Nel 2020 Instagram ha compiuto 10 anni, entrando di diritto nella lista dei Social Network più longevi e popolari di sempre insieme a Facebook e Twitter. Instagram non sembra infatti sentire il peso degli anni, perché rimane sempre una delle piattaforme rilevanti nel mondo dei Social Media. 

Negli ultimi anni la crescita di Instagram non si è mai arrestata, e l’introduzione di nuove funzioni ha contribuito a renderlo al passo coi tempi anche in un mondo in cui le nuove generazioni risultano piuttosto volubili in termini di Social Media. 

Fonte di reddito per influencer e marchi a livello mondiale, il Social Network mostra oltre 500 milioni di utenti attivi ogni giorno, rendendolo terreno fertile per i brand che vogliono allargare e raggiungere il proprio pubblico di potenziali clienti. 

In questo articolo, vedremo come le aziende possono sfruttare al meglio la piattaforma, andando ad aumentare il cosiddetto engagement – livello di coinvolgimento dell’utenza in 9 semplici ma efficaci tecniche. 

Social Network: perchè l’engagement conta

Il coinvolgimento degli utenti è importantissimo. Per questo motivo, i tentativi dei brand di acquistare followers e interazioni non si rivelano per niente efficaci, perché essi si ritrovano con un pubblico “fantasma” e del tutto inutile in termini di vendite. 

L’engagement al contrario permette a un’azienda di misurare e verificare gli interessi del proprio pubblico, sviluppare la rilevanza del brand e stabilire la propria presenza online in maniera efficace e redditizia. 

Se i contenuti si allineano con gli interessi del pubblico, il livello di engagement sarà significativamente più alto. Per questo motivo è bene prendersi del tempo per analizzare i contenuti che hanno performato meglio, perché essi sono la cartina di tornasole su quali contenuti il pubblico vuole consumare. 

È importante anche notare il livello di impressions – ovvero il numero di visualizzazioni uniche del post – per metterlo in relazione con il livello di engagement e trarre le conclusioni appropriate. Un contenuto visto tante volte che però non genera likes e commenti è inefficace. 

Un alto livello di engagement si ottiene con contenuti che il pubblico ritiene rilevanti dal punto di vista informativo, educativo e di intrattenimento. Un utente potrebbe preferire i tuoi contenuti rispetto a quelli di un competitor perché essi ti distinguono. 

Tuttavia, l’alto livello di engagement di oggi sarà lo stesso nei prossimi tre mesi? È più alto rispetto ai mesi precedenti? Monitorare l’engagement e definire le benchmark è essenziale per non correre il rischio di perdere la rincorsa iniziale. 

Identificare e mantenere il pubblico è inoltre essenziale, ma è ancora più efficace analizzare quanto questo pubblico è coinvolto in ogni post. Tantissimi potenziali follower potrebbero stare alla larga dalla tua pagina se notano un basso livello di engagement della piattaforma esistente. 

Social Network: qual è il livello medio di engagement su Instagram? 

Non c’è una formula magica per calcolare la media di coinvolgimento degli utenti su Instagram. Le variabili sono troppe, a partire dal tipo di industria e gli obiettivi strategici di ciascuna campagna di Social Media Marketing. 

Tuttavia, non è trascurabile il fatto che Instagram abbia un livello di engagement superiore a molti altri Social Media. Secondo un report di Hubspot, questa piattaforma genera il 23% in più di interazioni rispetto a Facebook, nonostante il numero di utenti attivi su questa piattaforma siano il doppio. 

Un tasso di coinvolgimento intorno all’1% è accettabile agli inizi. Trovarsi sotto la media non è però una tragedia. Il bello dei social è che c’è sempre margine di miglioramento, tutto sta nel mantenere un mindset positivo.

L’importante è non arrendersi: una strategia social è fatta per sperimentare, e c’è sempre qualcosa che può andare storto. Monitorare i cambiamenti nell’engagement e sviluppare una nuova strategia tramite i dati raccolti è sempre possibile. 

Social Network: come si calcola il livello di engagement? 

Qui il dibattito è decisamente infuocato. Diverse industrie richiedono diversi calcoli, e ciascun marketer dovrà creare il proprio metodo che dipenderà dagli obiettivi come brand, perché un approccio generalizzato risulterebbe deleterio. 

Per quanto riguarda i brand, la formula migliore ad oggi è considerare le impressions – ovvero in quanti hanno visto il post – invece che il numero totale dei followers. Questo perché solitamente le aziende convertono di più tramite la visibilità piuttosto che i followers. 

