching.

Emily in Paris

La serie del famoso Darren Star, creatore di Sex and the City, è appena tornata con la terza stagione, ma fin dall’inizio questo progetto ha ricevuto dei commenti su quanto fosse imbarazzante, vuoto e superficiale, riscuotendo nonostante ciò un successo globale.

La storia è piena di cliché e stereotipi: un’americana carina e amata da tutti viene trasferita per lavoro a Parigi, e pur non sapendo neanche una parola di francese, riesce a vivere una vita da sogno. Incontra ragazzi stupendi che si innamorano immediatamente di lei, vive al centro di Parigi, veste con abiti di lusso e viene invitata ad eventi di gala, l’agenzia dove lavora viene scelta da clienti d’importanza mondiale grazie ai brillanti progetti della nostra Emily.

Insomma, pur essendo un personaggio piuttosto frivolo e inconsistente, la vita che fa Emily nella capitale parigina racchiude solo aspetti magici, in una Parigi splendida che viene mostrata come se fosse il luogo ideale per una vita perfetta e sempre colorata.

Dialoghi piuttosto imbarazzanti e da teen movie, trama lenta e scontata, Emily in Paris ha riscontrato parecchie prese in giro da giornalisti, e dalle recensioni, e anche sul web twitter è pieno di dibattiti su momenti iconici dai quali sono nati meme. Nonostante ciò, Netflix ha già annunciato una quarta stagione, perché la serie anche nella terza stagione è riuscita ad avere un grossissimo seguito.

Jersey Shore

Tornando indietro nel tempo, Jersey shore è stato uno show televisivo iconico trasmesso su MTV negli anni 2000, nato negli Stati Uniti, ma trasmesso poi anche in italia.

La serie era una sorta di Grande fratello, ma molto più spinto ed eccessivo, caratterizzato da volgarità, che tuttavia ha conquistato milioni di spettatori in tutto il mondo. Otto ragazzi, tra liti, problemi, intrighi e pettegolezzi, convivono appunto a Jersey Shore, e la serie documenta la loro vita trash.

The Big Bang Theory

Sitcom seguita da milioni di spettatori, 10 anni di puntate che ruotano attorno ad un gruppo di scienziati nerd che vivono delle esperienze bizzarre, e crescono insieme trovando l’amore, ed affrontando successi ed imprevisti. La serie è una delle più seguite nella storia delle serie tv, gli attori erano tra i più pagati sulla scena, nonostante ciò, la storia è anche tra le più odiate, perfino tra coloro che nonostante ciò l’hanno guardata fino alla fine.

I motivi principali sono due: in primis molti hanno notato un calo dalle prime stagioni alle successive. Inizialmente la storia era una novità, le battute sui nerd, i personaggi goffi, le situazioni erano esilaranti, ma col tempo la trama non si è evoluta, e gli episodi sono diventati vuoti e abbastanza noiosi.

Il secondo motivo è questo tema centrale dei nerd, infatti la serie ruota attorno ad un umorismo che si rifà molto all’universo Marvel, Reddit e i videogames. Per questo motivo, molti fissati del settore si sentono presi in giro da questa caricatura che li presenta come gli sfigati di turno. Al contrario coloro che sono fuori da questo universo, dopo varie puntate che ruotano attorno a questo tipo di umorismo, trovano lo show abbastanza noioso e ripetitivo, come se facesse ironia sempre e soltanto su meme e riferimenti conosciuti da pochi.