Ormai il Green Pass è entrato a far parte delle nostre vite da quasi un anno. All’inizio era stato introdotto solo per poter viaggiare all’interno dell’Unione Europea, ma poi, passo dopo passo, è stato esteso nei locali al chiuso, per viaggiare su mezzi di trasporto, per andare al lavoro. 

Ora, con il decreto-legge n. 1 del 7 gennaio 2022, il Certificato Verde anti Covid-19 è obbligatorio per l’ingresso in saloni di parrucchieri, estetisti e barbieri, mentre dal 1° febbraio servirà per accedere in quasi tutti gli esercizi commerciali e gli uffici pubblici

Un’altra importante novità riguarderà poi, dal 15 febbraio 2022, tutti i lavoratori italiani e stranieri con più di cinquant’anni. Questi, infatti, per recarsi sul luogo di lavoro dovranno obbligatoriamente essere in possesso del Green Pass rafforzato

Andiamo a vedere tutte le novità delle prossime settimane riguardanti il Certificato Verde anti Covid-19.

Green Pass, le differenti tipologie di certificati

Possiamo affermare che dal 1° febbraio 2022, chiunque non sarà in possesso di un Certificato Verde anti Covid-19 si ritroverà in una sorta di Lockdown

Le certificazioni che oggi sono in circolazione nel nostro Paese sono tre e vengono rilasciate in tre casi differenti:

  • Il Green Pass di base è un certificato verde che si attiva per un tempo limitato di 48 ore, qualora il cittadino si dovesse sottoporre al tampone antigenico, oppure di 72 ore a seguito di un tampone molecolare. I tamponi sono a carico del cittadino.

  • Il Super Green Pass, o Green Pass Rafforzato si attiva a seguito del completamento del ciclo vaccinale, oppure a seguito della guarigione dal virus. La validità, fino al 1° febbraio 2022, è di 9 mesi, ma dal 1° febbraio, secondo il decreto-legge del 7 gennaio, verrà accorciata a 6 mesi.

  • Il Green Pass Booster, come ci suggerisce anche il nome, questo certificato si attiva per tutte le persone che ricevono la somministrazione della dose addizionale di vaccino, la terza dose. 

Super Green Pass, dalla nave al cinema, dal ristorante agli impianti sciistici

Con il decreto-legge del 30 dicembre 2021 è stato stabilito che dal 10 gennaio 2022 il Super Green pass deve essere utilizzato per:

  • Utilizzo di mezzi di trasporto, sia pubblico che privato di linea

  • Accesso agli impianti di risalita nei comprensori sciistici

  • Accesso dei visitatori a strutture sanitarie, sociosanitarie, residenziali, socioassistenziali e hospice (in questi casi è anche richiesto tampone negativo o terza dose)

  • Ristoranti e Bar/Locali all’aperto e al chiuso

  • Alloggio in strutture ricettive

  • In picine, centri natatori e palestre all’aperto e al chiuso

  • Ingresso in docce e spogliatoi
  • Qualsiasi sport di squadra e di contatto

  • Ingresso a spettacoli teatrali, concerti, cinema, discoteche e locali di intrattenimento 

  • Ingresso in musei, mostre, gallerie e tutti i luoghi d'arte e cultura, comprese le biblioteche e gli archivi 

  • Feste successive a cerimonie sia di tipo civile che religiose, ma anche altre feste come compleanni

  • Accesso a eventi e competizioni sportivi in stadi e palazzetti (capienza del 35% al chiuso e del 50% all’aperto)

  • Fiere e sagre, anche in spazi pubblici, compresi i congressi e i convegni 

  • Accesso ai centri benessere e nei centri termali ( ad esclusione dei livelli essenziali di assistenza e attività di riabilitazione o terapie)

  • Ingresso in parchi tematici o parchi di divertimento

  • Accesso nei centri culturali, compresi i centri sociali e ricreativi

  • Accesso in sale da gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò

Green Pass di base, dove è possibile accedere con i tamponi

Si può utilizzare il Green Pass di Base, ottenibile, ricordiamo, con un semplice tampone antigenico o molecolare, per:

  • Utilizzo di mezzi di trasporto pubblico o privato di linea per esigenze di salute o scolastiche

