Ftse Mib: nuovi cali in arrivo ora. Meglio Bper o Banco BPM?

Il Ftse Mib potrebbe dirigersi ora verso i prossimi supporti: ecco quali.

Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Sante Pellegrino, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull’attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari.

Il Ftse Mib ha aggiornato ancora i massimi di periodo, salvo poi muoversi a passo di gambero. E’ solo l’inizio di una correzione più ampia?

Il future sul Ftse Mib, che ha un gap di poco più di 500 punti rispetto all’indice di riferimento, ha superato ieri nell’intraday l’area dei 34.300, da cui però è tornato indietro.

La direzione ora è quello di un movimento verso il prossimo supporto a 33.600 punti, sotto cui si scenderà fino ad area 33.350.

Ftse Mib: nuovi ribassi dietro l’angolo?

Se questi due sostegni non dovessero trattenere i corsi, allora sarà molto probabile che il future sul Ftse Mib scivoli ancora verso i 33.200 punti.

Sarà questa soglia che si giocherà la vera partita del mercato, perché si capirà se ci saranno le condizioni per risalire o se invece si continuerà ad arretrare e in questo caso il target sarà quello dei 30.000 punti.

In sintesi, da tenere d’occhio i primi due livelli di supporto a 33.600 e a 32.800 punti, fermo restando che a mio avviso nel breve le attese sono per una discesa del future sul Ftse Mib.

La view su Bper Banca e Banco BPM

Banco BPM e Bper Banca ieri hanno imboccato sentieri opposti, con il primo in rialzo e il secondo in calo. Cosa può dirci di questi due titoli?

Bper Banca ha toccato nuovamente il massimo a 4,42 euro e questa è una zona di resistenza di una certa rilevanza.

Il mancato superamento al rialzo dei 4,42 euro potrebbe vedere il titolo scendere verso il supporto a 4,2 euro prima e poi in direzione del sostegno successivo a 3,89 euro.

Banco BPM ieri ha aggiornato il massimo di periodo in area 6,35 euro, da cui però si sta configurando una shooting star, ossia un figura di inversione che potrebbe riportare indietro il titolo verso area 6 euro, sotto cui ci sarà spazio per scendere fino a 5,58 euro.

L’analisi di Azimut

Azimut ha vissuto una seduta alquanto pesante ieri. Qual è la sua view su questo titolo?

Azimut, dopo aver macinato grandi utili negli anni passati, non riesce a percorrere lo stesso sentiero ora.

Il titolo viene respinto nuovamente respinto dalla zona di resistenza di area 26,3/25,8 euro e a questo punto deve appoggiarsi sui supporti di 22,16 euro prima e di 21 euro dopo.

In alternativa Azimut potrà tentare dei recuperi, ma andrà nuovamente incontro a delle vendite in caso di ritorni in area 25,5/26 euro.

STM sotto la lente

Anche STM è finito sotto pressione nella giornata di ieri. Quali indicazioni ci può dare per questo titolo?

Per STM si segnala una zona di resistenza in area 42,5/43 euro, soglia di prezzo molto importante da superare, perché l’alternativa sarà quella di tornare indietro.

Di fatto è quello che sta facendo il titolo che, dopo l’abbandono del supporto a 39,8 euro, potrebbe dirigersi verso area 35,5/35 euro.

Focus su Stellantis

Stellantis offre ancora spunti interessanti sugli attuali livelli di prezzo? Quali strategie ci può suggerire?

Stellantis è respinto dai 26,8 euro e potrebbe scendere verso i 24,5 euro prima e i 23,8 euro in un momento successivo.

In questa fase è consigliabile cautela perché il titolo ha corso tanto fino a ora e prese di profitto anche corpose non dovranno stupire.

Davide Pantaleo
Davide Pantaleo
Davide Pantaleo da quasi un ventennio si occupa di Borsa e Finanza. Dopo aver svolto per diversi anni l'attività di promotore finanziario in Italia e all'estero, nel 2005 entra nel team di Trend-online con l'incarico di redattore.
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