Come tutti ben sappiamo (o per meglio dire quasi tutti, visto che circa 2,6 milioni di veicoli circolanti nel nostro Paese risultano essere privi di assicurazione), la Responsabilità Civile Autoveicoli (RCA) è obbligatoria per legge.

Nello specifico, è la legge n. 990 del 24 dicembre 1969 (e successive modifiche) a disciplinare la materia. Più dettagliatamente, l'articolo 1 della legge in questione dice che:

"I veicoli a motore senza guida di rotaie, compresi i filoveicoli e i rimorchi, non possono essere posti in circolazione su strade di uso pubblico o su aree a queste equiparate se non siano cpoerti, secondo le disposizione della presente legge, dall'assicurazione per la responsabilità civile verso i terzi prevista dall'articolo2054 del codice civile."

L'assicurazione obbligatoria, quindi, garantisce il risarcimento dei danni cagionati a terzi (persone o cose) nel limite dei massimali assicurati, ovvero:

"Con il termine massimali RCA si indica la somma massima che l'assicurazione corrisponde all'avente diritto, in base al contratto che l'assicurato ha stipulato con l'assicurazione stessa."

Assicurazioni auto: le garanzie accessorie

Tutto ciò che non è obbligatorio per legge, è accessorio. Le garanzie che possiamo acquistare in aggiunta alla RCA, sono dette complementari, ovvero:

"Le garanzie accessorie sono coperture assicurative complementari che si aggiungono alla normale polizza Rc auto. A differenza di questa, esse non sono obbligatorie, ma possono essere molto utili per coprire determinati rischi."

Quali sono questi rischi e, conseguentemente, quali sono le garanzie complementari?

Incendio, furto, Kasko (o collisione), atti vandalici, eventi atmosferici o naturali, cristalli, assistenza, tutela legale, infortuni del conducente: queste sono le garanzie accessorie più conosciute.

Ve ne sono poi altre, forse meno note, ma ugualmente importanti. Consentono di salvaguardare al meglio noi e la nostra auto. Le vedremo successivamente.

Assicurazioni auto: consigli utili per tutelare la vostra auto

Sappiamo bene che, specie nelle grandi città, la maggior parte delle persone lascia l'auto parcheggiata in strada. Troppi i mezzi in circolazione, pochi i box o le autorimesse per accoglierli tutti. Per non parlare del costo. Secondo una recente indagine dell'Osservatorio di Immobiliare.it, per l'affitto di un box di 20 mq, si va dai 120 euro medi al mese di Trento ai 212 euro di Firenze. Se poi lo volete comprare, si va dai 1.196 euro al mq di Torino fino ai 2762 euro/mq di Napoli. Mica brusolini.

Quindi chi non ha o non può permettersi un box, un posto auto in un'autorimessa o semplicemente un posto auto nel cortile o con un minimo di protezione, è costretto, volente o nolente, a parcheggiare l'auto in strada. Con tutto ciò che questo comporta.

Un piccolo suggerimento utile può essere quello di coprire la vostra auto con un telo. Oltre a preservarla dalle intemperie, può essere un deterrente per i malintenzionati. Cercare, onde possibile, di parcheggiare in vie che non siano troppo buie ed isolate, può rivelarsi una idea intelligente, soprattutto perchè può scacciare brutte idee dalla mente di ladri e teppisti. 

Non lasciate mai nulla in bella vista, all'interno della vostra auto. L'occhio del furfante è lesto a cogliere i dettagli. Qualsiasi chiave sotto i riflettori può indurre in tentazione, perchè spesso si lascia il libretto in auto. Aprire l'auto, trovare il vostro indirizzo di casa, prendere le chiavi e andare a fare shopping a casa vostra è un gioco da ragazzi per personaggi avvezzi ai furti. Non lasciate nemmeno gli indumenti in piena vista: ultimamente, razziano anche quelli.

Un buon antifurto meccanico può rivelarsi inoltre una soluzione dal basso costo ma dall'ottimo risultato.

Assicurazioni auto: consigli per gli acquisti

Auto mia, quanto mi costi? Secondo quanto pubblicato dal sito automobile.it, il costo medio annuo per la manutenzione auto, nel 2020, è stato pari a circa 1.492 euro. Più dettagliatamente, sempre riferito all'anno 2020 (ovvero con la pandemia in corso)

"Su questa cifra una della componenti con il peso maggiore è rappresentata dal carburante, che incide midiamente per circa 775 euro, mentre per l'assicurazione occorrono in media 532 euro."

Si tratta di un costo medio, suscettibile di variazioni anche consistenti da regione a regione. Però, è un dato dal quale partire per fare alcune riflessioni. Se sul carburante possiamo risparmiare utilizzando le pompe self service e selezionando il gestore più conveniente, se sulla manutenzione possiamo limare il costo provvedendo di persona ad alcune attività (se in grado), sull'assicurazione, qualche piccolo accorgimento può comportare significativi risparmi.

Vediamo come.

Innanzitutto, acquistare un auto e diventarne proprietari sotto i 30 anni può essere un atto di amor proprio e assunzione di responsabilità ma può rivelarsi un bagno di sangue, assicurativamente parlando. Pur con tutte le facilitazioni previste dalla Legge Bersani, pur potendo usufruire di classi di merito favorevoli, per un giovane al di sotto dei 30 anni, l'assicurazione è sempre e comunque esosa. Meglio quindi, se possibile, intestare auto e polizza a mamma o papà (per le eventuali multe che dovessero arrivare, prendere accordi in separata sede).