  • Accesso al luogo di lavoro per i lavoratori pubblici e privati (eccetto per i lavoratori pubblici per i quali vige l’obbligo vaccinale)

  • Accesso alle mense per i lavoratori pubblici e privati (eccetto per i lavoratori pubblici per i quali vige l’obbligo vaccinale)

  • Accesso agli esercizi che offrono servizi alla persona (barbieri, parrucchieri, estetisti)

  • Studenti universitari e corsi di formazione in presenza, ma non in area arancione per i secondi

  • Accesso nei tribunali di difensori, consulenti, periti e altri ausiliari del magistrato estranei alle amministrazioni della giustizia

  • Accesso nei tribunali delle parti del processo e dei testimoni

  • Colloqui visivi in presenza con i detenuti e gli internati, all’interno degli istituti penitenziari per adulti e minori

  • Partecipazione alle prove in presenza di concorsi pubblici

Dal 1° febbraio 2022 a questa lista si aggiungeranno anche gli Uffici Pubblici, come le banche, i centri per l’impiego, le assicurazioni, le poste e gli esercizi commerciali

Con il Dpcm, il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 21 gennaio 2022 è stato stilato un elenco di attività in cui i contrari al Green Pass potranno accedere anche senza la certificazione verde:

  • A questi soggetti, infatti, sarà concesso di entrare all’interno di tutti i negozi che vendono beni alimentari e prime necessità. Non sarà consentito di consumare i generi alimentari all’interno degli esercizi o degli ipermercati, minimarket ecc.

  • Sarà consentito l’accesso senza Green Pass in negozi per animali domestici, dal veterinario e in negozi che vendono alimenti per gli animali. 

  • Si potrà accedere liberamente in farmacie e in attività che vendono prodotti igienico sanitari e medicinali.

  • Si potrà entrare senza certificazione verde anche nei negozi di ottica e nei negozi o che vendono prodotti medicali e ortopedici al dettaglio.

  • Nel Dpcm del 21 gennaio 2022 sono stati inseriti anche gli ambiti della giustizia, dunque, dei tribunali e della sicurezza personale in cui non occorrerà presentare il Green Pass.

Green Pass le controversie per le pensioni e il reddito di cittadinanza

In questi ultimi giorni sono stati aperti due dibattiti differenti: il primo riguarda il ritiro delle pensioni in posta, mentre il secondo riguarda la partecipazione a colloqui ed attività formative in presenza nei centri per l'impiego per chi ha il reddito di cittadinanza.

Dal 1° febbraio 2022, infatti, tutti coloro che dovranno recarsi presso gli uffici postali per riscuotere la propria pensione di vecchiaia o invalidità dovranno esibire all'ingresso la certificazione verde anti Covid-19 almeno di base.

In assenza di una certificazione valida l'anziano non potrà riscuotere il proprio trattamento pensionistico. All'inizio della scorsa settimana pareva che il premier Draghi volesse consentire l'ingresso senza Green Pass presso gli uffici di Poste Italiane unicamente agli anziani che dovevano riscuotere la pensione.

Draghi, però, ha fatto marcia indietro e non è stata concessa alcuna libertà ai più anziani per entrare senza il certificato verde.

Sempre dal 1° febbraio 2022, tutti i beneficiari della prestazione economica anti povertà del reddito di cittadinanza Dovranno presentare all'ingresso dei centri per l'impiego il loro certificato verde anti Covid-19.

Costoro, infatti, qualora non dovessero presentare all’ingresso dei centri per l’impiego il Green Pass, andrebbero in contro alla perdita del sussidio economico mensile.

Stessa sorte capiterà a coloro che hanno più di 50 anni e che, dal 15 febbraio 2022 verranno chiamati a lavorare e risulteranno non Gazzetta Ufficiale.

“A decorrere dal 15 febbraio 2022, i soggetti [...] ai quali si applica l’obbligo vaccinale di cui all’articolo 4 -quater - gli over 50 anni -, per l’accesso ai luoghi di lavoro nell’ambito del territorio nazionale, devono possedere e sono tenuti a esibire una delle certificazioni verdi COVID-19 di vaccinazione o di guarigione.”

I soggetti riportati nell’articolo sono tutti i cittadini italiani o stranieri che risiedono in Italia con un’età pari o superiore a 50 anni.