Powell: parola d’ordine è cautela, ma l’inflazione è ancora troppo alta

Le quotazioni dei principali indici di Borsa a livello globale hanno registrato una seduta caratterizzata dai ribassi.

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Le quotazioni dei principali indici di Borsa a livello globale hanno registrato una seduta caratterizzata dai ribassi. L’attenzione dei trader e degli investitori, oltre agli sviluppi del conflitto in Israele, è stata rivolta alle parole del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, che ieri ha tenuto un discorso all’Economic Club di New York.

Il numero uno della Banca centrale statunitense ha affermato che sia un eventuale nuovo aumento dei tassi di interesse sia la durata del ciclo di rialzi dipenderanno dai prossimi dati macroeconomici in arrivo. “Visti rischi e incertezze, procederemo con cautela”, ha detto Powell. Il governatore della Federal Reserve ha però evidenziato che l’inflazione è ancora troppo elevata, anche se si sta muovendo in modo sostenibile verso l’obiettivo del 2% nel medio termine.

“La Fed manterrà la politica restrittiva finché non sarà sicura che l’inflazione sia sulla buona strada”, ha ribadito Powell, affermando inoltre che questa strategia “porterà a un rallentamento della crescita economica, che nel 2023 ha sorpreso al rialzo”. Il focus degli operatori dei mercati finanziari ora sarà quindi rivolto alla prossima riunione del FOMC, il braccio di politica monetaria della Federal Reserve, in agenda i prossimi 31 ottobre e 1° novembre. I tassi di interesse dovrebbero essere lasciati invariati al range compreso tra il 5,25% e il 5,5%.

I MARKET MOVER

Giornata priva di dati macroeconomici di rilievo quella odierna. Lato Banche centrali invece segnaliamo i discorsi dei componenti della Federal Reserve Harker e Mester. In serata si attende invece l’aggiornamento del rating dell’Italia da parte di S&P Global.

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