Guida libera, guida esperta, guida esclusiva? Come scegliere.

Assicurazioni auto: clausole e clausolette

Per ridurre il premio auto, c'è la possibilità di inserire alcune clausole che rendono la guida legata all'età o alla persona. Fate bene attenzione però: tutto ciò che limita, ha delle controindicazioni.

Se sottoscrivete una polizza con guida libera non avete problemi: chiunque può guidare l'auto. L'importante è che ne abbia i requisiti, ovviamente.

Gli sconti e le limitazioni iniziano con la clausola cosiddetta "guida esperta", ovvero:

"La guida esperta è una formula che prevede che la vettura sia guidata solo da persone "esperte", quindi che hanno maturato una certa esperienza alla guida e che si presuppone debbano rientrate in una certa fascia di età."

Di norma, l'età per essere considerati esperti si aggira intorno ai 25/26 anni (per talune Compagnie è invece 23 anni con almeno due anni di patente). Questa clausola può determinare riduzioni anche significative di premio ma, nel caso in cui, a seguito di un sinistro, venga appurato che la persona alla guida non rispetta il requisito richiesto, la Compagnia può rivalersi sull'assicurato facendogli pagare una parte del danno se non tutto. (rivalsa totale).

La guida esclusiva invece prevede che l'auto venga condotta esclusivamente da un unico conducente individuato. Il risparmio può essere davvero significativo ma, anche in questo caso, attenzione alle rivalse che possono essere applicate nei casi previsti dai vari contratti.

Assicurazioni auto: scoperto e franchigia

Per ridurre il rischio, la Compagnia assicurativa, può prevedere scoperto e/o franchigia. In questo caso, una parte del danno, rimane a carico dell'assicurato (a carico vostro).

Cosa è lo scoperto? Per inciso:

"Lo scoperto è la parte del danno, indicata in percentuale e stabilita contrattualmente, che resta obbligatoriamente a carico dell'assicurato."

La franchigia, invece, è sempre la parte del danno che rimane a vostro carico ma è espressa in termini numerici.

Possono coesistere o meno.

Per ridurre il premio della polizza Rca obbligatoria, ad esempio, potete scegliere la formula con franchigia (normalmente da 500 a 1000 euro). Ciò significa che, a fronte di una consistente riduzione del premio, vi fate carico della cifra indicata sul contratto in caso di incidente con torto da voi causato.

Lo stesso principio si applica alle garanzie accessorie: scoperto e franchigia relativi alle garanzie furto, atti vandalici, atmosferici, kasko o collisione, determinano una riduzione del premio da pagare. Attenzione però a verificare bene le condizioni: perchè risparmiare è cosa buona e giusta, ma troppe limitazioni (specie se di entità importante) possono essere controproducenti e rendere negativo il rapporto costi/benefici.

Assicurazioni auto: garanzie utili a basso costo

Come detto in precedenza, ci sono alcune garanzie accessorie che sono probabilmente sconosciute ad una buona fetta di automobilisti ma che possono rivelarsi molto importanti. Ad oggi, poi, avendo un costo decisamente ridotto, posono davvero fare la differenza.

Vediamo quali sono.

Danni da veicolo non assicurato: la garanzia interviene in caso di danni subiti (dalla vostra auto o da voi) a seguito da incidente causato da un veicolo sprovvisto di assicurazione. Il sinistro deve riguardare due veicoli ed essere avvenuto in Italia, causato da veicolo immatricolato nel nostro Paese. A seconda della compagnia assicurativa, possono esserci limiti di indennizzo, scoperto o franchigia. Sempre meglio informarsi bene. Con pochi euro, però, vi mettete tranquilli.

Collisione animali selvatici: ormai è diventato parte del quotidiano leggere notizie di animali in giro per le città. Torino, Roma, ma non solo. Quasi ovunque, ormai, capita di incrociare animali selvatici: città, campagna, montagna. Non limits. Uno scontro con uno di questi animali può causare danni anche ingenti alla vostra auto. Inserire questa garanzia in polizza può rivelarsi decisamente utile. Importante: per usufruire della garanzia occorre verbale di intervento dell'autorità di competenza.

Altre garanzie accessorie possono riguardare il rimborso spese in caso di perdita chiavi, oppure il rinborso del costo dei documenti richiesti dall'assicurazione in caso di furto d'auto. Per non parlare della protezione relativa ai vostri animali domestici in viaggio con voi. Anche in questo caso, non pochi euro all'anno, vi mettete il cuore in pace (e preservate il conto corrente da spese impreviste).

Assicurazioni auto: confrontare, chiedere, informarsi

L'ultimo dei consigli, magari banale ma sempre utile, è quello di informarsi, fare domande e valutare per bene tutte le clausole e le garanzie. Il premio di polizza è importante ma non è l'unica cosa che conta. Il premio che viene richiesto deve essere sempre valutato attraverso una attent analisi costi/benefici.

Nietzsche diceva:

"Di tutto conosciamo il prezzo, di niente il valore".

Capire il valore di ciò che stiamo acquistando è fondamentale. In caso contrario, avremo solo buttato via i soldi. Pochi o tanti non fa differenza: sempre soldi buttati saranno.

Ecco perchè bisogna saper scegliere ed affidarsi possibilmente a professionisti del settore. Il "fai da te", alle volte, può costare più di quanto si possa immaginare.