Acerbi assolto dal giudice sportivo dopo le accuse di razzismo nei confronti di Juan Jesus

Arriva la sentenza del giudice sportivo per il caso Acerbi: assolto dalle accuse di razzismo da parte di Juan Jesus. Ecco tutti i dettagli.

Buona notizie per l’Inter e la Nazionale di calcio dell’Italia: Francesco Acerbi è stato assolto. Il Giudice Sportivo, Gerardo Mastrandrea, ha deciso di far cadere l’accusa di razzismo mossa nei suoi confronti da parte di Juan Jesus, per insufficienza di prove.

Di conseguenza, il giocatore dei nerazzurri non è stato sanzionato e non salterà neanche una giornata del campionato.

Acerbi assolto dal caso Juan Jesus

Il Giudice Sportivo che si è occupato del caso ha motivato la sua decisione ritenendo che, essendo la condotta discriminatoria un atto grave e intollerabile, punito con sanzioni severe, occorre che vi siano indizi precisi che provino con certezza la sussistenza del fatto.

Nel comunicato ufficiale del giudice Gerardo Mastrandrea si legge infatti:

Ritenuto che non si raggiunge nella fattispecie il livello minimo di ragionevole certezza circa il contenuto sicuramente discriminatorio dell’offesa recata, decide di non applicare le sanzioni previste dall’art. 28 CGS nei confronti del calciatore Francesco Acerbi (Soc. Internazionale).

Cosa è accaduto tra Acerbi e Juan Jesus

Durante Inter-Napoli del 17 marzo, all’inizio del secondo tempo, il giocatore brasiliano Juan Jesus si è lamentato con l’arbitro della partita, Federico La Penna, ritenendo di essere stato vittima di parole razziste da parte di Francesco Acerbi.

Nelle riprese del match si vede chiaramente il calciatore dei partenopei mentre comunica al direttore di gara l’avvenimento. Il labiale è indiscutibile: «Mi ha chiamato negro, a me questo non sta bene». Sarebbe quindi questo l’insulto di stampo razzista che Acerbi avrebbe rivolto a Juan Jesus, ma il fatto non è stato accertato per mancanza di prove.

Cosa rischiava Acerbi

Cosa rischia chi è protagonista di episodi di razzismo come Acerbi? Come abbiamo visto il giocatore ex Lazio è stato assolto, ma vicende di questo genere sono molto comuni nel mondo del calcio, e in generale dello sport.

Chi assume comportamenti discriminatori, nel caso del calcio, viene punito con la squalifica per almeno dieci giornate di gara, e con l’ammenda da euro 10.000 ad euro 20.000.

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