Caffè: tutti i benefici e gli effetti collaterali della seconda bevanda preferita al mondo

In pochi sanno rinunciare a una tazzina di caffè e in molti ne fanno largo abuso, attenzione però agli effetti collaterali che si celano dietro quest'ottima bevanda.

Caffè

C'è chi non può farne a meno per cominciare la giornata, chi lo beve solo perché ne adora il gusto e l'aroma, chi lo prende zuccherato o amaro, chi lo beve lungo, corto o cortissimo, chi lo fa con la moka e chi con le cialde.

Di cosa parliamo? Ma ovviamente del caffè, la seconda bevanda preferita al mondo dopo il tè e sicuramente il più persistente prodotto nelle diete giornaliere degli italiani.

Come tutte le cose buone, però, anche il caffè nasconde delle sorprese indesiderate. Non tutti possono bere stesse quantità di caffè e ad alcuni soggetti è del tutto sconsigliata l'assunzione. Accanto a degli effetti benefici, quindi, bisogna stare molto attenti agli effetti collaterali.

Cos'è quindi il caffè? Da cosa è composto? Quali sono i suoi principali effetti collaterali?

Cos'è il caffè e cosa contiene

Il caffè è una pianta appartenente alla famiglia delle Rubiacee, dalla cui torrefazione e macinazione dei semi viene ricavata una delle bevande più amate al mondo.

L'ambiente ideale per la crescita di questa pianta è rappresentato dai luoghi che durante l'anno stazionano su temperature che vanno in media tra i 15 e i 25 gradi. Le piante di caffè sono coltivate soprattutto in Sud America, Africa, India e Sud-est asiatico.

Per preparare una tazzina di caffè servono in media 6 g di polvere. Cento grammi di caffè macinato (miscela di arabica e robusta) apportano circa 287 Calorie e contengono approssimativamente:

  • 4 g di acqua

  • 10 g di proteine

  • 15 g di lipidi

  • 28 g di carboidrati

  • 130 mg di calcio

  • 4 mg di ferro

  • 160 mg di fosforo

  • 2020 mg di potassio

  • 74 mg di sodio

  • 0,2 mg di vitamina B2 o Riboflavina

  • 10 mg di vitamina B3 o Niacina

I benefici e gli effetti collaterali del caffè

Tra gli effetti positivi del caffè bisogna sicuramente annoverare la stimolazione del sistema nervoso centrale, che aiuta ad aumentare la sensazione di benessere. Il caffè favorisce anche la digestione grazie all'effetto stimolante che produce sulla secrezione gastrica e biliare. Inoltre, studi recenti sostengono che il caffè abbia proprietà antinfiammatorie oltre che antiossidanti.

Generalmente, però, l'assunzione di caffè è fortemente sconsigliata ad alcune categorie di soggetti. Innanzitutto, data la sua azione neurostimolante, i bambini non devono assumere caffè, e, come loro, gli adulti che soffrono di ipertiroidismo e glaucoma o di condizioni mediche sfavorevoli relativamente agli organi interni più importanti del corpo umano.

In conclusione, non esiste una vera e propria regola circa le giuste quantità di caffè da assumere, variando da persona a persona la tollerabilità a questa bevanda.

In caso di abuso di caffè, i sintomi più diffusi sono : palpitazioni, tremori, insonnia e acidità di stomaco. Il caffè, infine, è fortemente sconsigliato a chi soffre di ipertensione o di reflusso gastrico.

Il caffè può essere gustato in tanti modi, ma è l'inconfondibile aroma a renderlo così apprezzato in tutto il mondo.