Il sogno di acquistare la propria prima casa è uno dei più diffusi tra i giovani adulti; c'è chi vuole mettere su famiglia o semplicemente vuole andare a vivere da solo e non sprecare il proprio denaro in anni e anni di affitto. 

Ma quando ci si mette alla ricerca dell'appartamento dei propri sogni, ci si rende quasi immediatamente conto che oltre al prezzo della compravendita dell'immobile, ci sono altre spese non del tutto trascurabili di cui bisogna tenere conto e che faranno aumentare, non di poco, il costo totale dell'investimento.

Più dell'80% di coloro che si approcciano all'acquisto della loro prima casa, richiedono un mutuo in banca. 

Il mutuo è un finanziamento di lunga durata (può arrivare anche a 30 o 40 anni per i mutuatari molto giovani). Coloro che accendono un mutuo, si impegnano a restituirlo in un determinato numero di anni, pagando una rata mensile adatta alle proprie possibilità economiche e reddituali.

L'istituto bancario o finanziario, per accettare di concedere un mutuo, iscrive una ipoteca sull'immobile da acquistare, cioè una garanzia reale.

In questo modo, nei casi più gravi di mancata restituzione del mutuo da parte del cliente, la banca potrà far valere l’ipoteca e rivendere la casa, per soddisfare la mancata restituzione del finanziamento.

Ma come fare per scegliere il mutuo migliore e più conveniente per acquistare la prima casa? Come si possono confrontare le varie offerte? Scendiamo nei dettagli. 

Scegliere il mutuo prima casa: il primo segreto è confrontare più offerte

Scegliere il mutuo migliore, soprattutto quando si sta per acquistare la propria prima casa, non è affatto semplice. Le offerte sono innumerevoli e districarsi tra rate, tassi, TAEG, può essere complicato, soprattutto per chi ci si approccia a questi argomenti per la prima volta.

Una cosa certa è che il mutuo che si sceglie all'inizio non è per sempre, perché durante gli anni del finanziamento si potrà scegliere di fare una surroga oppure una sostituzione.  

Grazie a molti siti di comparazione che permettono di confrontare facilmente e velocemente varie offerte e vari istituti bancari, come Facile.it, il confronto e la scelta risultano notevolmente più semplici.

Il primo passo da fare è andare nella propria banca, dove si ha un conto corrente, per chiedere qual è la loro offerta.

Quando chiedete in banca le condizioni del mutuo, fatevi sempre stampare un preventivo scritto e richiedete anche  le “Informazioni generali sul credito immobiliare”.

Questo è un ottimo punto di partenza, ma non è il punto di arrivo. Il segreto infatti è confrontare più offerte di mutuo e più preventivi. Una volta ottenuto il preventivo dalla vostra banca, utilizzatelo come termine di paragone e continuate a farvi stilare altri preventivi sia dagli istituti bancari della vostra città e sia online. 

Confronta le varie offerte per il mutuo prima casa, utilizzando i siti di comparazione 

I siti di comparazione come Facile.it sono uno strumento indispensabile per scegliere quale mutuo fa al caso vostro. In questo modo avrete la possibilità di effettuare più confronti in meno tempo, comodamente da casa vostra. Potrete così scegliere il mutuo più adatto alle vostre esigenze e alle vostre possibilità

Quasi tutti gli istituti bancari o finanziari finanziano di solito al massimo l'80% del valore dell'appartamento. Solo rarissime banche arrivano a concedere il 100% del valore della perizia dell'appartamento. 

Quindi, prima di chiedere un mutuo, bisognerà avere da parte almeno un 20% rispetto al valore dell'appartamento che si ha intenzione di acquistare. 

Quanti anni può durare un mutuo prima casa?

Un mutuo bancario può durare dai 5 anni ai 30 anni. Solo se il mutuatario è molto molto giovane, si può arrivare ad una durata anche di 40 anni. Ma in quest'ultimo caso le offerte sono davvero poche perché non tutte le banche concedono dei finanziamenti così lunghi.

La scelta più conveniente sarebbe un mutuo di breve durata, perché più si allungano i tempi e più il costo complessivo del finanziamento sarà elevato. 

C'è da dire che nessun istituto bancario o finanziario concederà ad un cliente un mutuo che abbia una rata mensile superiore al 33% del suo reddito mensile (a meno che all'ipoteca non si aggiunga un'ulteriore garanzia, come la fideiussoine da parte di un genitore). 

Spesso, dunque, per mantenere fermo questo parametro si dovrà allungare la durata del mutuo per ridurre la rata mensile. 

Grazie ai siti di comparazione online, potrete usufruire di un calcolatore che in pochissimi minuti vi potrà far conoscere quanto capitale richiedere in base al vostro reddito e quanti anni durerà il finanziamento.  

