Con la seduta di ieri, Wall Street inanella la quarta seduta positiva consecutiva: sembrerebbe ordinaria amministrazione, ma quest’anno non è mai stato fatto di meglio. Cosa ci riserva questo setup per le prossime settimane?

La formale capitolazione di martedì a Piazza Affari si conferma il culmine almeno temporaneo delle vendite, con il mercato che dopo una iniziale incertezza stacca vistosamente verso l’alto: chiudendo oltre il massimo della barra setup, e dunque confermando il presunto minimo.

Sarà ora interessante verificare se la resistenza giornaliera, che contenne il tentativo di reazione di fine giugno, riuscirà anche questa volta a respingere l’assalto delle quotazioni. In caso auspicabilmente contrario, uscirebbe confermata la tesi di un minimo alla fine di giugno prima di una reazione di diverse settimane.

Considerazioni simili valgono per i principali indici internazionali, con lo Stoxx600 reduce dalla sollecitazione del delicato supporto a 400 punti, e lo S&P500 che ha rispettato la proiezione a 3650 punti, segnalata come target di mercato diversi mesi addietro.

Con la seduta di ieri, Wall Street inanella la quarta seduta positiva consecutiva: sembrerebbe ordinaria amministrazione, ma quest’anno non è mai stato fatto di meglio. Anzi, esaminando i precedenti più recenti, si scopre come questo setup sia conciso con un massimo in ben tre degli ultimi quattro episodi. Questo genera una certa pressione per la seduta odierna, peraltro rilevante sotto il profilo macro: si attende il dato sulle buste paga nel mese di giugno.

Il consenso raccolto da Bloomberg è per 268 mila nuovi posti di lavoro, con un range che va da un minimo di 90 mila ad un massimo di 400 mila nuove buste paga. In questo momento una buona notizia per l’economia, è una cattiva notizia per il mercato: se il dato dovesse collocarsi al di sopra delle aspettative, ciò rafforzerebbe la determinazione ad aumentare il Fed Funds rate di 75 punti base alla fine del mese. E forse, a quel punto, anche a settembre.

Un dato dunque brillante comporterebbe un certo rischio di ripiegamento per le prossime sedute: idealmente diremmo fino a metà della settimana prossima: quando scadono cicli statici sui quali ritorneremo la prossima settimana sul Rapporto Giornaliero.

Ma una flessione di alcune sedute costituirebbe una buona opportunità di ingresso tattico a basso rischio, in vista del raggiungimento della scadenza ciclica del Delta System, commentata ieri, che costituisce il primo target temporale di questo rally.