Dopo un 2021 da record, Barclays mette mani al portafoglio

Un 2021 da record, soprattutto nell'investment banking, e Barclays mette mani al portafoglio, restituendo agli investitori 3 miliardi tra dividendi e buyback.

Un 2021 di ripresa per il settore bancario, che torna a restituire denaro agli investitori dopo essersi lasciato alle spalle le fasi più drammatiche della crisi del Covid-19. E ripresa è stata anche per gli istituti britannici, come confermato dai risultati di Hsbc Holdings, che martedì ha comunicato per il quarto trimestre 2021 profitti netti più che triplicati da 562 milioni a 1,79 miliardi di dollari, a fronte di ricavi in crescita del 2,0% annuo a 11,99 miliardi. E così è stato anche per Barclays, che ha registrato profitti record per l’intero 2021, a quota 8,4 miliardi di sterline (pari a oltre 10 miliardi di euro), quasi triplicati rispetto ai 3,1 miliardi (3,7 miliardi di euro) del precedente anno fiscale. Abbastanza per spingere in rally anche del 4% il titolo Barclays in avvio di seduta a Londra.

Dopo i record Barclays mette mani al portafoglio. Rally a Londra

“Sono orgoglioso di avere fornito questa performance di ripresa mentre abbiamo continuato a sostenere i nostri clienti in un altro anno caratterizzato da sfide legate al Covid-19″, ha dichiarato il chief executive C.S. Venkatakrishnan, alla guida del colosso bancario britannico dallo scorso novembre. “Performance che ci ha consentito di aumentare in modo significativo i rendimenti per i nostri azionisti“, ha aggiunto. E infatti Barclays mette mani al portafoglio: per il 2021 l’istituto ha restituito agli investitori 2,5 miliardi di sterline (quasi 3 miliardi di euro) in dividendi e attraverso un buyback da 1,5 miliardi (1,8 miliardi di euro).

Barclays mette mani al portafoglio: 3 miliardi per gli azionisti

Il 2021 non si era chiuso nel migliore dei modi, considerando le dimissioni choc del numero uno Jes Staley, che a inizio novembre aveva lasciato le redini di Barclays al manager originario dell’India (come Staley per altro con una lunga carriera in Jp Morgan Chase & Co.). Merito del risultato di Barclays, però, va riconosciuto anche Staley, che aveva lasciato a causa delle indagini sui suoi legami con Jeffrey Epstein, l’uomo d’affari condannato per molestie sessuali, sfruttamento della prostituzioni e tratta di minori per fini sessuali e morto suicida in carcere nel 2019. Staley, che guidava Barclays dal 2015, si è dimesso per meglio difendersi dalle accuse sollevate nei suoi confronti dalla Financial Conduct Authority (Fca, autorità britannica di regolamentazione dei mercati finanziari).

Nel 2021 Barclays fa record di profitti nell’investment banking 

Venkatakrishnan (all’interno della banca noto come Venkat, riporta Reuters), sin da subito aveva indicato come la strategia focalizzata sull’investment banking fosse “quella giusta” per Barclays. E i risultati gli hanno dato ragione, visto che nel 2021 l’investment bank ha segnato il record storico di utili a quota 5,8 miliardi di sterline (6,9 miliardi di euro), grazie al rimbalzo del 34% delle commissioni su M&A ed emissioni di titoli, che hanno compensato entrate dal trading in calo. Per Venkat le altre due priorità sono digitalizzazione (con offerte per il credito al consumo come il buy-now-pay-later con Amazon.com in Gran Bretagna e Germania) e transizione verso un’economia a ridotte emissioni di anidride carbonica. Barclays, però, ha sottolineato che, nonostante la ripresa, la crescita dell’inflazione avrà un impatto sul business. (Raffaele Rovati)

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