La politica e le elezioni negli Stati Uniti

Proseguo con i report di JP che, come vi avevo anticipato, ci ha regalato una serie di report estremamente interessanti per capire cosa sta accadendo.

Proseguo con i report di JP che, come vi avevo anticipato, ci ha regalato una serie di report estremamente interessanti per capire cosa sta accadendo in questi ultimi tempi negli Stati Uniti.

JP ha già toccato diverse tematiche, ma ecco quella forse più attesa da voi, sentiamo JP:

Elezioni.

Nikki Haley  nonostante che non abbia nessuna possibilità di avere la nomination ha detto oggi, parlando in diretta, che non molla.

Come voi sapete andare avanti costa tantissimo si parla di centinaia e centinaia di milioni di dollari eppure lei va avanti. Come mai?

Semplice, andate a vedere chi gli sta pagando la campagna elettorale. Miliardari democratici. 

Sperano tutti che Trump venga squalificato così ecco gli subentrerebbe lei come candidata repubblicana.

Qui tutti sanno il gioco che sta facendo.

Beh, allora fatemi fare una considerazione, per i repubblicani il rischio è davvero serio, se questi miliardari democratici continuano a sovvenzionare a suon di decine, se non addirittura, come ci dice JP, addirittura di centinaia di milioni di dollari, evidentemente essi ritengono che il gioco valga la candela.

E che Nikki Haley non fosse come gli altri candidati repubblicani, ma fosse una candidata anomala lo si era capito subito.

Ovviamente infatti conosciamo tutti come opera la disinformazione dei media mainstream, opera … appunto … disinformando, ossia raccontando falsità.

Ed allora questi media mainstream subito, immediatamente, appena sono stati resi noti i candidati repubblicani, alcuni conosciuti, come il Governatore della Florida Ron DeSantis, altri più o meno sconosciuti come la Haley, dicevo che subito questi media si sono messi a raccontare la frottola che il candidato repubblicano che avesse avuto le maggiori probabilità di battere Joe Biden non fosse Trump, ma proprio questa sconosciuta Nikki Haley, e questo fatto sarebbe stato avallato da sondaggi, sondaggi ovviamente del tutto inventati.

Ebbene questa colossale panzana doveva suonare come un campanello d’allarme.

Insomma si capiva subito che il tutto puzzava di bruciato lontano un miglio.

Poi, naturalmente il nostro grande JP ci ha immediatamente svelato cosa, o meglio chi si celava dietro a questa candidatura farsa, insomma la Haley è un burattino in mano ai democratici.

Ora che si sono svolte le primarie in qualche Stato, il flop della Haley è risultato gigantesco, figuratevi che è riuscita a perdere anche in uno Stato nel quale lei era l’unica candidata, mi chiederete come è stato possibile?

Ebbene sulle schede voto delle primarie oltre a tutti i candidati c’è una possibile ulteriore scelta, esiste l’opzione di voto “Nessuno di quei candidati”.

Ebbene lei era l’unica candidata, ma la maggioranza dei voti è andata a “Nessuno di quei candidati”.

Insomma voi vi chiederete, ma come fa a presentarsi ancora e perché i suoi sponsor continuano a spendere milioni di dollari per una simile candidata?

La risposta ve l’ha data JP.

Ma torniamo appunto a JP che ora si occupa della sponda Democratica, è telegrafico, sentiamo che ci dice:

Prima di Novembre ci saranno altri candidati che salteranno fuori. Joe non ce la fa inutile dirlo.

Ormai tutta la nazione lo sta vedendo.

E sentiamo ora cosa ci racconta JP a proposito del voto postale.

Il voto postale.

Attenzione grande furbata dei democratici. Come nasce il voto postale? Nasce da una invenzione dei democratici.  Nasce prima del 2020. Come l’hanno proposta i democratici l’idea del voto postale? Semplice come tutte le fregature facendo credere alle persone che era per “facilitarle al voto “.

Ho fatto vedere la busta che contiene la nostra scheda elettorale a Giancarlo e lui ve lo potrà confermare.

Così dato che facilitavano il voto, perché fosse valido il voto postale bisognava metterci nome cognome indirizzo e firmare. Così ecco cari signori che sanno esattamente quello che uno ha votato.

Certo non potevano farlo prima del 2020, ma dato che per salvare la nazione da un male che ci avrebbe sterminato hanno detto al nostro popolo che si doveva votare così e che era necessario dare i propri dati.

Ora sanno tutti chi sono chi li vota i democratici e chi no.

Ed allora anche in questo caso non posso esimermi dal fare delle considerazioni.

Come vi ha detto JP, mi ha fatto vedere … anzi ha voluto attendere proprio che ci collegassimo via Skype per farmi vedere in diretta l’apertura della busta elettorale, chiariamo quella naturalmente era la busta per votare alle primarie.

E sapete che per votare alle primarie occorre dichiarare per quale partito si intende votare, questo non è assurdo, dopotutto anche chi va a votare alle primarie del PD se si mette in fila al gazebo evidentemente è come se dichiarasse per chi vota.

Tuttavia JP mi ha spiegato che anche la busta che riceverà per le vere e proprie elezioni presidenziali è tutto tranne che anonima, si vede chiaramente per quale candidato si è votato, questo da noi è assurdo.

Ma è assurdo che votando in questo modo si possa parlare di elezioni democratiche, è assurdo che possa definirsi democratico un Paese dove tutti possono vedere per chi gli elettori hanno votato, visto che si legge nome cognome ed indirizzo del votante … insomma nemmeno in Cina.

Ma, come sapete, tutto ciò non è neppure il massimo dell’antidemocratico, il massimo viene raggiunto col fatto che si può cambiare il candidato che si è votato semplicemente mettendoci una X sopra e votando per l’altro candidato con la scritta “yes”.

Ebbene voi capite che così si può cambiare il voto degli elettori a loro insaputa?

Che ne so io, se chi apre il mio voto postale poi semplicemente mettendo una X e la scritta Yes può cambiare il mio voto che in questo modo va a colui che io non volevo assolutamente come Presidente?

Così non si vota neppure nella Corea del Nord.

Alla prossima.

Giancarlo Marcotti
Giancarlo Marcotti
Giancarlo Marcotti è laureato in Scienze Statistiche ed Economiche all’Università di Padova. Nella sua attività professionale ha collaborato con importanti Istituti Finanziari, ricoprendo diversi ruoli. Giancarlo Marcotti è Direttore Responsabile di Finanza In Chiaro, oltre che curatore della rubrica I Mercati e redattore della sezione portafoglio nella quale, giornalmente, riporterà le scelte di investimento effettuate. Giancarlo Marcotti cura la trasmissione Mondo e Finanza su Youtube di Money.it.
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