Dopo un rallentamento nel primo anno di Covid, dovuto alle misure restrittive che hanno sensibilmente ridotto il numero dei veicoli in circolazione (e conseguentemente il numero dei sinistri), col ritorno alla normalità nel 2021, potrebbero tornare ad addensarsi nubi grigio nere sull'orizzonte degli automobilisti italiani.

Già qualche mese fa, un articolo pubblicato dal sito Insurzine.com, che citava una analisi condotta da Facile.it, metteva in guardia gli autumobilisti:

"Il premio medio Rc auto in Italia è ancora ai minimi ma presto potrebbe tornare a salire, aumentando, entro il primo trimestre del 2022, di oltre il 10%. Sarebbe, per le tasche degli automibilisti italiani, una stangata da oltre 1,4 miliardi di euro".

I primi ad accorgersi dell'aumento delle tariffe, sono ovviamente coloro che hanno denunciato uno o più sinistri nello scorso anno, come evidenzia un articolo pubblicato dal sito sicurauto.it:

"Il ritorno alla mobilità del periodo pre Covid ha comportato un aumento dei sinistri che per 800.000 automobilisti equivale a un aumento dell'assicurazione auto 2022. Lo rivela l'indagine di una delle maggiori piattaforme di preventivi online: nel 2022 molti automobilisti vedranno peggiorare la loro classe di merito con relativo aumento del costo dell'RC auto".

Assicurazioni auto: sinistro mio, quanto ci costi!

Gli aumenti sulle assicurazioni auto, sono purtroppo spade di damocle che pendono sulle teste degli italiani da una vita. Non solo su chi ha avuto sinistri. Secondo quanto riporta un articolo pubblicato dal sito notiziariomotoristico.com, per il 2022, ci saranno aumenti un po' per tutti:

"......Ma i rincari in linea di massima toccheranno praticamente tutti, a parte qualche debita eccezione degli automobilisti più virtuosi."

Le eccezioni, sono sempre rare. Anzi, rarissime.

Per chi ha denunciato un sinistro, invece, gli aumenti si prospettano decisamente salati (oltre al peggioramento della classe di merito).

C'è però un modo per evitare l'aumento in caso di sinistro e forse non tutti ne sono a conoscenza. La prima cosa da fare è informarsi in merito all'entità dell'importo che l'assicurazione ha dovuto pagare per il sinistro che abbiamo causato. Come si fa? Esiste una procedura, come riportato dal sito cercassicurazioni.it:

"Per poter evitare lo scatto negativo di classe di merito in questo caso, non resta che rivolgersi a CONSAP (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici), richiedendo di riscattare un sinistro attraverso il suo ufficio di riferimento denominato Stanza di compensazione."

La richiesta può essere formalizzata sia da parte del contraente del veicolo sia (tamite delega) dall'intermediario assicurativo. Il metodo più veloce consiste nell'effettuare tale richiesta on line attraverso il portale Consap.it. Ovviamente bisogna avere a disposizione le targhe dei veicoli coinvolti, la data del sinistro e le rispettive compagnie assicurative.

La risposta arriva all'interessato o tramite posta ordinaria o tramite mail. Una volta ricevuta la comunicazione con indicato l'importo pagato per il sinistro, l'interessato può eventualmente scegliere l'opzione di rimborso dello stesso al fine di evitare l'aumento di classe (pulendo così l'attestato) e di tariffa.

Assicurazione auto: risparmiare online

Uno dei modi per risparmiare sulla propria polizza auto, è quello di rivolgersi alle compagnie assicurative online, sia direttamente (ovvero tramite relativo sito) che indirettamente (tramite comparatori online). In questo modo, si evitano una serie di costi che intermediari e compagnie tradizionali devono invece sostenere (e che, conseguentemente, si riversano sul consumatore finale).

La differenza che balza immediatamente all'occhio, è l'assenza di una persona fisica con la quale interloquire e interagire (e che provvede a fare materialmente il preventivo di polizza). Siete voi a dover inserire tutti i dati in maniera corretta al fine di ottenere un riscontro appropriato. C'è da dire, però, che ormai tutte le compagnie online hanno un servizio di assistenza al quale rivolgersi per qualsiasi tipo di necessità.

Occhio alle clausole, alle franchigie e alle eventuali limitazioni di guida che possono contribuire da un lato a ridurre il premio di polizza, ma, dall'altro, crearvi problemi in caso di sinistro. Sia chiaro, non che con le polizze tradizionali questi problemi non possano sorgere: la differenza sta nel fatto che magari, avendo un interfaccia diretto, è più facile affrontare la problematica o ricordarsene.

Le compagnie online, specie per certe tipologie di utenza, possono garantire risparmi anche corposi. Se rientrate nei parametri giusti, potete davvero fare un mini terno al lotto.

Assicurazioni auto: risparmiare col pagamento annuale

Un altro modo per risparmiare è quello di scegliere il pagamento annuale della propria polizza. Non solo perchè così facendo si evitano i costi di rateizzazione, ma anche perchè, alcune compagnie assicurative, prevedono degli sconti particolari per chi opta per il pagamento in una unica soluzione. 

Sembra un dettaglio di poco conto, ma non lo è.

Alle volte, infatti, il risparmio può essere decisamente interessante. Non si parla di poche decine di euro ma anche di un centinaio di euro e più. Dipende sempre se rientrate nei parametri che la compagnia assicurativa in questione predilige ai fini dell'assunzione del rischio.

