Borse in rosso in Europa dopo l'annuncio della BCE di un nuovo aumento dei tassi

Christine Lagarde annuncia nuovi aumenti dei tassi di interesse della BCE. Le borse europee rispondono negativamente, con pochi titoli positivi, tra cui Leonardo in Italia. L'aumento dei tassi di interesse pesa anche sui titoli di stato, i cui rendimenti tornano ad aumentare. Cresce lo spread di 8 punti base, ma rimane stabile sotto i 220 punti, ai minimi da agosto.

Image

Risposta negativa delle borse europee al nuovo aumento di un ulteriore 0,75% dei tassi di interesse della BCE, aumento reso noto da Christine Lagarde nella giornata di giovedì 27 ottobre che verrà attuato a partire dal 2 Novembre.

Borse in calo

Le borse europee pagano la decisione della BCE di un nuovo incremento dei tassi di interesse, registrando risultati negativi in apertura in tutta l'area euro.

Il rallentamento dell'economia europea è accentuato dai deludenti risultati del settore Big Tech e Soft Tech. In particolare Amazon, Meta, ed Apple che hanno visto negli ultimi giorni l'interruzione dei propri rialzi.

Il freno del settore Tech colpisce tanto l'Europa quanto l'Asia, dove, le borse di Hong Kong, Shanghai e Tokyo hanno chiuso la giornata di ieri in calo di circa un punto percentuale.

In Europa la situazione non è dissimile, Amsterdam si configura come la borsa più sensibile alle variazioni del comparto Tech, registrando in apertura perdite nell'ordine dell'1,24%, cui fa seguito Piazza Affari in calo dell'1,3% circa.

Segnali positivi arrivano invece da francoforte, a seguito dei dati sul Pil tedesco nel terzo trimestre in crescita dello 0,3% contro le attese del trimestre precedente che lo stimavano in crescita solo dello 0,1%.

Focus su Piazza affari

Nelle prime ore di contrattazione di venerdì 28 ottobre, Piazza Affari ha registrato alcuni dei risultati peggiori in Europa, con la maggior parte degli indici in forte calo, che registrano perdite fino a sfiorare il 6%.

Il risultato peggiore è stato registrato da Stmicroelectronics, in calo del 5,82%, cui fa seguito Nexi in calo del 4,79%.

Di segno opposto, il risultato migliore è registrato da Hera, in aumento del 2,17% seguito da Leonardo in crescita del 2,09%. Positivo anche Eni in crescita dello 0,82%, unico titolo legato al settore energetico in positivo.

Sul fronte energetico il risultato peggiore è registrato da Saipem, in calo del 2,46%, mentre sul fronte bancario, il risultato relativamente migliore è registrato da Bper, in calo solo dello 0,19%.

Nel complesso Piazza affari vede un momento di forte contrazione, con risultati positivi registrati solo su alcuni titoli in forte rallentamento.

Il titolo di Leonardo, che nelle prime ore di negoziazione era sembrato il titolo più forte tra quelli quotati a Piazza Affari, sta oscillando intorno al 2%, con una tendenza al ribasso.

Aumento dei tassi di interesse

La BCE ha reso noto un nuovo aumento dei tassi di interesse che verrà avviato dal 2 novembre. Si tratta di un aumento dello 0,75% che porterà il tasso principale al 2%, il tasso sui depositi all’1,5% e il tasso sui prestiti marginali al 2,25%.

Si tratta di una decisione difficile presa per contrastare l’inflazione. Come ha spiegato la presidente della Banca centrale Christine Lagarde, l’inflazione in europa continua a crescere, alimentata dal costo dell’energia e in particolare del gas, nello specifico l’inflazione media in europa ha su superato il 10%, e tra i paesi maggiormente colpiti vi sono Francia ed Italia.

L’aumento dei tassi di interesse è l’unica risposta possibile della BCE alla crescente inflazione, che può essere contrastata solo con un rilancio dell’economia europea attualmente in decrescita e a tal proposito, Lagarde ha invitato i governi europei a mettere in campo, in tempi brevi, le riforme strutturali previste dal Next Generation UE, e in italia dal PNRR.

Lagarde ha poi sottolineato che i governi devono proseguire politiche di bilancio finalizzate ad una contrazione del debito ed un aumento del Pil attualmente in calo in gran parte dell’europa.  

Spread e Rendimenti

Tornano a crescere i rendimenti sui BTP decennali italiani i cui rendimenti nella giornata di ieri, giovedì 27 ottobre, erano calati di circa 0,8 punti percentuale, passando da 4,8 a 4,04%, registrando il valore minimo dal 13 settembre.

Dopo questa netta discesa dei rendimenti, all'apertura dei mercati di venerdì 28 ottobre, i rendimenti sono tornati a crescere, anche se più lentamente, raggiungendo il 4,24%.

Un rialzo che segna un incremento dello spread tra BTP e Bund tedeschi di 8 punti base, che torna così a 207 punti, il minimo dal 16 Agosto 2022.