Ufficiale, la BCE aumenta i tassi d'interesse: come cambia la rata del mutuo

La BCE non regala sorprese e alza i tassi di 75 punti base per contenere l'inflazione. Ma ora le ricadute saranno sull'economia.

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La tanto attesa, e ormai quasi scontata, decisione della Banca Centrale Europea sui tassi di interesse è ora ufficialmente arrivata. La BCE ha deciso di aumentare i tassi di interesse di un ulteriore +0,75%, dopo gli aumenti già effettuati nei mesi di settembre e di luglio. Questa scelta, che mira a contenere l'inflazione, avrà tuttavia effetti significativi sull'economia.

Ad essere colpiti saranno ad esempio i mutui, in particolare a tasso variabile, ma non solo. L'intera economia europea è infatti a rischio recessione e per questo motivo molti criticano la scelta, che tuttavia è in linea con le principali banche centrali del mondo.Ecco cosa cambia con questa decisione.

La BCE aumenta i tassi d'interesse: cosa cambia

La Banca Centrale Europea non regala sorprese e conferma l'ampiamente previsto ulteriore aumento dei tassi di interesse di 75 punti base. Con questo rialzo sale dunque al 2% il tasso principale, al 2,25% il tasso sui prestiti marginali e all'1,5% il tasso sui depositi. Nelle dichiarazioni rilasciate dalla Presidente della BCE viene inoltre esplicitata l'intenzione di procedere ad ulteriori rialzi con il fine unico di portare nel medio termine l'inflazione all'obiettivo del 2%.

Queste le parole di Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea:

Con questo terzo importante aumento consecutivo dei tassi ufficiali, il Consiglio direttivo ha compiuto progressi sostanziali nel ritirare l’accomodamento della politica monetaria. Il Consiglio direttivo ha preso la decisione odierna e prevede di aumentare ulteriormente i tassi di interesse per garantire il tempestivo ritorno dell’inflazione al suo obiettivo di inflazione a medio termine del 2%

Nella conferenza sono state inoltre annunciate modifiche anche a termini e condizioni applicati alle cosiddette TLTRO-III, la terza serie di operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine, alle quali saranno modificati i tassi di interesse applicabili a partire dal 23 novembre 2022. La BCE ha anche deciso:

"di fissare la remunerazione delle riserve obbligatorie degli enti creditizi presso l'Eurosistema al tasso della BCE sui depositi presso la banca centrale, allo scopo di allineare maggiormente tali remunerazioni alle condizionidel mercato monetario".

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Come cambiano i mutui, la rata sarà più alta?

A risentire di questo aumento saranno, nei prossimi mesi, i mutui a tasso variabile. Secondo alcune stime effettuate in previsione di questo aumento dei tassi, le rate di un mutuo a tasso variabile potrebbero subire aumenti di circa l'8%. L'aumento è ancor più significativo se confrontato a quello di una rata di inizio anno. Ad esempio su un finziamento sottoscritto nel mese di gennaio l'aumento rispetto alla prima rata potrebbe arrivare addirittura al +32%.Sarà interessante seguire come si muovere la politica in tal senso, viste le proposte, anche all'interno della maggioranza di governo, di moratorie sui mutui.