Quando si deve scegliere un mutuo per la prima casa, è meglio un tasso fisso o un tasso variabile? 

Uno degli aspetti importanti quando si decide di chiedere un mutuo per la prima casa, è scegliere tra un mutuo con un tasso fisso e un mutuo con un tasso variabile.

Il primo vi permetterà di pagare mensilmente una rata costante, senza sorprese, per tutta la durata del finanziamento. Il secondo non vi darà la garanzia della costanza, ma vi permetterà di avere eventuali vantaggi nel caso di diminuzione dei tassi d'interesse del mercato. In questo caso, infatti, la rata mensile diminuirà. Ma, nel caso in cui i tassi di interesse dovessero salire, anche la rata mensile aumenterebbe.  Il tasso variabile prevede, infatti, che ogni mese la rata del mutuo venga calcolata in base ai tassi di mercato.

Alcuni istituti bancari propongono anche dei mutui a tasso misto che combinano le caratteristiche dei tassi fissi e di quelli variabili. Questo tipo di mutui di solito, però, hanno dei costi e delle spese più elevate.

In questo periodo di tempo, essendo i tassi di mercato ai minimi storici, conviene accendere un mutuo per prima casa a tasso fisso. In questo modo si avrà la certezza di pagare una rata bassa e costante per tutta la durata del finanziamento. 

Quando si deve scegliere il mutuo per la prima casa, bisogna valutare anche il TAEG, ovvero il tasso annuo effettivo globale, calcolato usando il Tan (tasso annuo nominale) e inglobando anche gli altri costi come quelli per l'istruttoria, la perizia, l'eventuale polizza anti incendio, le tasse.  E' proprio grazie al TAEG che sarà possibile capire se un mutuo è conveniente oppure no. 

Nei mutui a tasso variabile, il TAEG cambierà sempre proprio perché il tan cambierà periodicamente seguendo i tassi di mercato.

Mutuo prima casa: scegli il mutuo con lo Spread migliore per avere un tasso più basso

Lo Spread è il costo effettivo che ogni banca si fa pagare dai mutuatari e si aggiunge al tasso di interesse del mutuo stesso. Inferiore sarà lo Spread e più bassi saranno gli interessi che si dovranno versare.

Lo Spread resta stabile e costante per tutta la durata del finanziamento. È quindi fondamentale scegliere un mutuo con uno Spread molto basso sin dall’inizio. 

Un altro aspetto imoprtante del quale bisognerà accertarsi è che il tasso proposto dalla Banca alla quale abbiamo chiesto il mutuo, non sia semplicemente promozionale e iniziale, valido solo per le prime rate, ma che sia un tasso che sia valido per tutta la durata del finanziamento.

L'Istituto bancario, prima di concedere un mutuo per la prima casa, valuterà la situazione reddituale del cliente 

La Banca, prima di decidere di concedere un mutuo, dovrà valutare attentamente la situazione reddituale del cliente, per stabilire se sarà in grado di restituire il finanziamento con gli interessi.

A questo proposito, se il cliente per esempio avesse già un finanziamento a suo nome, ricevere un mutuo sarebbe molto più difficoltoso, questo perché affinché una persona sia ritenuta solvibile, i suoi impegni finanziari non devono superare il 35% delle entrate mensili. 

Quindi un cliente con un finanziamento già sulle spalle, non sarebbe il candidato ideale per un mutuo bancario.

Quali sono le detrazioni fiscali per il mutuo prima casa?

Il mutuo prima casa è un finanziamento a lungo termine e  ipotecario rivolto a coloro che vogliono acquistare la loro prima casa, ma non hanno contanti sufficienti. 

Per prima casa si intende l’abitazione nella quale risiederà il mutuatario, che potrà usufruire di importanti detrazioni.

Entrando più nello specifico: il mutuatario potrà detrarre dall'IRPEF in sede di dichiarazione dei redditi, gli interessi passivi, spese e oneri versati all'Istituto bancario. La detrazione dà diritto a recuperare il 19% delle spese sostenute per il mutuo, su un massimo di 4 mila euro. 

Questi sono tutti gli elementi che bisognerà valutare nella scelta del mutuo per l'acquisto della prima casa. Come abbiamo accennato in precedenza, grazie ai siti di comparazione come Facile.it, confrontare i vari mutui e scegliere il mutuo migliore, risulta molto più semplice. Potrai in questo modo trovare la soluzione adatta a te e al tuo reddito. 

Scegli un tasso fisso se preferisci una rata senza sorprese, costante per l'intera durata del finanziamento. Se invece sei in grado di sostenere un eventuale aumento della rata, puoi scegliere un mutuo a tasso variabile.