Banche: nuova richiesta di Bankitalia. I titoli da seguire

Banche sotto i riflettori dopo l’ultima mossa della Banca d’Italia: i titoli pi+ e meno impattati.

La seduta odierna si è conclusa in positivo per i titoli del settore bancario, che non hanno risentito della debolezza mostrata dal Ftse Mib.

Bancari: in rosso solo Intesa Sanpaolo

A fare eccezione è stato solo Intesa Sanpaolo, che è sceso in controtendenza rispetto al comparto dell’1,02%, mentre Mediobanca ha chiuso in frazionale rialzo dello 0,12%, preceduto da Banca Monte Paschi e Banco BPM che si sono apprezzati rispettivamente dello 0,39% e dello 0,4%.

E’ riuscito a fare meglio Unicredit con un vantaggio dello 0,8%, ma a indossare la maglia rosa, non solo tra i bancari ma nell’intero paniere delle blue chip è stata Bper Banca, con un vantaggio del 2,13%.

Banche: Bankitalia punta a nuova riserva di capitale

I bancari non sembrano aver risentito delle ultime novità arrivate dalla Banca d’Italia e in particolare dalla sua ultima mossa.

Facendo seguito a quanto dichiarato dal Governatore di Palazzo Koch, Fabio Panetta, in occasione del suo intervento all’Assiom Forex, in cui era stata evidenziata la necessità per il sistema bancario di introdurre riserve patrimoniali macroprudenziali, Banca d’Italia ha avviato una consultazione finalizzata a introdurre una nuova riserva di capitale per tutte le banche italiane.

In particolare la riserva di capitale addizionale a fronte del rischio sistemico (Systemic Risk Buffer, SyRB) sarebbe pari all’1% delle esposizioni domestiche ponderate per il rischio di credito e di controparte.

L’obiettivo dell’1% sarebbe raggiunto progressivamente, con una riserva dello 0.5% da costituire entro fine 2024 e la parte restante entro il 30 giugno 2025.

Il SyRB è stato ideato come strumento flessibile, impiegato per prevenire ed attenuare rischi sistemici non già coperti da altre riserve di capitale ed eventualmente rilasciabile per consentire alle banche di avere maggiori risorse a disposizione in caso di necessità.

A seguito della consultazione pubblica, dove saranno da valutare i margini di modifica della proposta, Banca d’Italia provvederà con la pubblicazione del testo finale.

Banche: il commento di Equita. Due titoli da sorvegliare

Equita SIM fa sapere che a fine 2023, il buffer medio su Common Equity Tier 1 delle banche italiane commerciali sotto la sua copertura era in media superiore a 620 punti base, tra i più elevati a livello europeo.

Sulla base dei loro calcoli, gli analisti della SIM milanese evidenziano che la richiesta di Banca d’Italia comporterebbe una riduzione del buffer di capitale rispetto al minimo regolamentare di circa 77 punti base in media, corrispondenti a circa 5 miliardi di euro di riserve addizionali, portandolo a circa 540 basis points in media.

Si tratta di un livello che gli analisti continuano a ritenere particolarmente solido e che a loro avviso non rappresenta un rischio sulle politiche di distribuzione comunicate dalle banche.

In particolare, la SIM milanese stima che Unicredit sarebbe la banca con il minore impatto dall’introduzione della nuova misura, con circa 40 punti base di capital buffer, considerando l’applicazione del requisito solo sulle esposizioni domestiche, pari al 45% del totale RWA della banca.

Intesa Sanpaolo rimarrebbe la banca con il minore buffer rispetto al capital requirement, atteso passare da circa 390 a circa 313 punti base, un livello che gli analisti ritengono comunque solido, considerando che è determinato già post impatto del buyback atteso partire a giugno e alla luce della forte generazione organica di capitale della banca.

Davide Pantaleo
Davide Pantaleo
Davide Pantaleo da quasi un ventennio si occupa di Borsa e Finanza. Dopo aver svolto per diversi anni l'attività di promotore finanziario in Italia e all'estero, nel 2005 entra nel team di Trend-online con l'incarico di redattore.
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