Stato di famiglia 2024: quando serve e cosa comporta? Ecco tutto quello che c’è da sapere

Cosa si può fare con la certificazione dello Stato di Famiglia 2024? Ecco quando serve e cosa comporta.

Sono in molti gli italiani che ogni giorno fanno richiesta del proprio Certificato di Stato di Famiglia al fine di accertare la composizione del nucleo familiare.

A questo proposito, ci sono ancora oggi molti dubbi in merito a cosa serve e cosa comporta la richiesta di questo documento.

Per questo motivo, in questo articolo, andremo ad offrire una panoramica generale delle caratteristiche dello Stato di Famiglia 2024, specificando quando serve questo certificato, cosa comporta la certificazione e qual è la differenza tra nucleo familiare e stato di famiglia.

Cosa si può fare con lo stato di famiglia?

Innanzitutto, definiamo cosa si intende per “Certificato di Stato di Famiglia”.

Con questo termine si fa riferimento a quel documento volto ad attestare l’effettiva composizione del nucleo familiare residente presso la medesima abitazione.

Si tratta quindi di un’informazione legata alla composizione della famiglia  dal punto di vista anagrafico. Questo significa che il certificato di Stato di famiglia non si riferisce al rapporto parentale dei singoli componenti.

In generale il certificato dello stato di famiglia ha una validità di 6 mesi a partire dalla data in cui viene rilasciato da parte dell’ufficio anagrafe del comune di residenza del nucleo familiare. 

Che differenza c’è tra nucleo familiare e stato di famiglia?

Si fa spesso confusione tra la differenza tra nucleo familiare e stato di famiglia. Come precisato nel paragrafo precedente, lo Stato di Famiglia fa riferimento ai componenti della famiglia anagrafica.

In questo caso, si prende in considerazione quanto specificato dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 223 del 30 maggio del 1989 all’articolo 4, in cui si legge che viene definita famiglia anagrafica:

un insieme di persone che hanno dimora abituale nello stesso Comune, che coabitano e che sono legate da vincoli affettivi o da vincoli di matrimonio, di affinità, di parentela, di tutela o di adozione.

Questo significa che nucleo familiare e stato di famiglia non sono la stessa cosa. Dunque, lo stato di famiglia riguarda strettamente la residenza fisica dei singoli cittadini.

Mentre, quando si parla di nucleo familiare, invece, ci si riferisce al gruppo di componenti che dipendono dalle stesse fonti di reddito o patrimoniali.

Un esempio emblematico il caso dei figli che si allontanano per motivi di studio. In questo caso, i figli risultano essere fiscalmente a carico della propria famiglia di origine, ma non fanno parte dello stesso Stato di Famiglia, in quanto non conviventi.

Quando serve lo stato di famiglia?

Sicuramente il certificato di Stato di Famiglia rappresenta attualmente una delle certificazioni anagrafiche maggiormente richieste ed utilizzate.

Questo perché il certificato viene richiesto per diverse tipologie di richieste. Ad esempio, è necessario fornire l’attestazione dello Stato di Famiglia per la compilazione del modello ISEE ma anche per la richiesta di un mutuo presso un istituto bancario.

Non è tutto. Occorre richiedere il certificato di Stato di Famiglia anche per poter accedere al riconoscimento degli assegni familiari inoltre che ad altri eventuali benefici di tipo fiscale ed economico riconosciuti nei confronti delle famiglie italiane.

Leggi anche: Stato di famiglia e nucleo familiare non sono la stessa cosa: ecco la differenza.

Cosa comporta lo stato di famiglia?

La richiesta della certificazione dello stato di famiglia comporta soltanto l’attestazione dell’attuale stato familiare, ovvero delle persone che risiedono nella stessa abitazione.

È possibile richiedere il certificato dello stato di famiglia attraverso diverse modalità.

Il certificato viene rilasciato dal Comune di residenza, tuttavia non è necessario obbligatoriamente recarsi fisicamente presso gli sportelli dell’Ufficio Anagrafe del proprio Comune di residenza.

Dunque, oltre alla modalità dello sportello, è possibile fare riferimento ai portali online dei singoli Comuni, secondo la procedura telematica predisposta da parte delle diverse amministrazioni.

Inoltre, è possibile fare richiesta della certificazione dello Stato di famiglia anche mediante il nuovo portale dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR). In questo caso, tuttavia, è necessario essere in possesso di SPID, CIE o CNS.

Va detto che in alcuni casi è richiesta la presentazione del certificato di famiglia in carta legale, ovvero completo di marca da bollo da 16 euro.

Questa situazione accade in particolare quando viene stipulata una nuova assicurazione auto oppure nei casi in cui si intende stipulare un mutuo con un istituto bancario.

Inoltre, altre casistiche in cui spesso viene richiesto lo stato di famiglia in carta legale è quello degli atti di compravendita tra privati, nonché in casi di denunci per incidenti o ancora per accedere a fondi patrimoniali.

Leggi anche: Stato di famiglia: come ottenerlo online gratis in 5 semplici passaggi.

Viviana Vitale
Viviana Vitale
Aspirante giornalista e social media manager freelance, classe 1995. Le mie più grandi passioni sono la scrittura e il marketing digitale. Sono state proprio queste a portarmi oggi a far parte del team di redattori di Trend-online e a collaborare come professionista della comunicazione con varie aziende italiane.
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