Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.

Il Ftse Mib ha interrotto il recupero messo a segno nelle ultime sedute. C'è il rischio di nuovi ribassi?

Non vedo molto florida la situazione per il Ftse Mib e non mi lascerei ingannare più di tanto dal rimbalzo delle ultime tre sessioni prima di quella odierna.

Ricordo la sessione del 30 luglio vissuto con una volatilità accentuata, con volumi non eccezionali ma con un range di oscillazione piuttosto ampio per il Ftse Mib.

Le quotazioni sono arrivate al test dei 19.000 punti e prenderei ora come riferimento proprio i livelli della seduta del 30 luglio.

Se il Ftse Mib dovesse tornare a ridosso dei top di quella giornata, quindi area 20.000, non sarà da escludere la possibilità di nuovi spunti al rialzo, specie se si dovesse registrare un incremento dei volumi.

Al momento però sul grafico non leggo più di tanto uno sviluppo di questo tipo perchè faccio notare che la seduta di martedì per il Ftse Mib è stata inside rispetto a quella del 30 luglio, con volumi simili, anzi leggermente superiori, ma il range è stato molto stretto.

Lo sforzo di volumi di due sedute fa però non ha dato un'enfasi rialzista al Ftse Mib e questo induce ad interrogarsi sul significato da dare alla sessione di martedì scorso.

Può essere stata una giornata di attesa con una lotta tra compratori e venditori, ma può aver anticipato anche un'inversione di breve per il Ftse Mib.

A mio avviso l'indice non ha la forza di proseguire al rialzo e la seduta odierna ci sta dimostrando ciò con un deciso ritorno delle vendite dopo tre giornate con il segno più.

La mia attesa è per una fase laterale che dovrebbe svilupparsi però più verso il basso che verso l'alto.
In sostanza sono più propenso a credere ad una discesa del Ftse Mib verso area 19.000 e non già ad un rialzo in direzione di quota 20.000 punti nell'immediato.

La mia idea è che l'indice delle blue chips per ora non abbia la forza per spingersi oltre i 20.000 punti e puntare ai recenti top in ara 21.000, ma al contempo non mi aspetto flessioni accentuate sotto quota 19.000 punti.

L'euro-dollaro ha provato nuovamente a forzare la soglia degli 1,19, salvo poi tornare indietro. Ci sono le condizioni per nuovi rialzi nel breve?

E' innegabile la debolezza che sta interessando il dollaro, a tutto vantaggio dell'euro.

L'euro-dollaro appare ben impostato per dare vita ad una rottura decisa di area 1,19, oltre cui la salita avrà come tappa successiva la soglia degli 1,20/1,205.

Personalmente non escluderei anche sviluppi rialzisti più ampi fino ad area 1,21, ma per ora mi fermerei al primo target degli 1,20 che rappresenta comunque una soglia psicologica importante.

La mia view resta quindi long sull'euro-dollaro che a mio avviso a spazio per apprezzarsi ancora nel breve malgrado la corsa al rialzo messa a segno fino ad ora.

Il petrolio ha segnato ieri nuovi top di periodo per poi indietreggiare. Cosa aspettarsi per questo asset?

Il petrolio ha vissuto una fase laterale intorno ai 40 dollari al barile e sembrerebbe ora orientato a salire ancora.
Personalmente non vedo motivi per nuovi rialzi, visto che la situazione economica a livello globale è quella che è.

Non è da escludere però una sorta di speculazione, tenendo presente che la salita del petrolio sta avvenendo con volumi bassi.

Questo aspetto non mi offre molte garanzie su quest'ultimo rialzo che potrebbe anche rivelarsi un fuoco di paglia.
Resta inteso che l'impostazione del petrolio resta long, ma non vorrei che la sua ascesa si bloccasse da un momento all'altro, quindi monitoriamo la salita con molta attenzione.

Come prossimi target al rialzo segnalo i massimi della seduta del 6 marzo scorso a 46,38 dollari, anche se, lo ribadisco, vedrei un'evoluzione di questo tipo più come una scommessa che altro.