Gli appassionati del crypto universo sono certamente al corrente dei piani del presidente salvadoregno Bukele di avviare nel territorio la costruzione di Bitcoin City, una città alimentata ad energia geotermica e dove l’unica economia possibile sarà quella fondata sulle criptovalute.

Ma oltre ad una futura Bitcoin City spunta un altro crypto paradiso chiamato Satoshi Island, dal nome del misterioso quanto celebre creatore dei Bitcoin.

A differenza di Bitcoin City, che sarà un progetto futuro, Satoshi Island esiste già ed è un isola di quasi 800 acri, per un totale di 21.000 appezzamenti di terreno, che fa parte dell’arcipelago di Vanuatu, situato nell’Oceano Pacifico tra le Fiji e l’Australia.

Stando a quanto si legge dal sito web l’isola ha avuto il via libera dal governo di Vanuatu perché possa essere trasformata nel crypto paradiso dedicato a Satoshi Nakamoto.

In realtà, belle parole a parte, la situazione è più complessa perché Vanuatu è uno di quei paesi dove vengono emessi i cosiddetti “passaporti d’oro”, cioè dove si acquista la cittadinanza che dà diritto all’ingresso in numerosi Paesi, tra cui quelli membri dell'Unione Europea, senza alcun tipo di visto e che perció è diventata rifugio per molti personaggi intenti ad attività illegali e losche.

In cosa consiste il progetto Satoshi Island

Ad indagare a fondo e a più riprese su Satoshi Island è stato il giornale inglese The Guardian, il quale ha anche messo in luce la doppia faccia del progetto.

Ma partiamo dagli albori e vediamo in cosa consiste e come nasce l’idea di questo paradiso dedicato ai Bitcoin.

Satoshi Island è un isola di 800 acri con un’economia fondata sulle criptovalute, Bitcoin principalmente, e dove i 21.000 appezzamenti di terreno reale saranno messi in vendita in forma di NFT, che ne garantisce il possesso.

Ogni appezzamento di terreno sarà costituito da 10 NFT, che possono essere uniti insieme così da avere uno spazio più grande dove costruire la propria dimora.

Ad ogni proprietario di questi NFT spetta un voto per la governance dell’isola, con 5.620 NFT distribuiti gratuitamente.

Per quanto la proprietà di questi NFT venga sponsorizzata come “un’assegnazione della cittadinanza di Satoshi Island” in realtà la risorsa non conferisce nessun documento o dà valore legale alla cittadinanza. Più che altro i cittadini acquisteranno il passaporto d’oro di Vanuatu, con i vantaggi che esso comporta, ma su questo aspetto ci soffermeremo meglio in seguito.

Quanti hanno creato collezioni NFT di successo su OpenSea usando Ethereum, i cosiddetti crypto influencer possono fare domanda per ricevere l’NFT gratuito che assegna la “cittadinanza” di Satoshi Island.

Come nasce l’idea di un’isola privata fondata sui Bitcoin

A possedere Satoshi Island, cioè l’isola privata destinata a diventare un crypto-paradiso, è stato l’ex investitore britannico Anthony Welch che l’ha acquistata insieme a sua moglie. In realtà il piano della coppia in un primo momento, per cui aveva anche richiesto il permesso formalmente, era quello di trasformare l’isola in una riserva naturale con lo scopo di proteggere una specie in via d’estinzione: i granchi del cocco.

Il progetto granchi del cocco però è stato riconvertito nel più redditizio progetto sulle criptovalute. Il proprietario di Satoshi Island è stato contattato dal The Guardian ma non ha rilasciato dichiarazioni su come sia avvenuta l’idea del cambio di rotta del progetto.

In ogni caso, i piani per la costruzione dell’isola porteranno questo paradiso incontaminato a diventare una città industrializzata, seppur i suoi fondatori annunciano uno sviluppo sostenibile.

