Chi e perché ha ucciso l’orsa Amarena del parco nazionale d’Abruzzo

L'orsa Amarena è stata uccisa in Abruzzo a colpi di fucile: l'uomo che ha sparato è stato identificato e fermato dai Carabinieri. Ecco chi è.

Tragedia in Abruzzo, dove l’orsa Amarena è stata uccisa a colpi di fucile da un uomo, già identificato dai Carabinieri. Il 56enne avrebbe sparato contro l’animale, ferendolo gravemente e fatalmente.

Lo sgomento della notizia ha colpito tutta Italia, considerando che Amarena era perfettamente integrata nella comunità, ed era solita passeggiare insieme ai suoi cuccioli nel centro del paese. Un perfetto esempio di convivenza e integrazione tra uomo e animali.

Ecco chi è l’uomo che ha ucciso l’orsa Amarena e perché ha sparato.

L’orsa Amarena è stata uccisa a fucilate, la tragica notizia

L’orsa Amarena era solita passeggiare insieme ai suoi cuccioli nei centri abitati ai margini del Parco Nazionale d’Abruzzo, Molise e Lazio: nella notte del 31 agosto, però, è stata uccisa da un colpo di fucile sparato da un uomo.

L’ultimo video che la ritrae nelle vie del paese è stato girato da un passante proprio in quella notte:

Sono stato il primo a vedere l’orsa Amarena in città ieri notte, intorno alle 22:15, ho contattato subito i carabinieri della locale stazione. L’ho incrociata con i suoi due cuccioli all’ingresso della città, era spaventata ed impaurita, ho aspettato che attraversasse la strada e si mettesse al sicuro.

Poco dopo l’auto del video ha sentito rumore di clacson e ha notato che alcune auto stavano puntando i fanali verso l’orsa per non farla avvicinare al pollaio.

Da lì è fuggita per la campagna del Fucino e questa mattina ho appreso la tragica notizia. Aveva più paura lei di noi, non capisco questo gesto.

Abruzzo, uccisa l’orsa Amarena: chi è l’uomo che ha sparato

I carabinieri della compagna di Avezzano hanno identificato l’uomo che avrebbe sparato con un fucile, a distanza ravvicinata, contro l’orsa Amarena: le ferite riportate dall’animale sarebbero state troppo gravi, e l’orsa, mamma di alcuni cuccioli, è morta sul colpo.

L’uomo fermato dalle forze dell’ordine è un 56enne di San Benedetto dei Marsi, che avrebbe sparato con un fucile detenuto legalmente.

Non si conoscono i motivi del gesto ma, secondo le prime ricostruzioni, pare che l’orsa avrebbe invaso la proprietà privata dell’uomo che, spaventato, si è difeso con un colpo di fucile. Un colpo che ha colpito a poca distanza l’orsa Amarena e l’ha uccisa. I suoi cuccioli, invece, sono riusciti a fuggire e sono ad oggi dispersi.

Il 56enne che ha sparato contro l’orsa Amarena è ora indagato dalla Procura di Avezzano e dovrà rispondere del delitto di uccisione di animali e della contravvenzione di abbattimento di un esemplare di orso.

Uccisa l’orsa Amarena, l’uomo: “Ho avuto paura”

Ma perché l’uomo ha sparato contro l’orsa Amarena? Quali sono i motivi che lo hanno spinto a un gesto così drammatico contro un animale che, da ormai molto tempo, sembrava perfettamente integrato nella comunità ed era solito passeggiare insieme ai suoi cuccioli per le vie del paese?

Ho sparato per paura ma non volevo uccidere, l’ho trovata dentro la mia proprietà è stato un atto impulsivo, istintivo.

Sono state queste le prime spiegazioni che ha fornito l’uomo ai carabinieri di San Benedetto dei Marsi.

Ma il Parco ha prontamente replicato a queste dichiarazioni, spiegando che

non esistono motivazioni di nessuna ragione per giustificare l’episodio, visto che Amarena, pur arrecando danni ad attività agricole e zootecniche, sempre e comunque indennizzati dal Parco anche fuori dai confini dell’Area Contigua, non aveva mai creato alcun tipo di problema all’uomo. Abbiamo detto e ridetto “siamo un modello, l’Abruzzo è un modello”.

Corsa contro il tempo per salvare i cuccioli dell’orsa Amarena

Nel frattempo ci sono più di 100 uomini, tra carabinieri e forestali, che si stanno attivando nel Comune di San Benedetto dei Marsi, per la ricerca dei due cuccioli dell’orsa non ancora autosufficienti per restare da soli. Spaesati e impauriti, i piccoli sarebbero fuggiti poco dopo aver udito i colpi di fucile.

“Oggi è una giornata triste per la natura”, queste sono le prime parole pubblicate sul profilo social di WWF Italia, dopo la tragica scoperta.

E allo stesso modo anche il governatore della Regione, Marco Marsilio, ha voluto commentare la tragica notizia appresa in mattinata descrivendola come “un atto gravissimo nei confronti dell’intera Regione che lascia dolore e rabbia per un gesto incomprensibile”.

Laura Pellegrini
Laura Pellegrini
Redattore, classe 1998.Sono veronese di nascita e milanese d'adozione. Mi sono Laureata in Comunicazione e Società presso l'Università degli Studi di Milano e sono da sempre appassionata di giornalismo e attualità. Entrata nel mondo dell'informazione grazie a uno stage curricolare, ho svolto per due anni l'attività di redattore e social media manager. Attualmente collaboro da remoto con Trend-online, la testata grazie alla quale ho lanciato il mio primo e-book, e con altre testate per la sezione di attualità. La mia ambizione principale è quella di costruire una carriera internazionale.
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