Alta velocità interrotta, pista anarchica non esclusa dagli inquirenti

Alta velocità interrotta, ecco perché gli inquirenti non escludono la pista anarchica dopo il falso allarme bomba di ieri che ha causato treni cancellati e ritardi fino a sei ora

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Alta velocità interrotta: gli inquirenti seguono anche la pista anarchica per il falso allarme bomba di ieri che ha causato disagi per ben 19 treni. Ecco perché gli inquirenti non escludono una possibile 'ritorsione' dei gruppi anarchici.

Alta velocità interrotta, pista anarchica dietro i disagi?

Dopo i disagi causati dalla linea dell'alta velocità interrotta tra Bologna e Firenze, le prime indagini degli inquirenti non escludono la pista anarchica, per una serie di ragioni che elencheremo più avanti. Da quanto riporta infatti il "Corriere Fiorentino", la Dda di Firenze indaga per attentato alla sicurezza dei trasporti con l'aggravante della finalità di terrorismo.

La dinamica dei fatti

Prima occorre però tornare da dove tutto è partito, ossia dalle ore 19 dell'8 agosto quando il macchinista di un treno in transito nota delle persone nella galleria ‘Firenzuola’ tra Idice e San Pellegrino, in una zona di confine tra Toscana ed Emilia-Romagna.

Scatta subito l'allarme e di conseguenza, il traffico ferroviario viene prontamente sospeso. Alla segnalazione sarebbe seguita una telefonata anonima in cui veniva segnalato un ordigno pronto ad esplodere. Sono state danneggiate un paio di telecamere nella galleria di Firenzuola, mentre la chiamata è partita da una centralina di soccorso accanto a una galleria interna

L'ordigno non è stato ritrovato

In pochi minuti sono giunte sul luogo le prime squadre della polizia ferroviaria insieme ai tecnici di Rfi. Date le circostanze, è stato anche richiesto l'intervento della polizia scientifica, che armata di carrelli e torce, ha avviato un'ispezione minuziosa della galleria. L'obiettivo era individuare la presunta bomba, scandagliando con attenzione ogni metro della struttura ma nessun ordigno è stato ritrovato.

Disagi per la circolazione fino alle 3 di notte

l traffico ferroviario è rimasto fermo per diverse ore. Secondo quanto riportato sul sito di Trenitalia, ben 19 treni dell'Alta Velocità sono stati colpiti da questa situazione. Inoltre, sei treni ad Alta Velocità sono stati obbligati a fermarsi a Bologna superficie invece che alla stazione di Bologna Centrale AV. Altri tre sono stati parzialmente cancellati. Solo intorno alle tre di notte, come ha comunicato Trenitalia, la situazione della circolazione è tornata alla normalità. La tratta Firenze -Bologna tra l'altro, soltanto pochi mesi fa aveva causato notevoli disagi ai passeggeri in seguito al deragliamento a Firenze di un treno merci. Del resto, quella di Firenze è una delle principali stazioni dell'intero tratto ferroviario nazionale.

Perché si segue (anche) la pista anarchica

Nelle indagini coordinate dalla Procura di Firenze, scattate dopo il falso allarme bomba, come già accennato, gli inquirenti non hanno affatto escluso la possibile pista anarchica, anche se, va subito premesso che al momento non esiste alcuna rivendicazione.

Proprio ieri infatti, in Toscana, si è svolta un'azione di polizia con 9 provvedimenti cautelari, focalizzata principalmente a Carrara e a Firenze, dove un edificio è stato sgomberato e ancora oggi è presidiato dalle forze dell'ordine.. Non si esclude, insomma, una possibile ritorsione degli anarchici anche se al momento non ci sono prove per suffragare questa possibile tesi. Intanto, due militanti si trovano ancora sul tetto mentre una ventina di antagonisti ha inscenato un presidio di protesta di fronte al Palazzo di Giustizia a Firenze,  dove è in programma il processo in flagranza di reato per una donna di 30 anni, arrestata con l'accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale nel contesto dello sgombero dell'edificio.