Satoshi Island dietro il traffico losco dei “passaporti d’oro”

Per vivere a Satoshi Island sarà necessario acquistare un NFT che assegna alla proprietà fisica dell'appezzamento di terreno. Ma per avere legalmente il diritto a stabilirsi sull’isola oltre al Non Fungible Token i futuri cittadini dovranno acquistare la cittadinanza di Vanuatu, che si compra letteralmente per una cifra media di oltre 100.000 euro.

Nel Paese il 50% delle entrate complessive proviene proprio dalla vendita della cittadinanza, poiché questa assegna quello che viene definito un passaporto d’oro.

La cittadinanza di Vanuatu permette infatti l’ingresso di 129 Stati senza visto compreso Regno Unito e Unione Europea. Inutile dire che ad acquistare la cittadinanza sono moltissime persone ricercate in stati esteri e coinvolte in crimini di qualche tipo.

Come presentare domanda per avere un NFT che assegna un appezzamento di terreno nel crypto paradiso 

Per aver diritto ad avere di uno degli NFT che assegnano gratuitamente un appezzamento di terreno e conferiscono la “cittadinanza” (sempre tra molte virgolette) di Satoshi Island sono necessari alcuni requisiti:

  • avere un account Twitter arrivo con almeno 21 follower;
  • avere un account attivo su OpenSea, la principale piattaforma di scambio di Non Fungible Token, con il quale deve essere stato creato, venduto o acquistato un NFT nell’arco dell’ultimo anno;
  • possedere un wallet crittografico con un indirizzo Ethereum (ETH).

Chi risponde a questi criteri può fare richiesta per ricevere uno dei 5.620 NFT gratuiti che assegnano un appezzamento di terreno nel crypto paradiso, saranno accettate le prime 1.000 richieste.

La restante parte di NFT gratis sarà assegnata ai crypto influencer il cui profilo è stato verificato su Twitter e che hanno sul social più di 21.000 follower, a questi spetta di diritto di diventare cittadini di Satoshi Island.

Al momento sono già state presentate più di 50.000 domande per l’assegnazione di uno di questi NFT.

La cittadinanza di Satoshi Island attraverso un NFT

Consultando le informazioni ufficiali fornite nella pagina web che presenta il progetto Satoshi Island si legge che i titolari di un NFT hanno diritto ad una porzione di terreno dove costruire fisicamente la propria dimora o il proprio ufficio. Il Non Fungible Token regala anche ai titolare la possibilità di soggiornare a prezzi più bassi sull’isola rispetto ai normali visitatori.

Tuttavia, una nota in basso alla pagina avverte che la cittadinanza di Satoshi non è la stessa cosa che quella di Vanuatu, la quale non vien conferita automaticamente acquistando un NFT.

Quindi, per poter entrare a Satoshi Island i visitatori devono comunque avere un visto valido e per vivere in pianta stabile devono acquistare la cittadinanza di Vanuatu, lo Stato di cui fa parte l’isola.

In ogni caso, i titolari di un NFT che assegna la cittadinanza di Satoshi Island sarà avranno accesso ad una procedura accelerata per la richiesta e l’ottenimento del passaporto con il Vanuatu Investment & Migration Bureau. In ogni caso, l’acquisto del passaporto d’oro di Vanuatu è un’operazione piuttosto costosa visto che si devono sborsare ben 130.000 dollari.

Satoshi Island sarà insomma un crypto paradiso per ricchi visto i costi per potersi stabilire sull’isola in pianta stabile.

Tasse e roadmap del progetto Satoshi Island

Stando alle promesse, quanti vogliono aprire un business legato al mondo crittografico a Satoshi Island, non avranno alcun tipo di tasse né sui profitti, né sulle plusvalenze e nemmeno eventuali ritenute d’acconto.

Per quanto riguarda la roadmap del progetto, poiché ricordiamo che al momento Satoshi Island è ancora un paradiso incontaminato, infrastrutture e alloggi almeno in un’area dell’isola saranno pronti ad inizio dell’anno prossimo. 

Entro il primo trimestre del 2023 i proprietari di case potranno insomma iniziare a risiedere stabilmente sull’isola, questo almeno quanto promettono i fondatori.