Quando un post sponsorizzato viene visto dagli utenti, il livello di engagement cresce, specialmente se la pubblicità è così interessante da portare un utente al profilo dell’azienda e seguirla per ottenere più contenuti di quel tipo. Per vedere questi dati, è necessario un account Business. 

Per quanto riguarda invece gli influencer, il discorso è nettamente diverso. Gli sponsor collaborano in particolare con gli influencers più seguiti e che ottengono più likes, quindi il calcolo dell’engagement va basato su questi due fattori. 

Siccome questa metrica non richiede nessun dato interno, è addirittura possibile comparare il proprio valore di engagement con quello dei competitor, e modulare la strategia di conseguenza tramite i suggerimenti delle prossime sezioni. 

Social Network: 9 tecniche infallibili

Essere consistenti con i propri contenuti è estramente importante per dare al brand un’immagine omogenea e facilmente riconoscibile. Vi sono diversi modi per rimanere consistenti, ma tra questi alcuni risultano fondamentali. 

Prima di tutto, l’username dovrà essere simile – se non uguale – in tutte le diverse piattaforme. Ad esempio la @pincopallinoinc su Instagram non potra essere @pallinoèsimpatico su Twitter. Se l’username risulta già utilizzato, è bene avvicinarsi il più possibile. 

La consistenza va mantenuta anche per quanto riguarda i contenuti visuali, perché sarà necessario trovare un format da utilizzare per ogni post. Un esempio lampante è la Nike, che presenta uno stile minimale ma incredibilmente riconoscibile. 

Inoltre, un contenuto omogeneo risulta anche più piacevole per gli occhi, e gli utenti riconosceranno l’azienda semplicemente grazie al suo stile inconfondibile. Se troveranno i tuoi contenuti su una piattaforma diversa, sapranno già che sei tu, e ti seguiranno anche lì. 

Naturalmente, risulta fondamentale conoscere a fondo il pubblico di riferimento. Sviluppare una “Instagram persona” è una tecnica molto utile per prevedere come e quanto gli utenti tipo interagiranno con i post. 

Se sai chi sono i tuoi follower, creare contenuti che soddisfino le loro aspettative sarà più semplice, e sarà anche più facile che essi interagiscano. Prenditi sempre il tempo per monitorare le statistiche, e aggiorna le tue “Instagram persona” di conseguenza. 

Le Insights sono un ottimo strumento per identificare i dati demografici sul tuo pubblico. Se hai un accounti Busness, puoi accedervi attraverso la sezione tab dal menù Insights. Qui potrai verificare l’età media e il genere dei tuoi followers, nonché la loro area demografica. 

A prescindere dal pubblico di riferimento, i contenuti su Instagram devono essere accessibili. Cosa significa? Che anche le persone con disabilità possano consumare i tuoi contenuti attraverso testi, sottotitoli e audio sui tuoi contenuti. 

Pubblicare regolarmente è un altro modo per aumentare l’engagement. Nel 2021, il 60% degli utenti Instagram hanno dichiarato di visitare la piattaforma almeno una volta al giorno, e il 38% più di una volta al giorno. 

Il numero di volte in cui è consigliato postare varia da industria a industria, ma in media è bene uscire almeno 3 volte alla settimana, il martedì il mercoledì e il giovedì. Pubblicare di più potrebbe sopraffare gli utenti e spingerli a smettere di seguirti se diventi troppo “invadente”. 

È anche importante conoscere il momento migliore per postare, e questo dato può essere estrapolato tramite Instagram Insights, che ti dirà quando e come i tuoi utenti sono più attivi in determinati momenti della giornata. 

È anche bene fare attenzione alle didascalie dei tuoi post. Dovrai concentrarti sull’utilizzare un tono di voce consistente e parlare ai tuoi follower in maniera efficate. La lunghezza o il tono devono essere modulati a seconda degli obiettivi che vuoi raggiungere. 

Potresti creare didascalie più lunghe per raccontare una storia e tenere l’utente incollato come fa @humansofny ad esempio. Questo account racconta le storie di vita delle persone ritratte nelle foto, e ha raggiunto una notevole popolarità. 

Il metodo migliore rimane sempre quello di alternare didascalie più corte e più lunghe, utilizzando hashtag di qualità per permettere agli utenti vedere il tuo contenuto quando filtrano il feed a seconda dei loro interessi. 

Ciascuna didascalia può presentare fino a 30 hashtag per post, ma bisogna tenere un approccio equilibrato. Buttare hashtag a caso con parole chiave simili potrebbe far pensare all’algoritmo che stai spammando, ed esso potrebbe evitare di mostrare i tuoi post al pubblico. 

I tuoi hashtag dovrebbero essere un mix tra popolari e specifici. Ad esempio se stai gestendo Instagram per un hotel, vorrai utilizzare hashtag popolari come #hotel e #travel. Tuttavia, l’utilizzo di hashtag prettamente popolari è sconsigliato.  

