Ftse Mib punta a vette più alte. ENI e Saipem, che fare?

Il Ftse Mib prima del week-end ha segnato un balzo in avanti: quali scenari ora?

Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sito prtrading.

Il Ftse Mib si è lasciato alle spalle un’altra ottava positiva, spingendosi a un soffio da quota 33.000 punti. Si salirà ancora nel breve?

Mentre il Dax di Francoforte e gli indici di Wall Street rinnovano i loro record storici, a Piazza Affari, dopo le prime quattro sedute laterali della scorsa settimana, proprio nell’ultima di venerdì il Ftse Mib decide di seguirli, con un balzo che fa segnare un nuovo massimo dell’anno, su livelli che non si toccavano dal lontano 2008.

Ftse Mib: nuovi top dietro l’angolo?

Nel breve si può ripetere la solita solfa, ma così è: solo sopra il top di 32.967 punti potremo vedere l’indice delle blue chip raggiungere i livelli già indicati nell’intervista precedente, nel concreto fra 33.154 e 33.225 punti e poi tra 33.444 e 33.587 punti.

Ben diversa la situazione nel caso di una correzione, visto che il Ftse Mib sotto i 32.500 punti vedrebbe un primo supporto nella media a 12 giornaliera a 32.273 punti circa, seguito dalla chiusura di uno dei tanti gap up, a 32.037-31.945 punti.

Possibile un eventuale approfondimento sulla media a 24 giornaliera a 31.634 punti, la cui tenuta dovrebbe favorire una pronta ripresa dei corsi, pena al momento improbabili crolli verso l’ennesimo gap up a 31.375 punti e soprattutto il doppio supporto della media a 12 settimanale e di quella a 50 giornaliera in zona 30.990-30,955 punti circa.

L’analisi di Saipem ed ENI

Saipem ha sbancato dopo i conti del 2023, mentre nelle ultime sedute si è mosso in maniera ben più cauta ENI. Cosa può dirci di questi due titoli?

Saipem dopo il clamoroso crollo del 99% per un’azione cosiddetta “grande” dell’indice Mib 30 e la formazione di un minimo “centesimale” a settembre 2022, ha triplicato le quotazioni e nel presente stava effettuando un abbastanza ampio andamento laterale, col prezzo verso la sua parte superiore, con rottura di una serie di massimi decrescenti, come spesso capita in maniera violenta e con un bel gap up che ha lasciato impotenti eventuali compratori.

Nel concreto, dopo la perdita di quota 1 euro, abbiamo assistito ad un bagno di sangue sino al minimo di settembre 2022 di 0,57 euro, con recente ampia oscillazione tra 1,65 e 1,25 euro circa.

Saipem poi ha rotto gli indugi, con gap up, rialzo verticale a 1,835 euro e chiusura a 1,8215 euro.

Un nuovo rialzo verrà espresso dal titolo al superamento di 1,84 euro, con supporti a 1,7680 e 1,7480 euro e resistenze a 1,9080 e 1,9780 euro.

ENI è protagonista di un rialzo frutto di massimi e minimi crescenti, sino al recente doppio massimo relativo decrescente, che ha dato il là alla presente fase correttiva, che si trova sulla trendline rialzista che unisce, appunto, i minimi crescenti.

Infatti, dopo il massimo relativo a 15,83 euro dell’autunno 2023, ENI ha accusato una piccola correzione, con secondo massimo inferiore a 15,66 euro, da cui è partita la recente discesa verso il supporto dinamico in zona 14,20-14 euro.

Sopra 14,42 euro è possibile un primo rialzo per ENI, con supporti a 13,71-13,44 euro e resistenze a 15,44-16,16 euro.

La view su Leonardo e Iveco Group

Iveco Group e Leonardo hanno calamitato gli acquisti prima del week-end, Qual è la sua view su questi due industriali?

Iveco Group aveva oscillato nell’ultimo anno in un abbastanza ampio raggio, per poi formare un chiaro doppio minimo poco sotto un livello di prezzo intero, dal quale è partita la presente possente gamba rialzista verticale.

Nel concreto, nel 2023 il titolo ha effettuato un movimento ondulatorio poco sotto i 7 euro al ribasso e poco sotto i 10 euro al rialzo, sino al recente superamento con un classico gap up dei massimi e l’attuale volo verticale poco sotto i 12 euro.

Un ulteriore slancio rialzista si avrà per Iveco Group sopra i 12 euro, con supporti a 11,57 e 11,35 euro e resistenze a 12,65 e 13,12 euro.

Leonardo ha da tempo intrapreso una fase positiva, caratterizzata correttamente da nuovi massimi e minimi crescenti, con recente accelerazione e presente rottura di un livello di prezzo intero, segnando un nuovo top, peraltro non confermato in chiusura. Infatti la cavalcata rialzista degli ultimi mesi ha avuto una recente impennata, con attuale superamento di quota 20 euro, un massimo relativo a 20,68 euro e un close a 20,24 euro.

Un ulteriore scenario rialzista si avrà per Leonardo sopra 20,70 euro, con supporti a 20 e 19,77 euro e resistenze a 21,61 e 22,21 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase? A quali consiglia di guardare ora?

Monitorare con attenzione: CAMPARI, DIASORIN, al rialzo e AMPLIFON, ENEL, INTESA SANPAOLO, PRYSMIAN e UNIPOL al ribasso.

Davide Pantaleo
Davide Pantaleo
Davide Pantaleo da quasi un ventennio si occupa di Borsa e Finanza. Dopo aver svolto per diversi anni l'attività di promotore finanziario in Italia e all'estero, nel 2005 entra nel team di Trend-online con l'incarico di redattore.
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