Matrimonio in chiesa o in comune: ecco quale costa di più

Costa di più un matrimonio in chiesa o in comune? Dipende da tanti fattori, ma alcuni 'listini prezzi' sono standard: vediamo qual è più caro.

Oggigiorno, organizzare un matrimonio è un’impresa. Non a caso, negli ultimi tempi vanno di gran moda le wedding planner. Tralasciando ciò, quasi tutte le coppie in procinto di giurarsi amore eterno si pongono una domanda: chiesa o comune, quale costa di più?

Matrimonio in chiesa o in comune: quale costa di più?

Quando una coppia decide di sposarsi la prima domanda che si pone è una: quanto costerà il matrimonio? Nella maggior parte dei casi, i futuri sposini sognano di sposarsi in chiesa. Non tanto per una questione di fede, quanto per la credenza che le cosiddette nozze in grande siano solo quelle celebrate da un sacerdote. Tralasciando le questioni religiose, perché potremmo davvero aprire una discussione infinita, soffermiamoci sull’aspetto puramente economico. Nozze in chiesa o in comune, quale costa di più?

Mentre un tempo il matrimonio civile era sinonimo di risparmio e quello religioso si poteva fare soltanto spendendo tanti soldi, oggi la realtà è molto diversa. Difficilmente, a far salire il costo delle nozze è la location della cerimonia, ma tutto il resto. Per quanto riguarda il prezzo del comune o della chiesa, generalmente ogni cittadina ha un proprio tariffario.

Sia per la chiesta che per il comune, non esiste un listino prezzi, ma il costo varia in base ad alcuni fattori: dal prestigio alla grandezza della location, passando per le richieste del periodo. Generalmente, parliamo di cifre che partono da 300 euro. Si potrebbe ottenere uno sconto di 150/200 euro se si sceglie la parrocchia di residenza.

Matrimonio chiesa o comune: i costi oltre l’affitto della location

Ovviamente, l’affitto della location parte dai 300 euro, quindi non si esclude che chiese o edifici comunali possano avere un prezzo molto più alto. Come se non bastasse, ci sono altri costi da prendere in considerazione. Se, ad esempio, volete prenotare un luogo di culto sotto la sovrintendenza dei beni artistici e culturali potreste essere costretti a pagare un’assicurazione aggiuntiva che va da 200 a 1000 euro.

Solitamente, a non essere sotto tutela sono i monasteri e le abbazie, che hanno un prezzo stabile di 300 euro e non richiedono l’assicurazione. Idem per gli edifici comunali che non sono considerati di pregio.

Per quanto riguarda le cerimonie civili all’aperto, il costo sale fino a 600 euro perché vengono forniti sedie e gazebo. A prescindere che si scelga un matrimonio in chiesa o in comune, ci sono altre spese aggiuntive che vanno comunque sostenute: due marche da bollo da 16 euro per la pubblicazione all’albo pretorio dell’atto di matrimonio e dai 150 ai 500 euro per la pulizia della location.

Coloro che vogliono sposarsi in chiesa devono aggiungere altre due voci: 20/50 euro per il costo della pratica del parroco della sposa e un versamento di circa 20 euro alla Curia per la registrazione delle nozze. A queste spese, poi, vanno aggiunte tutte le altre: dai fiori agli abiti, passando per il ristorante e i confetti.

Fabrizia Volponi
Fabrizia Volponi
Copywriter, classe 1985. Laureata in Scienze Storiche presso l'Università La Sapienza di Roma, con una seconda laurea in Scienze Religiose alla Pontificia Università Lateranense, ho una passione per la scrittura e la lettura. Ideatrice di un blog dedicato ai libri, il mio motto è πάντα ῥεῖ, tutto scorre.
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