Una delle notizie che ha comunicato recentemente il governo italiano riguarda tutti i bonus edilizi, che nel corso dell’ultima legge di bilancio 2022 sono stati rinnovati, come per esempio il superbonus del 110%.

La decisione di rinnovare i bonus edilizi ha portato il governo a prendere anche un'altra importante decisione, quella di reintrodurre le cessioni multiple dei crediti edilizi.

Fino a poco fa però riuscire ad usufruire della cessione dei crediti implicava molti passaggi particolarmente lunghi e burocratici, per questo motivo l’Agenzia delle Entrate ha preso la decisione di portare un'altra novità, quella di creare un portale online per la gestione della cessione dei crediti. 

Questa nuova piattaforma consentirà a tutti i contribuenti di poter effettuare la cessione del credito in modo facile e veloce, rispettando automaticamente anche tutte le norme a riguardo, e controllare costantemente tutta la procedura.

Le semplificazioni che sono state introdotte riguardano come dicevamo all’inizio tutti i bonus edilizi che sono stati rinnovati, in particolare il superbonus del 110%; la funzione del portale sarà quella di andare ad aiutare i passaggi della comunicazione di tutti i dati agli enti proposti alla raccolta delle informazioni. 

Nel corso dell’articolo analizzeremo assieme come si struttura la piattaforma, in cosa consiste la cessione dei crediti e come fare per ottenerla seguendo tutte le normative a riguardo. 

Agenzia delle Entrate: le novità del decreto Frodi 2022

Il decreto-legge numero 13 che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 25 febbraio 2022, introduce moltissime novità riguardanti le regole che stabiliscono il funzionamento della cessione del credito, in diretta correlazione con il decreto sostegni ter

Tra le novità troviamo delle modifiche rispetto al sistema ideato per la vigilanza del mercato della cessione del credito, per la quale viene riscritto nuovamente l'articolo del decreto rilancio che sì avvale della facoltà di regolamentare i bonus edilizi, stiamo parlando dell'articolo 121 del decreto rilancio 2020

Le novità che sono state introdotte riguardano sia lo sconto in fattura che la cessione del credito, in quanto il credito di imposta maturato può, a seguito della prima cessione libera, essere trasferito per altre due volte, solo ed esclusivamente se viene trasferito a:

  • imprese assicurative;
  • banche o altri intermediari finanziari che sono regolarmente iscritti all'albo;
  • altre società che appartengono a diversi gruppi bancari. 

Un'altra specifica sottolinea che per quanto riguarda lo sconto in fattura, queste nuove regole saranno valide solo ed esclusivamente per il fornitore, il quale matura personalmente il credito d'imposta relativo ai lavori che sono stati effettuati. 

Per quanto riguarda invece le cessioni del credito multiple, anche se limitate verranno applicate immediatamente, questo grazie al nuovo portale aperto dall'agenzia delle entrate. 

Tutte queste novità entreranno in vigore ufficialmente dal 1° maggio 2022, in particolare per le novità in materia di gestione del credito, le quali stabiliscono che i crediti che sono derivanti dai bonus edilizi non potranno essere ceduti parzialmente. 

Saranno di conseguenza bloccate tutte le cessioni parziali, e sarà introdotto nella medesima data un codice identificativo univoco, che servirà per il trasferimento dei crediti fiscali accumulati. 

Questi crediti saranno identificati dal cosiddetto “bollino blu”, che implicherà il loro riconoscimento rispetto a delle eventuali cessioni successive, la quale modalità verrà definita direttamente dall'agenzia delle entrate, caso per caso. 

Agenzia delle entrate: come funziona il nuovo portale

Come abbiamo visto Agenzia delle entrate ha introdotto la nuova piattaforma per la cessione crediti, questa accoglierà tutti i vari passaggi relativi ai crediti d'imposta che vengono ceduti a soggetti terzi, questi riguarderanno non solo i bonus edilizi ma anche il tax credit vacanze e il credito d'imposta relativo ad ACE

La piattaforma sarà disponibile per tutti, basterà accedere all'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate, sia se effettuiamo l'accesso come cedenti che come concessionari, per farlo bisognerà utilizzare una delle credenziali di identità digitale, SPID, CIE o CNS. 

Le funzioni previste all'interno della piattaforma sono quattro, esse caratterizzano le cessioni che hanno un limite pari a tre trasferimenti secondo le modifiche previste dal decreto-legge di cui abbiamo parlato nello scorso paragrafo. 

Le funzioni sono:

  • monitoraggio dei crediti;
  • cessione dei crediti;
  • accettazione;
  • lista dei movimenti. 

Sul sito dell'agenzia delle entrate è stata pubblicata una guida apposita relativa alla piattaforma, al suo interno è spiegato tutto il funzionamento e le regole previste per la comunicazione della cessione del credito, che faranno riferimento ai bonus del 2021 e altri possibili residui del 2020

I passaggi da seguire per accedere alla piattaforma sono in realtà molto semplici, vi basterà seguire il percorso che parte da “servizi”, per poi accedere alla sezione “agevolazioni” ed infine cliccare su “cessione crediti”.

