Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro si mantiene al di sotto della parità in attesa del discorso di Powell domani. Quali le attese nel breve?

Per l'euro-dollaro ora può succedere qualsiasi cosa, perchè molto dipenderà dalle parole dei banchieri centrali al simposio di Jacksone Hole.

Per come stanno andando le economie, sembrerebbe plausibile che la Fed continui con il rialzo dei tassi, mentre la BCE potrebbe essere più condizionata da un'economia europea più in difficoltà.

Questo potrebbe portare ulteriore differenziale sul cambio, quindi a mio avviso il trend ribassista dell'euro-dollaro non è ancora finito.

La parità però suscita una cerca impressione, per cui potrà bastare anche poco per incendiare un recupero, ma sui fondamentali sarà dura.

Ieri il presidente Macron ha detto che la festa è finita, la Bank of England ha lanciato l'alert sulla recessione, la Bundesbank dice che andrà male e Draghi ha parlato di nuvole all'orizzonte.

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Questo vuol dire che l'Europa vivrà serie difficoltà e in un contesto del genere mi sembra una follia che la BCE possa continuare ad alzare i tassi.

Vedo quindi gli Stati Uniti in un senso e l'Europa in un altro e ciò è ben riflesso dall'andamento dell'euro-dollaro che nel breve può ancora soffrire, specie per la componente legata al delta del tasso di interesse tra le due monete.

E' difficile indicare dei target al ribasso, ricordando i minimi assoluti in zona 0,875/0,87 che possono essere un riferimento, ma non è detto che si arrivi fin lì.

L'oro sta cercando di mantenersi sopra i 1.750 dollari. Cosa può dirci di questo asset?

L'oro scende anche per il cambio e a mio avviso il grafico del gold bisognerebbe guardarlo in euro per meglio comprendere la situazione.

Se le quotazioni riusciranno a superare i 1.765 dollari potranno arrivare a un test di area 1.800 dollari.
In caso contrario, l'oro sarà destinato a scivolare più in basso e non escludo un affondo anche fino ai 1.680 dollari.

Il petrolio ha recuperato velocemente dai recenti minimi di periodo. Si aspetta ulteriori rialzi?

Il prezzo del petrolio è in dollari e si è riportato nei pressi dei 95 dollari che si confermano un livello spartiacque.
La Cina dimostra palesemente di essere un po' in difficoltà, come suggerito dalla mossa della Banca centrale del paese che ha ridotto i tassi di interesse.

Il paese del Dragone sta esportando meno e ciò si riflette in qualche modo anche sulla Germania. Teoricamente ci sarebbe bisogno di meno petrolio che dai livelli correnti potrebbe tornare indietro.

In questa direzione segnalare un livello importante a 87,5 dollari, ma se i corsi dovessero tornare sopra i 95 dollari, sarà nuovamente in un range favorevole.    

Cosa può dirci in merito al recente andamento dei mercati azionari e quali i possibili scenari ora?

I mercati azionari si sono fermati con l'arrivo alla scadenza tecnica di agosto e sembra che chi abbia voluto giocarsela, si fosse messo quello come orizzonte temporale.

Ciò ha un senso visto che la scadenza è caduta pochi giorni prima del simposio di Jacksone Hole che è importante perchè è un evento in cui i banchieri centrali parlano un po' più liberi rispetto ai meeting canonici.

In secondo luogo, proprio da Jacksone Hole è partito il discorso di Powell sul tapering e un terzo motivo è dato dal fatto che siamo in un momento cruciale del tightening americano che ravvisa nel fatto che l'inflazione ha un po' svoltato, ma siamo tanto lontani dai target della Fed.

Per questo motivo non credo che quest'ultima possa allentare la presa proprio ora, specie con un'economia americana così forte e una Borsa così esuberante che certo non aiuta.

Credo che dai discorsi dei banchieri centrali dipenderà il futuro dei mercati, che per ora ci hanno detto il limite oltre il quale il capriccio non è più accettato.

Questo limite per ora è dato dai 4.300 punti di S&P500: ora possiamo dire che abbiamo un range che vede in basso i 3.900/3.650 e in alto i 4.300 punti.

Tecnicamente il mercato nei prossimi mesi dovrebbe consolidare in questo intervallo di prezzi, prima di uscire da una parte o dall'altra.

Non so cosa verrà fuori da Jacksone Hole, ma a me viene difficile pensare che i mercati azionari possano salire ora.
Mi aspetto che le Borse riflettano le difficoltà dell'economia reale che saranno importanti, motivo per cui eventuali rialzi dell'azionario saranno con buona probabilità effimeri.