Terremoti e perché avvengono di notte: la scienza ha una risposta

Spesso ci si chiede come mai i terremoti avvengano la notte. Ma è proprio così? Interviene la scienza per rispondere a questo dubbio.

terremoti perché avvengono di notte

Perché i terremoti avvengono di notte? Ma, soprattutto, è davvero così?

I terremoti sono un evento tragico e traumatico per chi lo vive e spesso sembrano accomunati dal fatto che avvengano la notte. Ma si tratta solo di una coincidenza?

Infatti, ogni qualvolta si senta la notizia di un terremoto risorge un vecchio dubbio: molte sono le persone che hanno la percezione che la maggior parte dei terremoti, in Italia e non, siano avvenuti la notte.

Viene naturale, allora, chiedersi il perché e quali sono le condizioni che portano la crosta terrestre a muoversi di notte, anziché di giorno.

Vediamo quali sono i dati oggettivi che hanno legato, ormai da tempo, notte e terremoti. Dopodiché scopriamo come la scienza risponde al dubbio che i terremoti siano più frequenti nelle ore notturne.

Perché i terremoti avvengono di notte

Il dubbio assale proprio perché sono diversi gli eventi sismici che si sono presentati proprio in piena notte o, al massimo, nelle ore serali.

Tra i casi più drammatici avvenuti in Italia, come per esempio il terremoto de L’Aquila del 2009 o quello registrato in Emilia Romagna nel 2012, notiamo che hanno un dettaglio accomunante: sono entrambi avvenuti tra le 3 e le 4 del mattino. Ma anche il terremoto più devastante avvenuto in Italia nel 1908, a Messina, è successo proprio durante la stessa fascia oraria.

Questi esempi drammatici portano a pensare che ci sia un’effettiva correlazione tra notte e terremoti, e che la concomitanza oraria non sia casuale.

Ma scopriamo come risponde la scienza.

I terremoti sono più frequenti di notte? La scienza risponde

Ma quindi è vero che i terremoti sono più frequenti la notte?

Le placche tettoniche che compongono il guscio terrestre si spostano incessantemente. Questo moto provoca spesso un attrito che sta alla base della formazione dei terremoti, ma ciò avviene indipendentemente dall’ora del giorno o della notte, proprio perché la Terra è in continuo movimento.

Dunque, da un punto di vista geologico non vi è alcuna correlazione **tra l’ora del giorno e i movimenti della crosta terrestre, **dimostrando come essa sia in realtà solo una coincidenza.

Il moto delle placche tettoniche, infatti, non viene influenzato in alcun modo dall’alternarsi del giorno e della notte e non c’è alcuna ragione, dal punto di vista scientifico, di credere che le scosse sismiche preferiscano un certo orario per verificarsi.

La risposta alla correlazione tra notte e terremoto quindi non va ricercata in cause geologiche ma, piuttosto, in cause psicologiche.

Terremoti di notte: l’aspetto psicologico

Innanzitutto, l’essere umano spesso non ha la percezione della frequenza di alcuni eventi che accadono nella vita quotidiana: infatti, la mente umana tende a preferire gli episodi drammatici che hanno un impatto emotivo maggiore. Questo potrebbe essere un motivo per cui si è alimentata la credenza che i terremoti avvengano solo la notte e non solo una parte di essi.

Un’altra risposta potrebbe essere data dal fatto che c’è una grande differenza emotiva tra i terremoti che accadono durante la notte rispetto a quelli avvenuti durante il giorno: durante il giorno è molto più facile notare le piccole scosse e, di conseguenza, reagire in maniera lucida per mettersi in salvo.

Le scosse percepite in piena notte invece non fanno altro che prenderci alla sprovvista, spesso svegliandoci dal sonno, e non fanno altro che allarmarci maggiormente. Inoltre, il momento del riposo è percepito dalla nostra psiche con una sensazione di vulnerabilità, di conseguenza l’impatto di una perturbazione è avvertita in maniera più forte dalla nostra mente di quanto non lo sia in realtà, provocando una risposta decisamente traumatica.

In conclusione, non c’è alcuna correlazione tra terremoti e ore notturne: questi si possono verificare tanto con la luce del sole che in piena notte e il fatto che alcuni dei sismi che maggiormente ricordiamo siano avvenuti di notte non sono altro che coincidenze, dovute bensì da una nostra risposta emotiva a gli eventi traumatici, che nulla ha a che fare con i movimenti della crosta terrestre.