Ebbene sì, se vorresti lavorare presso l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale devi sapere che questo è il momento giusto!

Insomma, la novità è che l’INPS è intenzionata ad aprire 6mila nuove posizioni lavorative allo scopo di assumere nuove unità di personale nel corso dei prossimi due anni.

Ma chi ha deciso tutto ciò? In realtà la decisione è arrivata dallo stesso Istituto. Infatti, a comunicarlo è stato il presidente dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, Pasquale Tridico

Ebbene, stando a quanto ha affermato il presidente dell’INPS, attualmente presso l’Istituto di Previdenza c’è una vera e propria penuria di lavoratori. 

Insomma, a grandi linee l’INPS avrebbe bisogno di 30mila unità di personale, mentre ne ha a disposizione solo 24mila. 

Il gap è quindi di 6mila unità e deve necessariamente essere colmato. 

Ma come verranno assunti i nuovi lavoratori? Ovviamente, trattandosi di un ente pubblico, i nuovi lavoratori saranno assunti per mezzo di bandi e concorsi pubblici. 

Attenzione: devi sapere che alcuni bandi sono già stati aperti, mentre altri devono ancora partire. 

Ma come iniziare a lavorare all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale? Quali posizioni verranno ricercate? Vieni a scoprire tutto in questo articolo!

Assunzioni all’INPS: 6mila nuovi posti di lavoro!

Come avrai capito dalle parole del Presidente Tridico, l’INPS assumerà circa 6mila nuove unità nei prossimi due anni. 

Inoltre, come abbiamo sottolineato anche in precedenza, alcuni concorsi pubblici sono già stati aperti e, di conseguenza, si può partecipare ad essi. 

Ma qual è l’obiettivo ultimo di questa decisione presa dal presidente dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale? Ebbene, la risposta è molto semplice. 

L’obiettivo è quello di favorire la transizione digitale all’interno dell’ente di previdenza, semplificando sempre di più l’accesso ai servizi. 

Infatti, da circa due anni, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha decisamente a cuore il processo tecnologico e, di conseguenza, questo percorso dev’essere terminato con l’assunzione di nuovi professionisti.

Inoltre, come sappiamo, c’è carenza di dipendenti, dovuta anche alla campagna di pensionamento avviata dall’Istituto. 

Insomma, come abbiamo annunciato anche in precedenza c’è penuria di personale in quanto l’INPS avrebbe bisogno di 30mila unità di personale, mentre ne ha a disposizione solo 24mila. 

Dunque, il presidente Tridico ha annunciato che le nuove assunzioni serviranno per coprire questo gap e saranno di 6mila unità di personale. 

Vuoi saperne di più? Beh, allora continua a leggere l’articolo. 

Potresti essere tu stesso ad andare a lavorare presso l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. 

6mila nuove assunzioni INPS: le ragioni dei nuovi posti di lavoro!

Come avrai compreso, l’Istituto sta cercando 6mila nuovi dipendenti da assumere che, come abbiamo detto, possano incoronare il percorso intrapreso circa la transizione digitale. 

Ma questo cosa significa? Beh, le nuove assunzioni riguarderanno proprio tale ambito. 

Si tratterà di un vero e proprio percorso, avviato da ormai due anni, di transizione digitale, ma anche culturale ed organizzativa dell’INPS. 

Obiettivi molto cari anche al Governo Draghi, che vorrebbe portare l’Italia ad un nuovo livello per quanto riguarda la digitalizzazione delle imprese e, soprattutto, della Pubblica Amministrazione. 

Ma quali sono gli interventi che l’Istituto di Previdenza vorrebbe intraprendere per mezzo di queste 6mila assunzioni?

In prima battuta il presidente Tridico vorrebbe arginare la difficoltà di molti di accedere a tutti i servizi online dell’Istituto. Insomma, per quanto l’INPS tenti da anni di diventare maggiormente improntata al digitale, c’è una larga parte della sua utenza che non riesce ad utilizzare correttamente il sito o gli altri servizi erogati in modo telematico. 

Semplificare questi processi è uno degli obiettivi che caratterizzeranno le assunzioni di questo biennio. 

Ma gli scopi delle 6mila assunzioni sono finiti qui? Ovviamente la risposta è no. Infatti, si punta anche ad implementare tutto ciò che riguarda l’area tecnologica dell’istituto Nazionale di Previdenza Sociale, per mezzo dell’assunzione di personale specializzato. 

I progetti dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale dopo le assunzioni!

Quindi, le assunzioni relative al nuovo personale da far entrare presso l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale sono tutt’altro che immotivate. 

Infatti, l’ente ha già molto chiari quelli che sono i progetti che vorrebbe implementare e, di conseguenza, i progetti dove impiegare il suo personale. 

Ebbene, oltre agli scopi dei quali abbiamo parlato nel corso del precedente paragrafo, l’INPS punta anche ad una migliore integrazione con diverse piattaforme, come SPID e PagoPA

Inoltre, uno dei punti di fondamentale importanza, che abbiamo trattato anche nel paragrafo precedente, è quello legato alla digitalizzazione dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. Insomma, si tratta di un nodo estremamente importante per il presidente Tridico che, di conseguenza, dev’essere sciolto attraverso l’assunzione di personale specializzato.

Attenzione: la digitalizzazione è un processo lungo e complesso, ma non bisogna aspettarsi cambiamenti immediati.  Come per tutte le cose, ci vorrà tempo, ma l’importante è sempre iniziare. 

Infine, l'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha deciso già gli ambiti di applicazione per i suoi progetti, 110 progetti totali nello specifico. 

I destinatari saranno invece sei, ossia disabili, pensionati, famiglie, intermediari, lavoratori e cittadini digitali. 

Assunzioni INPS: alcuni bandi sono partiti! Ecco le prime assunzioni!

Ma quando arriveranno le prime assunzioni da parte dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale? Come abbiamo già annunciato, alcuni bandi sono già stati predisposti. 

Infatti, le prime assunzioni arriveranno entro la fine del 2022. 

Ma andiamo a capire meglio di cosa si tratta. Dunque, entro la fine dell’anno è previsto l’inserimento di 1.800 unità di personale.

Attenzione: per tale attività è già stato indetto (e si è tenuto) il concorso. Di conseguenza, si immagina che gli assunti potranno essere anche più di 1.800, grazie allo scorrimento delle graduatorie. 

Ma serve per forza la laurea per lavorare all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale? Andiamo a scoprirlo nel prossimo paragrafo. 

Assunzioni INPS: 3mila nuove unità anche senza diploma!

Ebbene, dal titolo possiamo già comprendere che la risposta alla domanda posta in precedenza è, ovviamente, no. Infatti, qualora questo non sia espressamente richiesto, non è indispensabile essere in possesso della laurea per essere assunti presso l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. 

O meglio ancora, alcune volte non è necessario nemmeno il diploma. 

Ma in cosa si concretizzano queste 3mila assunzioni senza diploma? Ebbene, la ricerca si sviluppa entro il 2023 e riguarda gli addetti al contact center. 

Infatti, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale che sa sempre ha avuto un servizio di contact center estrernalizzato, ha deciso di internalizzare l’attività e, di conseguenza, serve l’assunzione di personale addetto. 

Devi sapere che l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale riceve una media di 22milioni di contatti umani e 5milioni di quelli automatici. Di conseguenza, è direttamente chiaro come ci sia bisogno di una grande campagna di assunzione per selezionare il personale. 

Quindi, in questo caso non è necessario essere in possesso di laurea o diploma, ma bisognerà avere competenze nella mansione ed esperienza pregressa.