Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, CEO di Unicron Associates, al quale abbiamo rivolto delle domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro sta stornando con decisione dopo la spinta targata Lagarde, in attesa ora della Fed. Quali i possibili scenari?

L'euro-dollaro è poco distante da quota 1,07/1,072 e quindi dalla possibilità di tirarsi fuori dalla negatività di lungo periodo.

In area 1,06 troviamo un supporto e se questa soglia reggerà, allora il ritracciamento in atto potrà essere letto come una presa di fiato prima di tornare al rialzo.

Uno sviluppo di questo tipo è credibile dopo che le quotazioni si sono spinte anche oltre quota 1,07.

In caso di violazione dei massimi di ieri a 1,0748 euro, l'euro-dollaro potrà salire ancora verso 1,08 prima e poi in direzione di quota 1,084/1,085.

Oltre questo livello ci sarà spazio per un allungo fino a 1,09 e a 1,096, segnalando che quest'ultima è una forte resistenza, superata la quale ci sarà spazio per un allungo fino ad area 1,12.

Al ribasso occhio al supporto a quota 1,06 euro, sotto cui l'euro-dollaro scenderà verso 1,0498 prima e poi in direzione di 1,0395, a ridosso dei minimi.

L'oro si sta nuovamente indebolendo, riportandosi sotto quota 1.850 dollari. A cosa prepararsi ora?

Nell'ultimo periodo lo scenario dell'oro è simile a quello dell'euro-dollaro, con un trend ribassista ben definito.
In area 1.858 dollari troviamo la soglia da violare per confermare la divergenza del trend ribassista.

Al ribasso il primo supporto è in area 1.832 dollari, ma fino a quando non sarà violata non ci sarà da preoccuparsi.

Sopra i 1.858 dollari l'oro punterà ai massimi di ieri a 1.869 dollari, oltre cui si guarderà ai 1.884 dollari prima e poi ai 1.911 e ai 1.937 dollari.

Sotto i 1.832 dollari abbiamo i 1.805 dollari, violati i quali si guarderà ai minimi del 13 maggio a 1.787 dollari.  

Il petrolio continua a muoversi a ridosso di area 110 dollari. Si salirà ancora nel breve?

Prima dello scoppio della guerra la volatilità era molto bassa, ma in seguito è esplosa e si è compressa nuovamente dopo il ritracciato partito da area 130 dollari.

L'oro nero sta seguendo il trend naturale che aveva, con allunghi e ritracciamenti un ben po' più ampi di prima.
Il supporto lo possiamo individuare in area 103,6 dollari, previsto sostegno intermedio a 108 dollari, mentre la resistenza è a 112,8 dollari.

Sotto i 103,6 dollari l'oro nero scenderà scenderà verso i 99 dollari prima e i 95/94,5 dollari in seguito.
Al di sopra dei 112,8 dollari il petrolio salirà verso i 117 dollari in primis e successivamente verso i 121-122 dollari.

Cosa può dirci in merito al recente andamento delle Borse e quali le attese nel breve?

Tra fine aprile e inizio maggio, quando sono scivolati i mercati, quelli europei hanno retto meglio rispetto a Wall Street.

Gli indici hanno provato a recuperare e le Borse del Vecchio Continente hanno performato meglio di quelle americane.
Ora bisogna vedere in quale direzione andranno a violare gli indici, se al rialzo o al ribasso.

L'unico listino che impensierisce di più è il Nasdaq Composite che ha provato a recuperare ed è tornato sui minimi.
In caso di violazione, potrebbe essere l'indice che farà scattare un sell-off sull'intero mercato.