Ftse Mib può salire: ecco fin dove. Eur/Usd e Petrolio buy?

Il Ftse Mib è ben impostato per dare vita a nuovi allunghi nel breve, ma non si andrà molto lontano. La view di Antonello Marceddu.

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Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.

Il Ftse Mib sta gravitando intorno all'area dei 27.000, mostrando incertezza. Quali le attese nel breve?

Osservando il grafico, si può notare su base daily che il Ftse Mib sta disegnando dei massimi decrescenti, mentre i minimi sono stabili, nel senso che per 2-3 volte l'indice si è riportato a ridosso dei 26.000 punti, da cui però è stato respinto verso l'alto.

C'è da dire però che il Ftse Mib di settimana in settimana non si spinge oltre i massimi relativi, visto che il top di ieri e di oggi è più basso di quello di giovedì scorso e del 2 febbraio.

L'indice si sta dimenando a ridosso di una trendline rialzista che però al momento non riesce a sfondare. Guardando il grafico settimanale si nota che l'ottava in corso fin ad ora è stata abbastanza costruttiva.

Lunedì scorso il Ftse Mib dapprima è affondato, poi ha chiuso al di sopra dei valori dell'open, disegnando una classica candela rialzista che ha portato benefici alla seduta di martedì.

Quella di ieri invece è stata una sessione piuttosto interlocutoria e per sperare in una prosecuzione rialzista il Ftse Mib dovrà superare in primis i massimi della scorsa ottava in area 27.350.

In rapida successione poi l'indice deve andar oltre i top del 2 febbraio in area 27.550, ultimo baluardo da abbattere prima di un allungo fino ai top di periodo in area 28.000/28.200.

Non mi aspetto in ogni caso grandi movimenti al rialzo nelle prossime sedute, durante le quali il Ftse Mib potrebbe muoversi al di sotto dei massimi della scorsa settimana in ara 27.350.

Al ribasso il livello da non violare è quello dei 26.000/25.800, sotto cui l'indice potrebbe accelerare al ribasso, ma per ora non vedo grandi cali, salvo evento esogeni.

L'euro-dollaro si sta avvicinando nuovamente ad area 1,14. Cosa può dirci di questo cross?

Nelle prime due sedute della settimana l'euro-dollaro ha mostrato come configurazione grafica un harami, ossia un'inside bar che può essere interpretata come la fine di un ribasso momentaneo.

Potrei azzardare l'ipotesi di una salita dell'euro-dollaro che potrebbe spingersi fino a quota 1,149/1,15. Difficilmente il cross dovrebbe spingersi oltre questo livello che si conferma una resistenza non facile da superare.

Il petrolio ha già ripreso quota dopo aver rifiatato dai nuovi top dell'anno. Il movimento in atto è destinato a proseguire?  

Per il petrolio segnalo che c'è un gap da chiudere che lo porterebbe verso area 90 dollari al barile.

Da notare che i volumi di martedì scorso sono stati abbastanza alti e mi sarei aspettato un calo, perchè l'oro nero ha fatto un martello che statisticamente è ribassista.  

Non c'è stata però alcuna flessione, anzi il petrolio è salito ieri, confermandosi tonico per ora, con proiezione sui recenti top a ridosso di area 96 dollari.

In caso di superamento di questo livello le quotazioni allungheranno il passo verso la soglia psicologica dei 100 dollari al barile che difficilmente sarà superata in prima battuta.