Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.

Il Ftse Mib sta allungando il passo oltre quota 23.000 punti: vede nuovi recuperi nelle prossime sedute?

La situazione a Piazza Affari è un po' complessa: sicuramente è stato positivo il recupero messo a segno dai minimi di martedì scorso a ridosso di area 22.600.

I volumi di scambio martedì sono stati più alti di quelli delle ultime sedute, ma questo non basta a mio avviso a scongiurare il rischio di nuovi ribasso per il Ftse Mib nel breve.

La mia idea è che l'indice sia ad un bivio ora: in caso di nuovo test dei minimi di martedì in area 22.600/22.650, saranno probabili nuovi discese.

Un primo target sarebbe la chiusura del gap lasciato aperto tra il 2 e il 3 febbraio nell'area compreso tra i 22.000 e i 22.400 punti largo circa.

Un altro gap, seppure in versione ridotta, si segnala per il Ftse Mib tra il 21 e il 22 gennaio e sul grafico si nota una sorta di linea laterale che aggancia i due gap.

Sarei in attesa al momento a Piazza Affari, con un occhio alla tenuta dei minimi di martedì in area 22.650/22.600.

Fino a quando il Ftse Mib si manterrà sopra questa soglia ci sarà la possibilità di nuovi recuperi nel breve, segnalando al rialzo come primo ostacolo i recenti massimi in area 23.500/23.600, oltre cui si guarderà alla soglia psicologica dei 24.000 punti.

Cosa può dirci in merito al recente andamento dell'euro-dollaro e quali le sue attese nel breve?

L'euro-dollaro viaggia all'interno delle bande di Bollinger della prima deviazione e sembra allontanarsi per ora lo scenario di un nuovo calo verso il supporto in area 1,203/1,202.

Le bande di Bollinger sono orizzontali e questo segnala un po' di indecisione, ma non si può negare il recupero sopra quota 1,22 che lascia sperare in una prosecuzione verso i recenti massimi in area 1,23/1,235.

Al ribasso un ritorno sotto quota 1,22 costringerà a spostare l'attenzione verso area 1,21, sotto cui l'euro-dollaro scenderà verso gli 1,203/1,202 indicati prima.

Il petrolio segna nuovi rialzi oltre quota 63 dollari al barile: ci sono le condizioni per ulteriori salite?

Impressionante il rialzo del petrolio da ricondurre probabilmente al fatto che il mercato crede in una ripresa e sta anticipando delle mosse in vista di sviluppi positivi per l'attività economica.

Le quotazioni sembrano puntare ai massimi di aprile 2019 poco sotto i 66 dollari ed è probabile che effettivamente il rialzo del petrolio si estenda verso questo livello.