Quindi, anche se la vostra idea è quella di dilazionare il pagamento per ridurre l'esborso economico immediato e suddividerlo nel tempo, chiedete sempre a quanto ammonterebbe il premio nel caso in cui optaste per il pagamento annuale. Potreste rimanere piacevolmente sorpresi.

Se, così facendo, voi evitare i costi di rateizzazione, discorso più o meno analogo riguarda le compagnie assicurative che riducono i costi amministrativi e le problematiche dovute al recupero (spesso difficoltoso) di rate di polizza andate insolute (ovvero che il cliente non ha pagato). 

Assicurazioni auto: risparmiare con la franchigia

Un altro modo per risparmiare sul premio assicurativo della propria polizza auto, è quello di scegliere una formula con franchigia. Di cosa si tratta? Si tratta di una quota (ovvero di un importo stabilito in sede di stipula del contratto) che, in caso di sinistro, resta a carico dell'assicurato.

La franchigia la troviamo sia nella RCA che nelle garanzie accessorie.

Vediamo di capire meglio. Come detto, si tratta di un importo che rimane a carico dell'assicurato. Nel caso della garanzia RCA (ovvero quella obbligatoria per legge), se optate per inserire una franchigia ad esempio di 500 euro, significa che, in caso di sinistro da circolazione da voi causato, i primi 500 euro saranno a carico vostro. 

La franchigia la trovate invece abbinata allo scoperto (parte del danno che rimane a carico dell'assicurato ma espressa in percentuale) nelle cosiddette garanzie accessorie. Ne sono un esempio, le garanzie incendio e furto, gli atti vandalici e socio politici, gli eventi naturali ed atmosferici, la stessa garanzia cristalli.

Spesso la compagnia vi offre la possibilità di scegliere tra più opzioni che prevedono abbinamenti differenti del livello di scoperto e franchigia. Più è rilevante la quota di danno a vostro carico, minore sarà l'importo del premio riferito a tale garanzia con la conseguente diminuzione del premio totale di polizza.

Assicurazione auto: risparmiare con le limitazioni di guida

Per risparmiare sulla polizza auto, si possono inserire nel contratto delle cosiddette clausole di limitazione di guida. Che cosa sono?

Se l'auto la può guidare chiunque, si suole definire il contratto come a "guida libera". Si può invece inserire la cosiddetta clausola della "guida esperta". Ciò sta a significare che l'auto è normalmente condotta da persone non al di sotto di una certa soglia di età (che oscilla di norma tra i 23 e 26 anni). Addirittura si può inserire la clausola relativa alla "guida esclusiva" se il proprietario dell'auto è anche l'unico a guidarla.

L'inserimento della clausole evidenziate, porta ad una riduzione del premio di polizza, ma è bene ricordare che ogni medaglia ha sempre due lati. Se da una parte ciò determina una riduzione del premio assicurativo, dall'altro origina l'applicazione del diritto di rivalsa della compagnia nel caso in cui, in seguito ad un sinistro con torto, si evidenzi il non rispetto della clausola inserita nel contratto.

E, la rivalsa, può anche essere piuttosto cara: decisamente molto più consistente del risparmio ottenuto in polizza.

Assicurazione auto: età, residenza e altri fattori di risparmio

Altri modi per risparmiare sulla polizza auto riguardano dettagli e particolari che possono essere forieri di sconti anche importanti. Innanzitutto, considerando anche le agevolazioni concesse dal decreto Bersani, è consigliabile non intestare l'auto a persone troppo giovani. L'età, infatti, è uno dei parametri che incidono maggiormente sul premio finale.

Allo stesso modo, l'indirizzo di residenza ha la sua grande importanza. Non solo a livello di macro regioni (nord, centro, sud), ma anche a livello di singola città e provincia. Se si devono fare delle valutazioni complessive infatti, occorre tenere in considerazione anche questo fattore.

Il tutto è ovviamente influenzato dalle statistiche, ovvero il pane quotidiano per le compagnie assicurative. Le statistiche sono la base di partenza per l'eleborazione delle tariffe. E, statisticamente, in città accadono più sinistro che in provincia. E così via.

Altro fattore di risparmio può essere la scelta della riparazione diretta. Di cosa si tratta? Alcune compagnie prevedono degli sconti più o meno sensibili per coloro che optano per portare a riparare l'auto presso i propri circuiti convenzionati. Occhio però all'altro risvolto della medaglia: se non rispettate quanto rpevisto dal contratto, potreste andare incontro a brutte sorprese.

Assicurazione auto: confrontare per risparmiare

Uno dei consigli più semplici, ma anche più genuini e calzanti è quello di non dare mai nulla per scontato. Quello che oggi non è adatto a noi, potrà esserlo domani o tra qualche anno. Anche nel caso delle polizze assicurative, vale lo stesso discorso.

Le tariffe cambiano, si evolvono e si modificano i parametri che le compagnie adottano per il calcolo dei premi assicurativi. Le assicurazioni vanno alla ricerca dei clienti virtuosi, ovvero di coloro che danno zero o pochi problemi. Nel farlo, modificano, nel tempo, gli ambiti di definizione del cliente tipo o ideale.

Ecco perchè, se quest'anno non rientrate tra gli eletti, potreste invece cogliere qualche buona opportunità l'anno successivo.

Non dimenticate di considerare che il rapporto con l'assicuratore deve essere anche e soprattutto un rapporto di fiducia e stima reciproca. Ecco perchè, chiedere annualmente la rivisitazione della propria polizza con l'adeguamento dei valori e del premio, non solo è consigliabile, ma quasi obbligatorio. Non dimenticatevi mai di chiedere lo sconto.

Del resto, domandare è lecito. Rispondere è cortesia.