Banche in positivo. Le ultime novità dal bollettino ABI

I titoli del settore bancario hanno chiuso gli scambi in positivo, lasciando indietro solo Intesa Sanpaolo e Mediobanca.

A dispetto della chiusura invariata del Ftse Mib, fermato sui valori del close di venerdì scorso, i titoli del settore bancario hanno guadagnato terreno oggi, mostrando più forza dell’indice di riferimento.

Banche in positivo sul Ftse Mib

Bper Banca ha avuto la meglio su tutti, mettendo a segno un progresso dell’1,99%, tallonato da Banca Popolare di Sondrio che nel suo primo giorno nel paniere del Ftse Mib è salito dell’1,94%.

A poca distanza si sono fermati Banco BPM e Banca Monte Paschi, con un vantaggio rispettivamente dell’1,83% e dell’1,82%.

Unicredit si è accontentato di un guadagno più contenuto dello 0,82%, mentre Intesa Sanpaolo e Mediobanca sono rimasti al palo, fermandosi entrambi sulla parità.

I bancari sono finiti sotto i riflettori, dopo che l’ABI ha pubblicato i dati preliminari di febbraio sul settore bancario.

Si segnalano spread stabili su base mensile a febbraio, con dinamica positiva sul front book, prestiti al settore privato sostanzialmente stabili e sofferenze nette nei bilanci bancari in aumento a gennaio, dopo il consueto derisking di fine anno, ma ancora ampiamente al di sotto dei livelli pre-Covid.

Tassi

Il tasso medio sui prestiti a famiglie e società non finanziarie a febbraio è rimasto stabile su base mensile al 4,78%, così come stabile è rimasto il tasso medio sulla raccolta all’1,21%.

Tasso medio sui depositi all’1%, stabile mese su meese, in particolare sui conti corrente flat a 0,54%.

Lo spread commerciale sulle consistenze è stato quindi in linea con il mese di gennaio a 378 punti base.

Si segnala, inoltre, una riduzione sia sui tassi dei nuovi impieghi, con una flessione di 11 punti base sui prestiti alle imprese e di 8 basis points per i mutui residenziali, nonché sulla nuova raccolta.

Volumi

Gli impieghi verso il settore privato sono risultati sostanzialmente stabili su base mensile, mentre il calo su base annuale è pari a -2,5%, o -2,7% per gli impieghi verso

famiglie e società non finanziarie.

I depositi sono invece in calo dell’1,1% su base annua, in decelerazione rispetto al -1,8% di gennaio, e sostanzialmente stabili su base mensile.

Sofferenze

Nel mese di gennaio, si segnala un aumento delle sofferenze nette nei bilanci bancari, con un incremento di 820 milioni di euro a gennaio, in rialzo del 14% anno su anno. A livello aggregato, il settore mostrava un Net NPE ratio pari all’1,04%.

Banche: il commento di Equita SIM

Gli analisti di Equita SIM ritengono che le indicazioni sulla tenuta degli spread e sulla stabilità dei volumi siano positive per il settore bancario, migliorando la visibilità sulla resilienza del net interest income nel primo trimestre di quest’anno e, marginalmente, sulle loro stime 2024.

Attualmente, la curva forward dell’Euribor 3M sconta un tasso medio nel 2024 superiore di circa 20 punti base sul 2023.

Rimane da monitorare, invece, l’evoluzione futura dell’asset quality che, sebbene rimanga decisamente migliore dei livelli pre-Covid, sta mostrando segnali di graduale peggioramento.

Davide Pantaleo
Davide Pantaleo
Davide Pantaleo da quasi un ventennio si occupa di Borsa e Finanza. Dopo aver svolto per diversi anni l'attività di promotore finanziario in Italia e all'estero, nel 2005 entra nel team di Trend-online con l'incarico di redattore.
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