Tutto sul BTP valore, un boom preannunciato

Oggi era il primo giorno nel quale si poteva sottoscrivere l’acquisto del BTP Valore.

Oggi era il primo giorno nel quale si poteva sottoscrivere l’acquisto del BTP Valore. Ricordo solo brevissimamente per coloro che non ne fossero al corrente che si tratta di un BTP, ossia un Titolo dello Stato un po’ particolare.

Particolare soprattutto perché riservato alla cosiddetta clientela retail, ossia ai singoli risparmiatori, quindi non può essere sottoscritto da investitori istituzionali come Banche, Assicurazioni, fondi d’investimento, fondi pensione ecc.ecc.

E’ un BTP particolare perché prevede il riconoscimento di interessi crescenti, un tasso per i primi tre anni di vita del titolo, ed un tasso superiore per i restanti tre anni.

E’ un BTP particolare perché prevede il pagamento trimestrale degli interessi, e non semestrale come consuetudine per i normali BTP

Ed infine è un BTP particolare perché prevede un bonus da riconoscere a coloro che acquistano il titolo in sottoscrizione e lo portano fino alla scadenza.

Ricordo poi che, come tutti i titoli di Stato, la tassazione è agevolata al 12,5%, non si pagano imposte di successione, e, novità introdotta nell’ultima Legge di bilancio, fino a 50.000 euro non viene considerata la detenzione dei titoli di Stato nel calcolo del patrimonio.

Venerdì scorso sono stati annunciati i tassi minimi applicati che sono risultati in linea con le mie previsioni, che comunque non avevo reso pubbliche.

Vi dico ora che personalmente prevedevo un primo tasso al 3,50% ed un secondo tasso al 3,75%, mentre questi sono i tassi minimi annunciati dal nostro Ministero del Tesoro.

Il tasso di interesse minimo garantito che sarà applicato a questa emissione di BTP Valore sarà del 3,25% per i primi tre anni e del 4% per i restanti tre anni.

Ricordo poi che questi tassi possono essere ritoccati al termine del periodo di sottoscrizione, ossia il primo marzo, ma solo in crescita, ripeto, quelli annunciati sono i tassi minimi garantiti.

Ebbene fare previsione sui tassi minimi garantiti era piuttosto semplice, è ovvio che il rendimento di questo BTP Valore doveva risultare un po’ superiore a quello dei normali BTP di pari durata, poteva essere 10, 15, 20 centesimi in più, ovviamente non poteva mancare diciamo un premio, ma non poteva questo premio essere eccessivo.

Il Ministero del Tesoro rispetto alle mie previsioni ha voluto avere un maggior scarto fra il primo ed il secondo tasso, segno che conta molto sul fatto che i risparmiatori mantengano l’investimento fino alla scadenza naturale del titolo.

Dunque calcoliamo il rendimento effettivo lordo dell’investimento in BTP Valore, ricordando ancora che, come tutti i titoli dello Stato, la ritenuta fiscale è agevolata al 12,5%.

Naturalmente calcoliamo il rendimento effettivo lordo nell’ipotesi che il titolo sia acquistato in sottoscrizione e mantenuto fino alla scadenza.

Guardate senza far complicati calcoli sul valore attuale delle cedole trimestrali, facciamo il calcolo in maniera molto semplice, tanto al massimo sbaglieremo di qualche millesimo di punto percentuale, quindi di nulla.

Semplicemente se i primi tre anni il rendimento è del 3,25% ed i successivi tre anni del 4%, mediamente riceveremo un tasso del 3,25+4 = 7,25/2 = 3,625% a questo va aggiunto il Bonus che è dello 0,7%, ma questo bonus, naturalmente, non è annuale è una tantum, lo si percepirà solo alla scadenza del titolo alla fine del sesto anno, quindi diciamo che annualmente è come se ricevessimo un bonus pari a 0,7/6 = 0,116% che sommato al 3,625% fa in totale un 3,74%.

Il 3,74% è quindi il rendimento effettivo lordo di questo BTP Valore (il 3,27% al netto della ritenuta fiscale).

Andiamo a vedere qual è il rendimento effettivo lordo di un normale BTP della stessa durata, ossia di 6 anni e scopriamo che è del 3,52% quindi diciamo che il maggior rendimento di questo BTP Valore è pari allo 0,22%.

Occorre riconoscere che non è un maggior rendimento “strabiliante”, ma è praticamente il massimo fra quelli previsti dagli analisti.

Forse anche per questo motivo, oggi, nel primo giorno di prenotazione, il BTP Valore ha avuto una richiesta boom, 6,1 miliardi di euro.

Se ricordiamo che le prime due emissioni, avvenute a giugno ed ottobre scorso erano state ritenute un enorme successo, erano stati raccolti in totale 35 miliardi di euro ed i sottoscrittori erano stati 1.300.000 quindi una sottoscrizione media di 27.000 euro per investitore.

Ebbene al momento siamo ancora sulla stessa linea, 6,1 miliardi raccolti nel primo giorno da 200.000 investitori, quindi con una sottoscrizione media di 30.000 euro.

In questo modo certamente la percentuale di debito pubblico in mano ai singoli risparmiatori italiani aumenterà, e questo non sarà determinante ma è una buona notizia.

Giancarlo Marcotti
Giancarlo Marcotti
Giancarlo Marcotti è laureato in Scienze Statistiche ed Economiche all’Università di Padova. Nella sua attività professionale ha collaborato con importanti Istituti Finanziari, ricoprendo diversi ruoli. Giancarlo Marcotti è Direttore Responsabile di Finanza In Chiaro, oltre che curatore della rubrica I Mercati e redattore della sezione portafoglio nella quale, giornalmente, riporterà le scelte di investimento effettuate. Giancarlo Marcotti cura la trasmissione Mondo e Finanza su Youtube di Money.it.
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