Una notizia da ben 5,2 milioni di euro quella di questa mattina: la società di podcast Chora Media compra Will, una delle più grandi community digitali su Instagram. L'alba di una nuova era per il mondo delle notizie.

A comunicarlo è il CEO di Chora Media, Mario Calabresi, ex dirigente di Repubblica e de La Stampa.

Una notizia che, al di là della cifra della vendita, non ancora trapelata ufficialmente, interessa non solo tutti i professionisti della comunicazione digitale, ma anche tutti i fruitori.

Will, infatti, ha una pagina Instagram seguita da 1,3 milioni di followers, Chora Media su Instagram "solo" 73 mila. La battaglia più grande si combatte però a livello di podcast. I podcast prodotti dalle due realtà raggiungono insieme i 3 milioni di ascolti su base mensile, secondo fonti Ansa.

La notizia è dunque chiave: come cambierà il futuro dei podcast e delle informazioni digitali?

Chora Media compra la community di Will: due realtà in vertiginosa ascesa

Chora Media, fondata nel 2020 da Mario Calabresi, Mario Gianani e Roberto Zanco, acquisisce solo 2 anni dopo Will Media, società fondata anch'essa nel 2020 da Alessandro Tommasi, Imen Boulahrajane, Davide Dattoli e Francesco Fumagalli.

Entrambe le due realtà hanno conosciuto una rapida ascesa.

Chora Media, infatti, è la principale società di podcast italiana. Grazie a Chora Media, sono venuti alla luce più di 60 podcast tra i quali Stories di Cecilia Sala, costantemente in vetta alle classifiche dei podcast più seguiti, ma anche Il Dito di Dio - Voci dalla Concordia di Pablo Trincia.

"Non basta più vedere, bisogna sentire" è il motto di Chora Media che, con un occhio di riguardo alle tendenze di oltreoceano, è riuscita a portare l'informazione ad un nuovo livello.

Una storia interessante anche quella di Will Media. Pur costellata da qualche momento meno edificante, Will Media è riuscita a costruire su Instagram una delle più grandi community digitali legate al mondo delle informazioni.

La media company, che alla sua fondazione era un progetto editoriale under 31, ha saputo cavalcare in questi 2 anni il potere del contenuto visuale, avvicinando al mondo dell'informazione migliaia di utenti, specialmente giovanissimi. Anzi, 1,3 milioni per la precisione. Tra infografiche, stories e reels, non c'è dubbio che l'informazione passi di qui.

Inoltre, recentemente anche Will è sbarcata nel mondo audio, iniziando con 4 podcast e arrivando ad oggi a 9, alcuni dei quali tra i più seguiti a livello nazionale.

Secondo quanto affermato da Calabresi al Corriere della Sera, questo accordo sarà alquanto importante. Will Media, in ogni caso, continuerà almeno per il momento ad essere gestita da uno dei suoi founder, Alessandro Tommasi.

Due realtà dalle due identità piuttosto forti, quelle di Chora Media e Will. La società di produzione di podcast prevede, a seguito dell'accordo, una chiusura a 5 milioni per quest'anno e all'incirca lo stesso per Will.

Un risultato - dichiara il CEO di Chora Media - che porterebbe ad una situazione di break even, ovvero di parità in bilancio.

Dunque, cosa succede quando una società di podcast acquista una delle più seguite pagine Instagram d'informazione?

Chora Media e Will: la sfida del nuovo millennio tra podcast e video

Non c'è dubbio che la notizia dell'acquisto di Will da parte di Chora Media debba far riflettere sul fatto che il futuro dell'informazione digitale sarà rimodellato.

L'ambizione di Chora Media nel proporsi come "editore cross-platform", capace di rispondere alle esigenze del pubblico con gli strumenti più diversi, è stimolante, e il clima che si respira è carico di attesa ed aspettativa.

C'è chi oltreoceano grida alla sfida del nuovo millennio tra il mondo dei video e il mondo dei podcast. Un gigante ed un mondo, quello dei podcast, che non ha mai conosciuto un'ascesa rapida come ora.

"Sono stati creati più podcast negli ultimi 12 mesi che in tutto il tempo precedente" afferma Mario Calabresi.

E non si tratta di un fenomeno passeggero. Secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore, in Italia i fruitori di podcast sono ad oggi 13 milioni, il 53 per cento dei quali li ascolta con regolarità.

Un fenomeno che è in continua crescita ed espansione e del quale si sono accorti tutti, ma proprio tutti, e dal quale nessuno vuole restare escluso.

Sempre dagli Stati Uniti, fonte di un grande numero di tendenze, giunge addirittura voce che YouTube, una delle più popolari piattaforme video, offra ai podcasters cifre esorbitanti per trasformare i propri contenuti audio in video. In un rapporto di Bloomberg, si parla di cifre elevatissime, dai 50 ai 300 mila dollari.

E se YouTube è pronta ad investire così tanto nel riportare le notizie anche nel mondo visuale, c'è da crederci che anche il cambiamento che Chora Media e Will si preparano ad affrontare da oggi sarà a dir poco stimolante.

E chissà, forse per il mondo delle informazioni digitali non si tratterà della sfida più grande del nuovo millennio. Sarà ancora meglio: forse una collaborazione che per tutti i professionisti e fruitori avrà conseguenze straordinarie.