Benvenuto in questo nuovo articolo di Trend Online. Oggi tratterò un argomento che molto spesso nella vita quotidiana non ha una certa rilevanza, ma in alcune circostanze invece diventa molto importante. Sto parlando del cambio della valuta.

Se stai pianificando un viaggio all'estero in un Paese che non abbia l'euro come moneta di stato (anche se la situazione sanitaria in merito al Covid al momento non è un indicatore favorevole alla questione viaggi) o ti sta nascendo un particolare interesse verso il mercato finanziario Forex oppure la tua attività lavorativa prevede scambi commerciali con l'estero, quest'articolo fa proprio al caso tuo.

In questo testo ti spiegherò innanzitutto cos'è un cambio valuta e ti fornirò la descrizione delle sue principali caratteristiche e questo lo farò nel paragrafo che segue.

Nel secondo paragrafo dell'articolo ti parlerò dell'argomento principale del giorno, ossia i fattori che influenzano il tasso di cambio e nell'ultimo paragrafo ti farò un breve riassunto delle informazioni che tratterò nel dettaglio nel primo e secondo paragrafo.

Prima di procedere con l'articolo voglio segnalarti un interessante video YouTube del canale ActivTrades Italia, che si dedica principalmente all'argomento Forex e tratta appunto il tema del cambio valuta.

Cambio valuta: definizione e caratteristiche principali

Innanzitutto ti fornisco la definizione di valuta:

Si tratta del numero di unità di moneta estera che può essere acquistato con un certo numero di unità di moneta nazionale

In pratica la valuta è il rapporto che possono avere due monete differenti e non esiste moneta che abbia un valore congruente all'altro.

Questo significa che non esiste una moneta esattamente uguale all'Euro in termini di valore, è possibile solo che ci siano monete con un valore simile o quantomeno molto vicino, ma non può mai e poi mai essere uguale.

Esistono due metodi di comparazione:

  • Cambio certo per incerto
  • Cambio incerto per certo

Il cambio certo per incerto presuppone questo concetto: per ogni moneta di una certa valuta c'è un numero incognito che corrisponde all'ammontare della moneta equivalente.

In termini matematici l'equazione sarebbe 1=x (1 è il valore di una moneta conosciuta, mentre x è il valore della moneta messa a confronto che dev'essere scoperta).

Il cambio incerto per certo funziona al contrario, cioè si parte dal valore di un'unità di una moneta estera e bisogna calcolare il valore della moneta domestica (cioè la moneta del proprio Paese). L'equazione in questo caso sarà x=1.

Il concetto che devi avere in mente è che sulla parte sinistra viene sempre indicata la moneta domestica, mentre a destra viene messa la valuta estera.

Il metodo comparativo certo per incerto (cioè il primo) viene spesso applicato all'Euro, mentre per tutte le altre valute viene applicato il secondo metodo (la valuta che viene presa come riferimento è il Dollaro).

In questo discorso entrano in gioco anche i cosiddetti tassi di cambio, che vengono suddivisi in tre categorie:

  • Tasso nominale
  • Tasso reale
  • Cross rate

Il primo è molto semplice e non è altro che l'analisi effettiva del cambio valuta, seguendo i metodi certo per incerto e incerto per certo.

Il tasso reale invece è diverso, dato che il metro di paragone che viene utilizzato è il prezzo di un potenziale bene, il cui costo viene paragonato nelle due valute messe a confronto.

In sostanza possiamo prendere un esempio qualsiasi, come il costo di un chilo di pane, e si fa il confronto tra il prezzo in euro e in una qualsiasi altra valuta (come per esempio il dollaro, sterline ecc.).

Il cross rate invece è il tasso più complicato, perché si calcolano le differenze tra le due valute, ma attraverso una terza valuta che assume un valore neutro.

Per esempio, se devi capire la differenza di valore tra Euro e Sterlina potresti usare come terza valuta il Dollaro.

In pratica si calcola la differenza tra l'Euro e il Dollaro e in seguito la differenza tra Sterlina e Dollaro, per poi fare il confronto finale.

Cambio valuta: quali sono i fattori che influenzano l'oscillazione?

Ti ho parlato di cos'è una valuta e ti ho descritto i due metodi di comparazione principali e i tre tipi di tassi di cambio. Adesso ti fornirò una descrizione esaustiva su quelli che sono invece gli elementi che condizionano l'andamento di una certa valuta.

Il primo indicatore che ti nomino è il cosiddetto differenziale d'inflazione

L'inflazione è un fenomeno in economica che indica il progressivo aumento dei prezzi dei beni e la costante perdita di potere d'acquisto di una certa moneta.

Diciamo che il potere d'acquisto è la capacità che una moneta ha di poter acquistare un certo prodotto in un preciso momento. 

Supponiamo che con €10 tu possa comprare una pizza con €6, una bevanda con €2 e una scatola di patatine fritte con altri €2. 

Facciamo finta che il prezzo della bevanda possa aumentare e passare da €2 a €2,50, questo significa che i tuoi €10 hanno perso la loro capacità di poter acquisire quei tre beni, perché adesso avrai bisogno del supporto di 50 centesimi per poter completare la tua azione di compravendita.