Per questo motivo è bene alternare con hashtag come #hotelpincopallino e #traveltotrofarello, che vanno a coinvolgere gli utenti che vogliono specificatamente viaggiare in un determinato luogo e trovare un hotel. 

Come per le parole chiave, urge quindi un lavoro di hashtag research, che servirà a categorizzare quelli che performano meglio per il tuo brand. Vorrai anche creare i tuoi stessi hashtag, per essere ancora più riconoscibile. 

Naturalmente se vuoi che gli utenti interagiscano con te dovrai interagire con loro. Rispondi ai loro commenti e alle loro domande, pubblica un quiz o una storia interattiva che permetta ai tuoi followers di sentirsi coinvolti nel tuo brand. 

Coinvolgere I tuoi follower può anche voler dire condividere i loro contenuti sulla tua pagina e chiedere loro di creare contenuti per una challenge. Per questo motivo, gli hashtag brandizzati sono importantissimi. 

I tuoi follower saranno felici di interagire con te, perché questo significa stabilire una relazione personale e di fiducia tra essi e il tuo brand. 

Ma c’è di più. L’idea dietro Instagram è proprio quella di connettere le persone tra di loro attraverso la pubblicazione di contenuti, quindi conviene anche interagire con… i competitors! Famosissimi gli scambi tra Wendy’s e Burger King

Utilizzare Instagram per interagire con account simili al tuo è di vitale importanza. Per i brand, questo potrebbe anche significare aggiudicarsi collaborazioni con influencer della stessa industria, il che risulta estremamente positivo perché l’Influencer Marketing è una delle tecniche con più ritorno sull’investimento. 

Tuttavia, anche interagire con i competitors è una buona tecnica. Commentare su post di altri brand simili al tuo ti darà la possibilità di mostrarti agli utenti del tuo brand rivale, che potrebbero essere attratti da ciò che hai da offrire. 

Un altro consiglio è quello di creare contenuti variegati. Quando Instagram è stato lanciato nel lontano 2010, era possibile pubblicare solo foto. Ad oggi, ci sono 5 tipi di contenuti postabili su instagram: foto, video, IGTV, Reels e Instagram Stories. È bene variare il format il più possibile. 

Ogni contenuto dovrebbe poi avere una Call To Action, ovvero una frase che esorti l’utente a compiere una determinata azione, come seguire l’account, visitare il sito, leggere l’articolo o acquistare il prodotto. 

L’azione specifica dovrebbe essere modulata sul tuo brand, servizio o tipo di influencer. Questo potrebbe includere una notifica riguardante una promozione tramite un link su una storia, o chiedere agli utenti di taggare un amico nei commenti fino. 

Sebbene i link a siti esterni non impattino direttamente il livello di engagement, richiedono comunque all’utente di passare più tempo sul tuo profilo, e ti darà la possibilità di convertirlo in follower su altre piattaforme. 

Infine, è essenziale analizzare costantemente le statistiche da Instagram Insights. Questo ti permetterà di verificare il funzionamento della tua strategia e capire cosa funziona e cosa no per apportare le dovute modifiche tempestivamente. 

Social Network: Instagram non è una scienza esatta

Sebbene tutti I consigli che hai letto finora ti aiuteranno ad incrementare il tuo livello di engagement, gli errori sono possibili e saranno utili per modulare una strategia ancora più personalizzata e mirata, taylor made per il tuo brand. 

Una volta calcolato il tuo livello di engagement la prima volta, dovrai quindi stabilire un lasso di tempo che definirà ogni quanto vorrai effettuare un nuovo controllo. Se, ad esempio, il tuo obiettivo è quello di aumentare l’engagement del 10% in un anno, allora è consigliabile controllarlo ogni tre mesi. 

Questo può anche aiutarti a capire cosa fare e cosa non fare: se il livello di engagement e fermo – o addirittura diminuisce – sarà necessario apportare cambiamenti. Dopotutto, l’engagement non misura altro che le interazioni degli utenti con i tuoi post. 

Questa metrica è un indicatore che mostra la tua autorità, rilevanza e l’interesse mostrato dai tuoi followers. Se il tuo contenuto è ottimizzato e i tuoi followe interagiscono, sta sicuro che il livello di engagement lo rifletterà. 

Inoltre, valutare il livello di engagement è utile all’intera strategia, perché i dati raccolti serviranno a modularla a seconda degli obiettivi. Si tratta di una benchmark utile a misurare la lealtà dei tuoi clienti e la loro soddidfazione. 

Se piaci, lo saprai subito!