Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro gravita intorno all'area di 1,07 in attesa della BCE. Cosa può dirci di questo cross?

L'euro-dollaro latita, ma con la BCE potrebbe muoversi e non poco: in caso di superamento di quota 1,08 potrà accelerare se l'Eurotower dovesse sorprendere per aggressività.

Se al contrario la BCE dovesse stupire con un atteggiamento troppo morbido, allora l'euro-dollaro potrebbe tornare indietro.

Attualmente il cross sta scontando la fine del QE e un rialzo dei tassi di interesse nell'ordine dello 0,25%.

Dai valori attuali, l'euro-dollaro al ribasso potrebbe scendere verso i minimi a 1,037, mentre sopra 1,08 si apriranno scenari interessanti, con il cross che avrà spazio per crescere anche di più verso quota 1,10.

Il petrolio continua a salire senza sosta oltre i 120 dollari. Quali le attese nel breve?

Il petrolio gravita in alto perchè si è un po' risvegliato il colosso cinese ch è molto energivoro.

L'Opec+ ha aperto a un aumento della produzione, ma c'è anche l'Arabia Saudita che vuole fare delle cose direttamente con l'Asia.

In questo momento quello del petrolio è un mercato molto ricco per i produttori, ma è anche molto particolare.

C'è un trend marcato che dice che le quotazioni vanno al rialzo lentamente, ma c'è latente l'opportunità che se per caso dovesse accadere qualcosa di buono sul fronte ucraino, si vedrebbe il prezzo dell'oro nero scendere abbastanza repentimamente.

Secondo me però questo non è uno scenario che si materializzerà nel breve termine e mi aspetto quindi che il petrolio abbia come target i massimi dell'anno in ara 130 dollari. 

L'oro oscilla intorno ad area 1.850 dollari. Qual è la sua view su questo asset?

Per l'oro ricordo che il minimo post Covid è a 1.680 dollari e il massimo a 2.080 dollari.
Si tratta di un range di 400 dollari e la media sta intorno ai 1.880 dollari e al momento siamo un po' sotto questo livello.

L'oro sta nel mezzo ed è alla ricerca di se stesso, pronto ad andare su o giù a seconda di come parleranno le Banche Centrali e degli sviluppi sul fronte geopolitico.

Le Borse mostrano un andamento incerto, con gli occhi puntati oggi sulla BCE e la prossima settimana sulla Fed. Cosa aspettarsi?

Quando in passato facevo l'albergatore, ero consapevole che Pasqua era il momento topico della stagione, visto che il mio albergo era in una località turistica.

A Pasqua quindi facevi il pienone dal giovedì prima al martedì dopo Pasqua e per questo motivo la domenica delle Palme non veniva assolutamente nessuno.

Io chiamavo questo l'effetto risucchio del week-end di Pasqua che di fatto svuotava quello precedente.

In Borsa sta accadendo la stessa cosa: si stanno scambiando volumi ridicoli, basti pensare che Piazza Affari non riesce in queste sedute a superare quota 1,6 miliardi di euro e si tratta di un livello clamoroso per quanto è basso.

Oggi c'è la BCE, domani il dato sull'inflazione USA e mercoledì prossimo si riunisce la Federal Reserve.

E' chiaro che i mercati ormai vivono solo di questo, visto che c'è un eccesso di focus sull'inflazione che raggiunge picchi notevoli.

L'altro giorno per far salire il mercato è bastato il dato di una società USA, Target, che ha una serie di punti vendita negli Stati Uniti, con prodotti che vanno dall'abbigliamento al cibo surgelato.

Il gruppo ha lanciato il secondo profit warning consecutivo, spiegando di avere i magazzini così pieni da dover fare una svendita.

Questo ha fatto pensare che se si realizza una svendita l'inflazione andrà giù e quindi molti hanno comprato in Borsa, lasciando chiaramente intendere quale livello di tensione ci sia sul fronte inflazione.    

Secondo me da oggi fino a mercoledì prossimo possono ritornare volumi e volatilità sul mercato e attenzione perchè tra una settimana vedremo anche le scadenze tecniche semestrali.

Il mercato potrebbe riservare una sorpresa di esplosione di volatilità in qualsiasi direzione.
Lo scenario peggiore è che si vada al ribasso perchè il put call ratio vede una situazione sulle put molto più grande che sulle call, quindi l'effetto volatilità sarebbe fortemente accentuato se si andasse giù.