Nella home page che vi comparirà troverete le quattro funzioni disponibili e cliccando su una di queste si potrà accedere alle varie aree della piattaforma, verificando i passaggi che sono di nostro interesse. 

Agenzia delle entrate: come funziona il monitoraggio e quanto tempo serve per ottenere i crediti

Una delle sezioni più importanti che trova più spazio all'interno della piattaforma è sicuramente quella del “monitoraggio”, essa riguarda nello specifico i bonus edilizi e distingue i crediti in due categorie:

  • cedibili “a chiunque”, sono tutti crediti che non hanno limitazioni rispetto ai soggetti all'acquario possono essere ceduti;
  • cedibili “a soggetti qualificati”, sono i crediti che possono essere ceduti solo a banche, intermediari finanziari, società appartenenti ad un gruppo bancario e assicurazioni. 

Esiste poi anche la categoria dei crediti “non cedibili”, i quali come dice la parola stessa non possono essere ceduti a nessun altro soggetto. 

Nel momento in cui abbiamo compilato la sezione relativa al credito che vogliamo andare a cedere, dovremmo confermare l'operazione e a questo punto i nostri crediti saranno reindirizzati direttamente al cessionario, che potrà a sua volta accedere alle informazioni sempre attraverso la piattaforma.

Le tempistiche previste secondo la quale il soggetto può decidere se accettare o rifiutare i crediti concessi, sono pari a cinque giorni lavorativi, nel caso in cui stiamo parlando di una cessione successiva alla prima. 

Nel caso in cui crediti vengano accettati potranno essere ulteriormente ceduti a loro volta secondo i limiti previsti dalla legge, oppure se lo si vuole potranno essere inseriti all'interno della dichiarazione con il modello F 24 e seguire i passaggi di compensazione. 

Nel momento in cui i crediti vengono accettati, le relative somme saranno caricate direttamente nel cassetto fiscale, prima di rientrare all'interno della compensazione che ricordiamo viene effettuata entro il 31 dicembre dell'anno di riferimento del bonus. 

Agenzia delle entrate: novità anche nella lista dei movimenti

Un'altra importante sezione riguarda la "lista dei movimenti", all'interno della quale si può consultare tutta la lista delle comunicazioni che sono state effettuate dal cedente o dal cessionario. 

Tra le tante informazioni che sono fornite all'interno di questa area, troviamo anche una sezione relativa ai crediti che sono ulteriormente cedibili; infatti, l'utente può visionare quali sono le somme che potranno essere ulteriormente trasferite ad altri soggetti e con che tipo di limitazioni.  

Sulla guida pubblicata dall'Agenzia delle Entrate per la piattaforma della cessione dei crediti, è contenuta anche un'area che riporta tutte le regole di cedibilità relative ai bonus edilizi in vigore, spiegando quali di questi possono subire ulteriori cessioni, con che tipologia e secondo quali tempistiche. 

È stata introdotta anche una dicitura particolare che riporta: ulteriori modifiche in arrivo. Questa dicitura sta ad indicare che per alcuni crediti verrà concessa la quarta cessione da parte delle banche. 

Il che significa che una volta esauriti i tre trasferimenti del credito, le banche potranno decidere di effettuare solo per i soggetti che hanno un contratto di conto corrente, un'ulteriore cessione del credito. 

Agenzia delle entrate: tutte le sanzioni in merito alla cessione del credito

Come abbiamo visto sono molte le modifiche che sono state introdotte per disciplinare i vari bonus edilizi, e non solo, in questo senso la cessione del credito diventa più complessa ed ostacolata anche per quanto riguarda le agevolazioni che sono previste per il settore del turismo

Infatti, tra le varie novità sono state inasprite anche le sanzioni previste in caso di asseverazioni false, oltre a confermare l'obbligo di CCNL per tutte le imprese. 

Per tutti coloro che comunicano delle informazioni false o che omettono di comunicare delle informazioni particolarmente rilevanti, rispetto ai requisiti tecnici dell'intervento, posso non rischiare addirittura il carcere da 2 a 5 anni, e possono venire puniti con un ulteriore multa che può andare dai 50.000 € ai 100.000 €. 

È stato introdotto inoltre anche l'obbligo di adattare le assicurazioni professionali in base ai lavori che devono essere effettuati, il massimale previsto potrà essere solo pari all'importo dei lavori che devono essere effettuati, e inoltre obbligatorio stipulare una polizza specifica per ogni singolo intervento. 

Come abbiamo anticipato ad inizio paragrafo la stretta per quanto riguarda la cessione del credito riguarda anche il settore del turismo; in questi casi a seguito di un intervento del superbonus dell'80%, ideato per tutte le strutture di ricezione turistica, è possibile effettuare solo tre operazioni di cessione del credito e potranno essere trasferite interamente una volta sola. 

Le uniche eccezioni introdotte riguardano i trasferimenti a favore di banche, assicurazioni, intermediari finanziari o società che sono appartenenti a gruppi bancari o imprese di assicurazione, con l'obbligo che tutti operino in Italia.