Lo stesso e identico discorso vale per il cambio valuta. Ci sono nazioni che hanno un livello d'inflazione minore e generalmente questi stati hanno un sistema economico e politico abbastanza solido.

Questo significa che la loro moneta ottiene una sorta d'aumento di valore, che tecnicamente si chiama apprezzamento. Invece la diminuzione del suo valore si chiama deprezzamento.

Un altro fattore che condiziona il cambio valuta è il differenziale dei tassi d'interesse.

In questo discorso entra in gioco un organo istituzionale, che è la cosiddetta banca centrale. Nel caso dell'Europa abbiamo la Banca Centrale Europea, conosciuta anche come BCE.

Il discorso è che la banca centrale regola i tassi d'interesse dei cambi valuta per ragioni estremamente complicate e legate a tutt'un sistema burocratico molto variegato. 

In ogni caso la conseguenza dell'influenza di questi tassi ha delle ripercussioni sui valori delle varie valute e anche sul fenomeno stesso dell'inflazione. 

Quando si applica un tasso maggiore su una valuta, questo è generalmente un segnale positivo per un investitore, il quale aumenta le sue possibilità di profitto. Lo stesso discorso vale per il contrario, cioè se viene applicato un tasso più basso, il profitto o sarà minore oppure si può rischiare persino una perdita.

L'altro fattore che influenza il cambio valuta è il deficit delle partite correnti (oppure current-account). 

Le partite correnti sono l'insieme di tutte le transazioni di vendita e d'acquisto che un Paese effettua in un certo arco di tempo (generalmente si considera un anno).

Diciamo che il saldo della bilancia delle partite correnti ha come scopo principale il confronto con un altro stato e qualsiasi altro tipo di partner commerciale.

Da questo tipo di analisi e valutazioni si evincono dati fondamentali, come per esempio il resoconto delle spese effettuate in base alla sua capacità di guadagno.

Se le spese risultano maggiori rispetto all'entrate, questo crea un meccanismo pericoloso che innesca una serie di circuiti di debiti, che inevitabilmente rischiano di far abbassare il valore della valuta.

L'altro fattore importantissimo è appunto il debito pubblico. Questo termine tecnico viene spesso utilizzato quando si parla di spread o titoli di stato in generale e non è altro che il debito che uno stato ha nei confronti dei suoi investitori (che possono essere altre nazioni, privati, aziende o banche).

In questo discorso anche la stabilità politica gioca un ruolo fondamentale sull'andamento del valore di una valuta, proprio perché il sistema politico ha una forte influenza sull'andamento economico di un Paese.

Un altro fattore da considerare è il Terms of Trade. Si tratta del rapporto che confronta i prezzi d'importazione e d'esportazione dei beni di una certa nazione. 

Se il prezzo d'esportazione aumenta rispetto al prezzo d'importazione, in una prospettiva a medio e lungo termine i guadagni tendono a essere maggiori e questa condizione crea dei buoni presupposti per l'apprezzamento di una certa moneta.

Ti ricordo che apprezzamento di una moneta vuol dire aumento del suo valore.

L'ultimo fattore che ti presento è la produttività. Il discorso riguarda principalmente il settore secondario, cioè il settore delle industrie, ma anche le attività del settore terziario possono essere incluse.

Il punto è che quanto più un Paese riesce a essere produttivo, tanto più valore riesce a generare (quindi si presuppone anche le esportazioni, se parliamo della vendita di prodotti) e naturalmente tutto questo circolo virtuoso fa sì che anche la moneta possa avere un apprezzamento.

Cambio valuta: riepilogo generale

In questa sezione faccio un breve ripasso generale di tutti gli argomenti che ho trattato nel corso dell'articolo.

Nel primo paragrafo ti ho detto che:

  • La valuta non è altro che il numero di unità di moneta estera che può essere acquistato con un certo numero di unità di moneta nazionale. 
  • Nell'equazione che concerne il cambio valuta, il numero a sinistra corrisponde sempre alla valuta domestica
  • I due metodi di comparazione sono il certo per incerto, cioè 1=x e l'incerto per certo, con equazione x=1
  • I tre tassi di cambio sono quello nominale, basato sui valori effettivi delle valute, reale se prende come riferimento il prezzo di un bene e il cross rate, che prende come riferimento una terza valuta a cui si fa la differenza con le due coinvolte nel confronto

Nel secondo paragrafo ti ho parlato principalmente dei fattori che influenzano il cambio valuta e questi sono:

  • Differenziale d'inflazione (l'inflazione è l'aumento progressivo dei prezzi di un bene e col passare del tempo fa perdere potere d'acquisto alla moneta)
  • Differenziale del tasso d'interesse, applicato dalle banche centrali
  • Deficit delle partite correnti, cioè il confronto dei propri bilanci con altri Paesi e altri partner commerciali
  • Debito pubblico
  • Terms of Trade, ossia la differenza tra i prezzi d'importazione ed esportazione
  • Stabilità politica
  • Livello della produttività del Paese di riferimento