Diciamo la verità. Nessuno è rimasto soddisfatto dalla nuova Legge di bilancio. Molto probabilmente tutti noi ci aspettavamo qualcosa di più. Molte misure hanno ricevuto la proroga, mentre altre non hanno ricevuto nemmeno un ok da parte del Parlamento. 

Ci si ritrova, quindi, con tante misure in sospeso, in attesa di essere approvate, ma nel frattempo non mancano da parte del governo delle dichiarazioni in merito alla possibilità di inserire nuove misure per agevolare i settori colpiti dalla crisi della pandemia.

Proprio in questi giorni il Governo si sta preparando a presentare un nuovo Decreto Ristori per tutte quelle attività del settore turistico ed alberghiero fortemente colpite dalla crisi, per cui si apre già da adesso la prospettiva consistente nell’introduzione di nuove forme di aiuti economici che potranno essere erogati nei prossimi mesi.

Ricordiamo anche il Reddito d’emergenza che, anche se non è stato inserito all’interno della legge di bilancio, molto probabilmente verrà prorogato in un futuro non molto lontano. Molti membri del Parlamento, si di maggioranza che di opposizione, si sono impegnati chiedendo la proroga al Governo Draghi attraverso un Decreto creato appositamente.

Però, dobbiamo anche ricordare la natura emergenziale della misura, la quale necessita necessariamente di una proroga automatica con il rinnovo dello Stato d’emergenza, esteso fino a marzo 2022. Ma comunque, nonostante le mancate riforme della Legge di bilancio, non tutto sembra perduto.

Le risorse necessarie alla proroga e al mantenimento del Reddito d’emergenza potrebbero arrivare solamente con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In questo caso, servirebbero all’incirca 700 milioni di euro. Ma da sole, le casse statali, non potrebbero reggere una simile spesa.

Per non parlare delle misure a sostegno del Reddito tutt’ora in vigore, come il Reddito di Cittadinanza o la Pensione di cittadinanza, per passare poi all’Assegno unico universale per le famiglie con i figli a carico. Tutte misure, queste, che richiedono inevitabilmente un sostegno finanziario sostanzioso.

Non sono mancate certamente le critiche da parte dei media al Governo per aver approvato la Legge di bilancio in tutta fretta e lasciando alcune lacune e misure in sospeso, come la Riforma pensioni e l’approvazione momentanea di Quota 102.

Con la proroga dello Stato d’emergenza, il Governo certamente non presenterebbe alcun problema nell’approvazione di misure di sostegno al reddito come il Reddito d’emergenza, e allora come mai non si è proceduto con la sua approvazione o con la proroga?

Ecco un video esplicativo realizzato da Radio UCI:

Ebbene, sembra che per vedere nuovamente in campo il Reddito d’emergenza dovremmo aspettare ancora un po’, ed in particolare, dovremmo aspettare l’approvazione di nuove misure straordinarie, come il decreto Ristori, già accennato, o il decreto Sostegni ter sostenuto dal decreto Sostegni Quater: niente è certo.

Per quanto riguarda quest’ultimo provvedimento, infatti, sembra che il Governo abbia intenzione di introdurre nuovi fondi a sostegno delle Partite IVA e tutta una serie di aiuti per i lavoratori stagionali e/o occasionali.

Si tratta, in particolare, di contributi a fondo perduto che dovrebbero essere destinati non solo alle categorie sopracitate, ma anche alla cassa integrazione in deroga per covid 19. 

“Sul piedistallo in bella vista il fondo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, in famoso PNRR per intenderci, che potrebbe garantire quel sostegno finanziario di circa un centinaio di milioni necessario alla copertura delle misure indifferibili, assicurando un supporto economico a coloro che hanno subito danni per l’effetto delle misure restrittive lampo innescate a cavallo del periodo natalizio.”

In questo articolo cercheremo di capire quali potrebbero essere le novità introdotte dal decreto Sostegni bis e quali saranno quelle in merito al Reddito d’Emergenza. Inoltre, tante novità anche in merito all’approvazione dei contributi a fondo perduto per le Partite IVA e all’introduzione delle misure a sostegno dei Cig.

Dl Sostegni: i sostegni a favore dei Cig e Reddito di Emergenza

Sicuramente la questione su cui si dibatte in questi giorni riguarda l’istituzione di fondi straordinari per la copertura delle perdite a favore di lavoratori ed attività in piena crisi economica. Molte delle suddette attività, infatti, sono state sottoposte alla chiusura durante il periodo di Capodanno e di Natale.

Ricordiamo, infatti, che la pandemia ha colpito maggiormente il settore turistico, ristorativo e alberghiero, più di altri settori. Come spiega anche il sito The Wamgli alberghi hanno registrano disdette nella misura del -50% delle prenotazioni, mentre nei ristoranti la disdetta registrata nel medesimo periodo si attesta a -30%.

Da questo punto di vista, per riuscire a sostenere le perdite, il Governo Draghi si è impegnato nel trovare le risorse finanziare ad evitare la chiusura di tantissimi imprenditori e ristoratori. Però, queste misure necessitano ovviamente di sostegni economici, che sono stati trovati in fondi destinati a ben altre misure, come il REM o come le misure a sostegno dei lavoratori impiegati e lavoratori stagionali o occasionali.



Nel nuovo decreto Sostegni, quindi, cosa dovremmo aspettarci? Molto probabilmente saranno introdotte nuove misure straordinarie a sostegno del reddito, ma non solo.

Le misure serviranno sicuramente a sostenere i lavoratori e gli imprenditori dei settori maggiormente colpiti dalla pandemia, oltre che diverse misure restrittive alla lotta alla pandemia poste in essere dal Cts e dal Governo.

A seguito dell’introduzione del nuovo decreto Sostegni saranno sicuramente approvati fondi pari a 2 miliardi di euro: i suddetti, come abbiamo detto, serviranno a sostenere i lavoratori e le attività del settore turistico, alberghiero e della ristorazione.

“Le prospettive collocano la prima tranche di aiuti che non impattino nel bilancio. Tuttavia, si attende un imminente intervento del differimento della Cig terminata il 31 dicembre 2021, di nuove rate del Reddito di Emergenza e nuovi bonus a favore dei lavoratori del settore stagionale e occasionale.”

Ma cos’altro dovremmo aspettarci? Dopo l’annuncio da parte dell’INPS di voler eliminare l’indennità di malattia per tutti i soggetti sottoposti a quarantena obbligatoria, dovremmo aspettarci l’approvazione da parte del Governo di risorse a sostegno del Fondo indennità di malattia, già in rosso a seguito dell’erogazione di ben 550.000 indennità.

Dl Sostegni e il nuovo Ristori durante la pandemia.

Il Governo, in collaborazione con il ministro del turismo, Massimo Garavaglia, e il ministro del lavoro e delle politiche sociali, Andrea Orlando, cercheranno di individuare i settori maggiormente colpiti e stileranno un elenco che sarà ben presto reso pubblico.

Attraverso questo elenco, il Governo capirà quali settori avranno più bisogno di sostegni finanziari e di supporto economico nel cercare di avviare l’attività. Ovviamente, anche il ministro Garavaglia è concorde nel dire che gli effetti della pandemia sono ancora ben presenti, nonostante le aperture dell’ultimo anno.

Sarà necessario, quindi, avviare un programma a sostegno delle suddette attività. A questo proposito, il ministro suggerisce l’introduzione di altre restrizioni per garantire le aperture in sicurezza.