Interessi legali, riduzione nel 2024: ecco cosa cambia

Gli interessi legali sono una tipologia di interessi specifici e il MEF, ogni anno, con la pubblicazione di un decreto, stabilisce la percentuale del tasso. Cosa cambia nel 2024?

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Sono giorni di grande attenzione sugli interessi legali e al loro andamento. Dal 2024, il tasso subirà una variazione significativa, disposta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, in base alla pubblicazione dell'apposito decreto annuale.

Si tratta di una conseguenza dell’aggiustamento periodico in base all’inflazione, oltre che ad altri fattori economici.

Gli interessi legali sono dovuti per legge, un obbligo che si affianca al pagamento di una somma di denaro e sono stabiliti e calcolati annualmente dal Mef. Quindi, cambiano ogni anno, così come previsto dallo stesso Codice Civile.

Cosa cambia nel 2024? Prima di rispondere alla domanda, faremo una funzionale panoramica, spiegando cosa sono, quando sono dovuti e, infine, analizzando come è cambiato il tasso legale negli ultimi anni.

Cosa sono gli interessi legali

Gli interessi legali sono una particolare tipologia di interessi specifici che si aggiungono al pagamento di una somma di denaro.

Possiamo affermare che corrispondono al costo del denaro. Prendendo come esempio il mutuo, gli interessi legali risultano dalla cifra aggiuntiva che viene richiesta al debitore e versata a vantaggio del creditore. Sostanzialmente, il costo del denaro versato che si è ricevuto in prestito.

Dove si applicano? Vengono applicati, per esempio, al ravvedimento operoso, alle dilazioni di pagamento e a tante altre situazioni e non possono superare determinate soglie, per non sfociare in quello che viene definito tasso di usura.

Ci sono anche altri casi in cui sono dovuti gli interessi legali. Il tasso si applica anche agli interessi compensativi, ovverosia a quelli che spettano al venditore sul prezzo pattuito. Ma si applicano anche sui prestiti. Quando una persona deve restituire il capitale ad un altro, per intero o a rate, deve versargli anche gli interessi nella misura legale, così come stabilito dalla legge. L’obbligo non sussiste qualora venga pattuito diversamente.

Come abbiamo già anticipato, gli interessi costituiscono il costo del denaro, quindi, il corrispettivo che il debitore è tenuto a versare per aver usufruito di una somma di denaro dal creditore. Gli interessi legali maturano sulle somme di denaro; gli interessi convenzionali possono essere liberamente determinati dalle parti contraenti, nella piena autonomia negoziale. Solo se le parti non abbiano determinato la misura del tasso, allora si applicherà il tasso legale. Per essere più precisi, facciamo le dovute differenze:

  • Gli interessi legali sono una sorta di rimborso che corrisponde all’inflazione o alla variazione dei titoli di Stato;

  • Gli interessi convenzionali vengono stabiliti tra le parti, anche se comunque devono essere seguite linee guida standard.

Sottolineiamo che comunque è nullo il patto con cui vengono stabiliti tassi d’interesse molto elevati rispetto al tasso legale.

Come si calcolano

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) stabilisce annualmente, con la pubblicazione di un apposito decreto, la percentuale del tasso degli interessi legali dell'anno.

Come si calcola? L’interesse legale viene stabilito sulla base dei seguenti parametri:

  • Del tempo, ovvero 365 giorni l’anno;

  • Del tasso di interesse annuo.

Per capirci meglio e per fornire tutte le informazioni, la formula con cui si effettua il calcolo è la seguente: il capitale investito viene moltiplicato per il tasso di interesse annuo. Il risultato viene diviso per il tempo in giorni.

Il calcolo degli interessi legali dell’anno successivo viene reso noto entro la metà del mese di dicembre di ogni anno. Naturalmente, può anche rimanere invariato.

Come cambia il tasso nel 2024?

Il base al Decreto Ministeriale del 9 novembre 2023, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 292 dell’11 dicembre, il tasso degli interessi legali per il 2024 viene fissato nella percentuale del 2,5%.

Fino al 31 dicembre del 2023, gli interessi rimangono pari al 5%, ma dal 1° gennaio del 2024, la percentuale si dimezza.

Si tratta di una notizia molto importante, soprattutto dal lato fiscale, in quanto si applicano per gli interessi di mora per il ravvedimento operoso e, quindi, per la regolarizzazione dei pagamenti delle imposte in ritardo.

Come è cambiato il tasso legale negli ultimi anni

Il tasso legale degli interessi è collegato all’andamento del tasso di inflazione e a rendimento medio annuo dei titoli di Stato a breve termine.

Come stabilisce l’articolo 1284 del Codice Civile:

“Il saggio degli interessi legali è determinato in misura pari al 5 per cento in ragione d'anno. Il Ministro del tesoro, con proprio decreto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana non oltre il 15 dicembre dell'anno precedente a quello cui il saggio si riferisce, può modificarne annualmente la misura […]”.

Durante gli ultimi anni, il tasso legale ha subito variazioni importanti. Di seguito, andremo ad elencare gli anni dal 2017 al 2023:

  • 5% nel 2023;

  • 1,25% nel 2022;

  • 0,01% nel 2021;

  • 0,05% nel 2020;

  • 0,8% nel 2019;

  • 0,3% nel 2018;

  • 0,1% nel 2017.

Come abbiamo visto, nel 2024 si dimezzerà, scendendo al 2,5%.